-
Prima vittoria per il Monza, Sassuolo battuto 2-1
-
Kane segna la 100/a rete in 98 partite, nuovo record in Bundesliga
-
Trump bandisce dalla Casa Bianca Cnn, Politico e Msnow
-
Putin, 'elettori in Europa hanno chiarito che non vogliono guerra con la Russia'
-
Governo e opposizione concordano la riforma della Corte Suprema in Venezuela
-
Putin, 'miglioreremo la difesa aerea per distruggere armi spaziali'
-
Putin, Europa nasconde perdita di prestigio parlando di preparare guerra alla Russia
-
Nuovo blackout totale a Cuba, è il settimo dell'anno
-
Il petrolio chiude in calo a New York a 100,30 dollari
-
L'omaggio a Ennio Morricone dell'orchestra Rai in prima serata su Rai5
-
La prima Francia di Zidane senza Marcus Thuram e con 5 novità
-
Cva, attribuite deleghe ad amministratore delegato Gianfilippo Mancini
-
Calcio: 34 azzurri convocati da Mancini, c'e' anche Daniel Maldini
-
Trump, 'stiamo parlando con gli Houthi'
-
Aiea, 'drone colpisce torre di raffreddamento di una centrale nucleare russa'
-
Addio a Duncan Sheik, compose le musiche di Spring Awakenings
-
Diesel annuncia la fine della collaborazione con Glenn Martens
-
Il prezzo del gas sale a 79 euro al megawattora
-
Lula, 'cinque giudici della Corte suprema coinvolti nel caso Master'
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 91 punti
-
Uefa e Concacaf a Infantino 'riserve Fifa miliardarie, distribuirle a federazioni'
-
U21 a caccia del pass europeo, quattro novità nei 25 azzurrini di Baldini
-
Borsa: l'Europa chiude in netto calo, tensione sui titoli di Stato
-
Crosetto scrive lettera a Kallas, 'serve potenziamento missione europea Aspides'
-
Barilla investe cento milioni al Sud, nuovo polo della pasta a Foggia
-
Borsa: Milano chiude in calo dell'1,60%
-
Conclude le riprese di un nuovo film ispirato da Antonia Arslan
-
L'attrice Laleh Marzban nel mirino delle autorità iraniane e dei media di stato
-
A Torino il Pinocchio dello sceneggiato tv di Comencini
-
Fisascat, sciopero dei negozi Apple, aderisce il 70% dei lavoratori
-
Damiano David e Dove Cameron sposi a Montalcino
-
Wall Street gira in negativo, Dj -0,41%, Nasdaq -0,15%
-
Addio a Margarita Papandreou, pioniera dei diritti delle donne in Grecia
-
In centinaia di college Usa fino all'80% degli studenti non riesce a rimborsare prestiti
-
L'allarme del principe William sull'emergenza clima, 'il mondo è in ritardo'
-
Motogp: Acosta il più veloce, sue le prequalifiche in Austria
-
Frosinone; Monterisi, 'Como forte ma sappiamo cosa dobbiamo fare'
-
Assolatte, prima volta a metà anno export formaggi sopra 3 miliardi
-
Tensione sui titoli di Stato, lo spread Btp-Bund a 90 punti
-
Gerwig, perchè Meryl Streep darà la voce al leone Aslan di Narnia
-
Ipsos, medici e scienziati considerati affidabili da oltre il 60% degli italiani
-
Silicon Box, in primavera inizia la costruzione dello stabilimento a Novara
-
Fabregas "Roma-Inter grande partita, non una sfida tra nostre rivali"
-
Il Piccolo Teatro ricorda Ornella Vanoni con Pacifico
-
Inps, controlli su assegno unico, rischio revisione importi
-
Le chitarre di Johnny Marr degli Smiths vendute all'asta per oltre 4 milioni
-
A Milano un murale di oltre 850 metri quadrati celebra Ornella Vanoni
-
Kallas, 'attacchi degli Houthi inaccettabili, Aspides innalza l'allerta'
-
Nations League: Cristiano Ronaldo ci sarà ancora, convocato dal Portogallo
-
Putin ha votato online per le elezioni parlamentari
Barbera, 'una sola donna in concorso a Venezia, minimo storico negli ultimi anni'
'Calo inquietante" proposte al femminile, "scegliamo in base alla qualità non al genere"
Alla Mostra di Venezia dell'anno scorso le cineaste in gara per il Leone d'Oro erano tre, Kaouther Ben Hania, Shu Qi e Valérie Donzelli. Quest'anno invece alla 83/a edizione (2-12 settembre) ci sarà una sola regista tra i 20 titoli nel concorso, la danese-egiziana May el-Toukhy (già premiata al Sundance nel 2019) con Woman Unknown. "Siamo stati noi i primi a essere colpiti da questo esito. Abbiamo sperato fino all'ultimo, disperatamente, scusate il gioco di parole, di trovare film al femminile di qualità adeguata da poter competere all'interno del concorso principale. Ce n'è uno solo, è il minimo storico di questi ultimi anni" ha commentato il direttore della Mostra Alberto Barbera rispondendo ai giornalisti dopo la presentazione della edizione 2026. "La Mostra del Cinema di Venezia è stato il festival internazionale che ha premiato, dal 2020 in poi, il maggior numero di film realizzati da donne - sottolinea -. Più di Cannes, più di Berlino, più di altri. Quindi, certamente non possiamo essere accusati di essere disattenti al problema di genere o distratti rispetto all'esigenza di valorizzare la creatività femminile. Alla guida delle tre giurie principali di Venezia di quest'anno ci sono tre donne" ricorda. Inoltre "le donne sono ampiamente rappresentate anche nelle altre sezioni del festival, in misura massiccia nei cortometraggi, in misura sostanziale in Venice Immersive, ma in misura significativa anche in Orizzonti. Il fatto è che noi, come ripeto ogni anno, siamo l'ultimo anello di una catena che parte molto prima" sottolinea. "Non siamo noi che gestiamo le scelte produttive, non decidiamo i budget da mettere a disposizione delle registe. Noi riceviamo i film. Quest'anno la percentuale di film realizzati da donne sottoposti alla selezione di lungometraggi di finzione, alla Mostra del Cinema, era minore del solito. Intorno al 24%, i dati li trovate in cartella stampa, rispetto al quasi 30% dell'anno scorso. Una diminuzione inquietante - riflette -, visto che invece da alcuni anni tendeva a crescere il numero delle donne registe. Che cosa è successo? Non ve lo so dire". Barbera crede "che sia anche difficile capire perché ci sia una percentuale così ridotta di donne registe attive oggi. Noi abbiamo ricevuto meno titoli, la qualità ci è sembrata in molti casi non adeguata. Abbiamo accettato il fatto che ci fosse un solo film nel concorso principale. Mi auguro che la nostra storia, almeno quella di questi ultimi anni, sia a dimostrare che da parte nostra non c'è nessun tipo di pregiudizio. Avremmo fatto di tutto per avere più donne nel concorso principale, ma senza venire meno al criterio fondamentale che è quello della qualità. Noi non scegliamo i film in base al genere delle registe e dei registi, ma in base alla qualità dei film stessi, è il nostro unico criterio".
P.Santos--AMWN