-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
Schillaci, presto intervento contro aggressioni a sanitari
'Pieno accordo con sindacati su arresto in flagranza'
Contro le aggressioni ai sanitari "appena possibile facciamo un intervento legislativo con tempi il più rapidi possibile. Ieri abbiamo incontrato i sindacati dei medici. C'è pieno accordo per fare un intervento legislativo il prima possibile per far sì che ci sia l'arresto in flagranza di reato anche differito e oltre questo credo che sia importante aumentare le videosorveglianze all'interno degli ospedali". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci a margine degli stati generali della sanità digitale al Politecnico di Milano. "Il ministro Piantedosi ha già aumentato nell'ultimo anno sia il numero di presidi presenti all'interno delle strutture sanitarie che il numero di poliziotti. Però, come dico sempre da quando sono diventato ministro - ha aggiunto - è anche un problema culturale: è impensabile che i cittadini o i loro familiari aggrediscano chi si prende cura di loro. È ancora più grave, e dal mio punto di vista è ancora più triste, che quasi il 70% di chi subisce una violenza fisica o verbale sia una donna". E quindi "accanto alle misure che andremo a prendere bisogna fare anche un lavoro in modo tale che il rapporto fiduciario tra i pazienti e chi si prende cura di loro venga in qualche modo ricostituito" ha concluso il ministro.
Ch.Havering--AMWN