-
Ita Airways: intesa su 180 esuberi volontari
-
Decreto carburanti: misure su accise, bollo e fondi
-
Decreto Bollette: rinvio approvazione tetto gas
-
Mediobanca: utile netto a nove mesi supera il miliardo
-
Italia tra i Paesi più circolari, ma cresce il costo dei rifiuti
-
Lisbona: il distacco tra i nomi delle strade e la memoria collettiva
-
Rheinmetall riduce le previsioni e l'azione crolla
-
SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
-
SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
-
SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
-
Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
-
Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
-
Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
-
تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
-
SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
-
SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
Landini, 'emergenza salariale, così il Paese va a sbattere'
'6 milioni di lavoratori non superano 11mila euro l'anno'
C'è "una emergenza salariale" e "bisogna porre con forza la questione": l'aumento dei salari, insieme al rinnovo dei contratti, per un nuovo modello economico e sociale "sono punti centrali" dello sciopero del 29 novembre. Lo sottolinea il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel corso di una conferenza stampa, rimarcando che "ci sono quasi 6 milioni di lavoratori nel nostro Paese che non superano 11mila euro l'anno". "Il quadro è al centro dell'azione sindacale. L'aumento dei salari è la condizione per affermare anche un nuovo modello di fare impresa e un nuovo modello economico e sociale. Rimettere al centro il lavoro e le persone significa rimettere al centro le loro condizioni", afferma sostenendo che invece "i provvedimenti del governo vanno in direzione opposta. Continuare così significa portare a sbattere il Paese". Landini rimarca la necessità "per tutti di avere rinnovi con una reale difesa e possibilmente un aumento del potere d'acquisto dei salari" e a proposito del contratto 2022-24 degli statali, non firmato dalla Cgil, sostiene che "non è un accordo: il governo ha deciso di imporre un aumento del 6% rispetto al 17% di inflazione. Questo significa sancire una perdita strutturale e una riduzione programmata dei salari. Il governo è il primo che non assume una inversione di tendenza". Il segretario generale della Cgil sottolinea anche che i contratti negli anni "si sono moltiplicati: bisogna ridurli, semplificarli e in alcuni casi anche unificarli" e rilancia la necessità di "arrivare finalmente ad una legge sulla rappresentanza". E sullo sciopero, sottolinea, che "è innanzitutto un disagio per chi lo fa, perché perde una giornata di lavoro, e dietro c'è una rivendicazione che riguarda una crescita reale del Paese, una riduzione delle disuguaglianze e la costruzione di un diverso modello sociale ed economico".
C.Garcia--AMWN