-
Capo Idf ordina 'massiccio dispiegamento' in Cisgiordania
-
'Baila Carmen', con I Tarantolati dalla musica popolare del Sud alle sonorità moderne
-
Volpato del Sassuolo fermato a Sydney, positivo alla cocaina
-
Netanyahu promette 'fermezza contro i terroristi' dopo scontri in Cisgiordania
-
Mondiali: Otamendi annuncia il suo ritiro dalla Nazionale argentina
-
Cina, 'contrari ai nuovi dazi Usa, guerre commerciali non favoriscono nessuno'
-
Nuoto: torna la la 'Fede Academy' a Livigno
-
Borsa: Europa incerta, Francoforte +0,27%
-
Esplosioni e fumo vicino all'aeroporto di Erbil sede di truppe Usa
-
Centinaia di persone fuggono in barca dall'incendio a Cap Ferret
-
Mimit, carburanti in rialzo, benzina self a 1,968 euro, diesel a 2,161
-
Ue, 'nuovi dazi Usa in linea con accordo di Turnberry, rispettare impegni'
-
Iran minaccia ritorsioni contro i Paesi che danno 'qualsiasi assistenza' a Usa
-
Borsa: Milano apre piatta. Ftse Mib -0,08%
-
Lo spread tra Btp e Bund a 83,3 punti
-
Gas: future poco mossi, a 61,9 euro
-
Vw, nel secondo trimestre l'utile crolla di un terzo, a 1,54 miliardi
-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1379 dollari
-
In calo il prezzo dell'oro, scambiato a 4.030,90 dollari
-
Il petrolio parte stabile, Brent a 100,41 dollari
-
Poste, utile semestre a 1,2 miliardi, ricavi crescono a 6,8 miliardi
-
Araghchi, 'confisca? Precedente esplosivo, nessun bene sarà al sicuro'
-
Media Iran, 'attivata la difesa aerea nella zona est di Teheran'
-
CentCom Usa, 'avviato un nuovo ciclo di attacchi all'Iran'
-
Trump, 'da ora ogni danno a navi sarà risarcito con i fondi iraniani'
-
Canoa: mondiali slalom, De Gennaro bronzo nel k1 uomini
-
Casa Bianca, dazi dal 10 al 12,5 per cento su molti partner da domani
-
Trump, 'Xi verrà in visita il 24 settembre, parlerò con lui di IA'
-
Bechis, in Ritorno a Buenos Aires una storia che sentivo l'urgenza di raccontare
-
Cristante, è difficile dire oggi quale sia l'obiettivo della Roma'
-
Gerardina Trovato sui social, dovrò operarmi ma tornerò a cantare
-
AstiMusica 2026, oltre 50 mila spettatori alle 16 serate
-
Garnacho all'Aston Villa, in prestito dal Chelsea
-
Sarah Toscano, 'innamorata della musica ma sogno un ruolo da cattiva sul set'
-
Rischio salmonella, ritirati dai supermercati Usa 19 milioni di uova
-
Sconocchia (Assoconcerti), 'Italia 2027 un progetto che guarda al futuro'
-
E' ufficiale, Modric resta al Milan fino al 2027
-
Scoperti due pianeti giganti più leggeri dello zucchero filato
-
Sisi celebra la rivoluzione di Nasser, 'sforzi per la pace non devono cessare'
-
Sold out in tre minuti il concerto speciale di Baglioni del 24 ottobre a Roma
-
Gas: future chiudono in calo a 61,8 euro
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude a 84 punti
-
Stime Ue, da blocco price cap sul petrolio -3,5 miliardi per Mosca in un anno
-
Consegnata a Genova Explora III, terza nave del brand dei viaggi di lusso di Msc
-
Ludovica Nasti amica geniale dell'Unicef, 'domenica in missione in Libano'
-
Da sicurezza quantistica a monitoraggio sismico e smart grid, 6 progetti di Open Fiber
-
ORiS accelera sulla ricarica dei satelliti, test in orbita nel 2027
-
Borsa: Milano chiude in calo, Ftse Mib -2,8%
-
'Trump, sono vicino a una decisione su un attacco massiccio all'Iran'
-
Rai Cinema a Venezia con 29 titoli, Claudio 'sostenere cinema è investire in cultura'
Sondaggio, 62% israeliani ha perso la fiducia nel governo
La maggioranza è favorevole a un accordo sugli ostaggi
Il 62% degli israeliani ritiene che il governo Netanyahu abbia perso la fiducia della popolazione, e la maggioranza è favorevole a una qualche forma di accordo sugli ostaggi. Lo rivela un sondaggio realizzato dal quotidiano israeliano Maariv. "Indipendentemente da come avete votato alle ultime elezioni, credete che il governo goda ora della fiducia della nazione?", chiedeva il sondaggio. Solo il 27% degli intervistati ha risposto che il governo gode della fiducia della maggioranza della popolazione, mentre l'11% ha risposto di non saperlo. Misurando il sostegno a un accordo per la liberazione degli ostaggi, il sondaggio rileva che il 26% degli intervistati ritiene che il governo debba firmare un accordo immediatamente, anche se si limitasse a riportare indietro alcuni degli ostaggi, a causa del deterioramento delle loro condizioni di prigionia. Il 46% ha risposto che il governo dovrebbe firmare un accordo globale che ponga fine alla guerra a Gaza, mentre il 18% si è opposto, ritenendo che l'esercito dovrebbe continuare a combattere Hamas anche a rischio della vita degli ostaggi. Il 10% ha risposto "non so". Il sondaggio è stato condotto da Menachem Lazar e Panel4All tra il 20 e il 21 agosto, con 509 intervistati, e ha un margine di errore del 4,4%.
L.Harper--AMWN