-
Borsa: Milano apre in ribasso, Ftse Mib -0,89%
-
Borsa: Tokyo, chiusura in netto calo (-3,55%)
-
Corte Conti, nel 2024 utile netto Eni a 2,7 miliardi, -43%
-
Il gas parte in lieve calo (-0,3%) a 41,7 euro al Megawattora
-
Lo spread tra Btp e Bund apre calmo a 70 punti base
-
Gallo, 'Italgas punta a realizzare reti smart per la sicurezza energetica' (2)
-
Borsa: l'Asia scivola sul crollo titoli dei chip, Seul -9%
-
Gallo, 'Italgas punta a realizzare reti smart per la sicurezza energetica'
-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1423 dollari
-
Prezzo oro in calo, Spot scambiato a 4.123 dollari
-
Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 73,46 dollari
-
Italgas, nuovo piano al 2032 con 13 miliardi di investimenti
-
Iran, istituiti gruppi di lavoro su nucleare e su sanzioni
-
Cina-Europa, a Shanghai dialogo sul futuro della cooperazione economica
-
Mercato dell'auto europeo a maggio +3,6%, da inizio anno +4,5%
-
Kim, 'il nostro arsenale nucleare deve superare quello del resto del mondo'
-
Perù, Sánchez chiede di annullare i voti esteri
-
Il Messico riprenderà le esportazioni di petrolio verso Cuba
-
La fiducia dei CTO nella scalabilità dell’AI cala per il terzo anno consecutivo secondo il report di Akkodis
-
Messico, sequestrati 24.400 litri di metanfetamina nello Stato di Sinaloa
-
Mondiali: Messi "il record di gol? Sono felice che siamo ai sedicesimi"
-
++ Mondiali: 2-0 all'Austria, Argentina ai sedicesimi di finale ++
-
Amb.Fertitta, qualche disaccordo tra leader, ma tra Italia e Usa è vera partnership
-
Figc: Simonelli 'a Malagò piena fiducia e sostegno dalla Lega serie A'
-
Il prezzo del gas chiude in lieve rialzo sopra i 42 euro
-
L'animazione alla carica, dai Minions a due 'gatti' d'autore
-
Il Manchester United acquista il terreno per il futuro Old Trafford
-
M¾ss Keta annuncia Hangover girl con Miss Bashful
-
Addio a Clive Davis, il talent scout della musica americana
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 70,3 punti base
-
Le regioni a confronto con Anfir su innovazione digitale
-
Anas-Sis, un modello predittivo per la sicurezza stradale
-
Delia annuncia il suo primo album Sicilia Bedda
-
Scotti (Bankitalia), dall'antica Roma all'Euro digitale, fiducia resta essenziale
-
Da Manfredonia a Molfetta, al via la nona tappa del viaggio di Nave Italia
-
Rsa deve restituire 50mila euro a eredi malata Alzheimer
-
A Pollica la dieta mediterranea diventa strumento di prevenzione oncologica
-
Figc: Malagò 'venerdì ho incontro con il ministro Abodi'
-
Il compositore Paolo Arcà nuovo consulente artistico di Bologna Festival
-
All'asta da Christie's i gioielli di Claudia Cardinale
-
Bimbi di 2 e 4 anni morti in auto per l'ondata di caldo in Francia
-
Addio a Robert Thurman, non solo il padre di Uma
-
Rifiuta il test antidoping, 4 anni di stop a Vondrusova
-
Schwazer "sono innocente ma non mi difenderò più"
-
Borsa: l'Europa viaggia in ordine sparso, a Milano resta in luce St
-
Rarissimo avvistamento di una tartaruga in via di estinzione
-
Cdp ottiene il rating Esg AAA da Msci
-
Dellachà, nuove possibili acquisizioni per De Nora nel settore idrico
-
Lagarde, fiduciosi che l'inflazione torni al 2%
-
Fondazione musica per Roma, approvato il bilancio 2025 con ricavi record a 34 milioni
I bimbi si ammalano di più se hanno preso antibiotici
Studio, rischio più alto di nuove infezioni e asma
I bambini che ricevono antibiotici nelle primissime fasi della propria vita hanno un rischio più alto di contrarre infezioni e di avere nuovamente bisogno di questi farmaci nel corso dell'infanzia. Più alte sono anche la probabilità di sviluppare l'asma. Sono i dati che emergono da uno studio condotto da ricercatori dell'Università dell'Islanda di Reykjavik pubblicata sul Pediatric Infectious Disease Journal. "Gli antibiotici salvano milioni di vite. Sono essenziali nel trattamento delle infezioni infantili, ma possono alterare il microbioma intestinale e avere effetti negativi sulla salute futura", scrivono i ricercatori. Il team ha passato in rassegna i dati di oltre 20 mila bambini islandesi, confrontando il rischio di malattia nell'infanzia di quelli che non avevano avuto bisogno di farmaci nei primi sei mesi di vita con quelli che aveva avuto ricevuto i medicinali nei primi sette giorni dalla nascita o ne erano stati esposti perché gli antibiotici erano stati assunti dalla mamma al momento del travaglio o del parto. Lo studio ha confermato il maggior rischio di infezioni future nei bambini che erano entrati in contatto con gli antimicrobici. In particolare, è stato riscontrato un aumento fino al 20% delle infezioni respiratorie, del 28% di infezioni gastrointestinali, più che doppio di infezioni delle vie urinarie. Rischio aumentato fino al 91% per l'asma. "Gli antibiotici sono farmaci molto utilizzati in tutto il mondo e, sebbene essenziali nel trattamento di condizioni potenzialmente letali, ci sono chiari segni di uso eccessivo con impatto sulla salute globale", concludono. "È quindi fondamentale esaminare ulteriormente questa relazione e promuovere un trattamento antibiotico prudente nei bambini piccoli".
O.Johnson--AMWN