-
Il figlio della principessa di Norvegia condannato a 4 anni per stupro
-
Mimit, prezzi carburanti in lieve calo, benzina self a 1,890 euro al litro
-
Unicredit, Commerz è fuorviante, noi rispettiamo normativa
-
Macron, missione Francia-Gb pronta a accompagnare la riapertura di Hormuz
-
Da oggi parte il collocamento del Btp Italia sì
-
Euro in aumento, scambiato a 1,1616 dollari
-
Prezzo dell'oro in rialzo, Spot scambiato a 4.315 dollari
-
Prezzo del petrolio in forte calo, Wti scambiato a 80,76 dollari, -4,85%
-
Mondiali, Svezia-Tunisia 5-1
-
Russia, almeno 3 morti e 3 feriti in un attacco di droni ucraini su Tula
-
Borsa: Hong Kong in rialzo, bene anche Shanghai e Shenzhen
-
Mondiali, Costa d'Avorio-Ecuador 1-0
-
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+1,30%)
-
Mondiali, l'allenatore dell'Iran critica la Fifa: 'Doveva garantire più armonia per noi'
-
Trump, 'questo grande accordo porterà pace e sicurezza nell'intera regione'
-
Macron, 'il G7 discuterà della riapertura a lungo termine di Hormuz'
-
Vance, 'sarò presente alla firma dell'accordo con l'Iran, forse anche Trump'
-
Mondiali: Olanda-Giappone 2-2
-
Mondiali: la nazionale dell'Iran è arrivata a Los Angeles
-
Pakistan, 'raggiunto accordo Usa-Iran, venerdì la firma in Svizzera'
-
Media, Abu Mazen annuncia le presidenziali palestinesi nel 2027
-
Mondiali: Germania-Curacao 7-1
-
Il Bachfest di Lipsia come il Contest, 50 Cantate top votate nel mondo
-
Forze armate di Teheran, 'abbiamo il dito sul grilletto'
-
Trump, 'oggi firma elettronica con Iran, fra una settimana in Europa'
-
Intesa politica tra i 27 Ue su dossier chiave del Bilancio, divisioni sul Qfp
-
L'abito al centro della collezione Resort 2027 di Alberta Ferretti
-
Auto: vittoria di Torsellini alla 75/a Trento Bondone
-
F1: presidente Aci La Russa 'l'inno d'Italia suona anche a Barcellona, grazie Ferrari'
-
Auto: la Toyota vince la 24 Ore di Le Mans, quinto posto per la Ferrari
-
Gerardo Ferrara, "io in bici per Salina al posto di Troisi ai tempi de Il Postino"
-
Fandango Live chiude anche sulla terra rossa, a Lecce doppio con Panatta e Barbarossa
-
Cremonini, 'raggiunto quei sogni cui ho dedicato tutta la vita', a Imola omaggia Vasco
-
Tutti i numeri dei 15 anni del Marefestival Premio Troisi a Salina
-
Trump, 'attacco Israele a Beirut non avrebbe dovuto verificarsi'
-
Mondiali: Mariani prima direzione in Arabia-Uruguay, maglia rosa in omaggio a Miami
-
Pinocchio di D'Alò per i 200 anni nascita di Collodi, 'opera stimolante e plasmabile'
-
Scott Eastwood, 'il ritiro di papà Clint? È ancora preso dal suo lavoro'
-
Ghalibaf, raid a Beirut dimostra che Usa non rispettano impegni
-
Media, almeno 3 morti e 15 feriti per attacco Israele a Beirut
-
Entro martedì l'acconto Imu, ravvedimento per i ritardatari
-
Milena Vukotic, 'La Strada di Fellini ha cambiato la mia vita'
-
Netanyahu, 'l'Idf ha colpito obiettivi di Hezbollah nel sud di Beirut'
-
Calcio: Rangnick, "Il mio no al Milan? Da parte loro non c'è stata chiarezza"
-
La notte bianca per Giordano, Foggia celebra il compositore tra le piazze della città
-
La Filarmonica della Scala jazza in piazza Duomo con Chailly e Sumino
-
Media, dalle prime proiezioni vince il no al referendum in Svizzera
-
Pozza confermato presidente Assocamerestero
-
Pallavolo: Vnl maschile, l'Italia supera 3-0 la Turchia
-
Mondiali: team Usa celebra i Knicks, Balogun "Missione compiuta"
La Guyana rivendica l'Essequibo davanti alla Corte Onu, 'questione esistenziale'
All'Aja si decide sulla sovranità della regione petrolifera contesa con il Venezuela
Il procedimento che dovrà stabilire la sovranità sulla regione petrolifera dell'Essequibo, al centro di una disputa secolare tra Guyana e Venezuela, entra in una fase decisiva davanti alla Corte internazionale di giustizia (Cij). Nella prima udienza - riferiscono i media locali - il governo della Guyana ha definito il mantenimento del controllo dell'area una questione "di importanza esistenziale" per il Paese. Il ministro degli Esteri Hugh Hilton Todd ha spiegato ai giudici che la controversia riguarda oltre il 70% del territorio nazionale, sottolineando i rischi per l'integrità e lo sviluppo. Caracas presenterà le proprie argomentazioni nei prossimi giorni. La decisione della Corte, attesa nei prossimi mesi. Il territorio conteso di 160.000 chilometri è amministrato da Georgetown da oltre un secolo, ma è tornato al centro delle tensioni dal 2015, dopo la scoperta di risorse petrolifere da parte di ExxonMobil. La Guyana considera legittimo il lodo arbitrale del 1899 firmato a Parigi, che stabilisce gli attuali confini, mentre il Venezuela richiama l'accordo del 1966 con il Regno Unito, precedente all'indipendenza della Guyana, che contestava quella decisione e apriva a una soluzione negoziata, mai concretizzata. Nel 2025 Caracas ha rivendicato il territorio, promosso un referendum e approvato una legge per l'amministrazione dell'area, arrivando a eleggere rappresentanti per la regione e ha incluso la "Guyana Esequiba" nelle proprie carte geografiche.
Ch.Kahalev--AMWN