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Fifa contro Fifpro,'basta opacità e ricatti, torni al tavolo'
E' conflitto aperto con sindacato giocatori su calendari
E' guerra aperta tra Fifa e sindacato mondiale calciatori, sul tema calendari e non solo: dopo le accuse rivolte a fine mondiale per club dalla Fifpro, ora arriva la dura replica della confederazione mondiale del calcio, guidata da Gianni Infantino, che si dice "delusa" dal comportamento del sindacato rivelando che la Fifpro si e' sottratto ai "ripetuti inviti a sedersi al tavolo del dialogo", sottolineando che le molte iniziative prese a favore dei calciatori "vanno oltre le richieste che Fifpro fa finta di avanzare". La Fifa invita percio' il sindacato mondiale a "cessare i ricatti e tornare al tavolo", ma in risposta alla richiesta di "pubblicare statuto e bilanci" della governance del calcio mondiale chiede a sua volta al sindacato "un'operazione di trasparenza", senza "opacità", pubblicando i suoi di bilanci. La Fifa ha "recentemente annunciato una serie di misure a sostegno dei giocatori, a seguito di consultazioni con diversi sindacati di giocatori - si sottolinea in una lunga nota - La Fifpro ha richiesto di pubblicare statuti e relazioni finanziarie annuali in linea con le pratiche standard di governance sportiva. La Fifa intende procedere insieme ai giocatori e a coloro che desiderano davvero il meglio per il calcio, ed e' profondamente delusa dal tono sempre più divisivo e contraddittorio adottato dalla dirigenza della Fifpro, poiché questo approccio dimostra chiaramente che, anziché impegnarsi in un dialogo costruttivo", il sindacato mondiale "ha scelto di perseguire una strada di confronto pubblico guidata da battaglie di pubbliche relazioni artificiali, che non hanno nulla a che fare con la tutela del benessere dei giocatori professionisti, ma mirano piuttosto a preservare le loro posizioni e i loro interessi personali. La comunità calcistica globale merita di meglio. I giocatori meritano di meglio". Sabato 12 luglio, alla vigilia della finale del Mondiale per club, "dopo un prolungato periodo di tentativi infruttuosi di portare la Fifpro al tavolo delle trattative in un clima di non ostilità e di dialogo rispettoso e progressista, la Fifa si è riunita con diverse federazioni di giocatori a New York per annunciare e riaffermare misure concrete e progressiste, specificamente pensate per tutelare il benessere fisico e mentale dei giocatori di tutto il mondo, tra cui: minimo obbligatorio di 72 ore di riposo tra le partite periodo di riposo/ferie obbligatorie di almeno 21 giorni al termine di ogni stagione, disposizioni secondo cui, nelle future discussioni sul calendario delle partite internazionali, i viaggi dei giocatori, in particolare quelli intercontinentali a lungo raggio, e le condizioni climatiche in cui si disputano le partite, dovrebbero essere considerati nella definizione delle politiche la rappresentanza dei giocatori e delle federazioni di giocatori nelle commissioni permanenti Fifa e nel tribunale calcistico Fifa". La nota cita le misure Fifa a sostegno dei giocatori, dalla "potenziale partecipazione alle riunioni del Consiglio quando vengono affrontate questioni relative ai giocatori, alla creazione di un panel consultivo di rappresentanti dei giocatori; e poi un'ulteriore riforma del sistema dei trasferimenti e dei relativi regolamenti, e molte altre iniziative, elencate punto per punto"Queste misure concrete vanno oltre ciò che la Fifpro ha finto di chiedere, e la Fifa è estremamente sorpresa dalla reazione della sua dirigenza. Invece di accogliere con favore questi annunci senza precedenti", il sindacato mondiale "ha risposto con una serie di attacchi personali e irrispettosi". "Questo approccio rivela molto sulle priorità della Fifpro - aggiunge la Fifa -. Suggerisce che la sua dirigenza non si preoccupi realmente dei giocatori, ma piuttosto delle lotte politiche interne e della loro immagine". Il sindacato, secondo la Fifa, "ha optato per denunce teatrali, dando priorità ai titoli dei media rispetto ai progressi concreti dei giocatori che afferma di rappresentare". La Fifa elenca anche le numerose iniziative a sostegno delle giocatrici del calcio femminile, punto per punto. "Non si tratta di vaghe promesse o di proclami, ma di azioni concrete. Dato che la Fifpro è interessata ad affrontare questioni come la buona governance, forse potrebbe prendere in considerazione la pubblicazione del proprio statuto e la pubblicazione di bilanci annuali trasparenti, per garantire che ciò che viene predicato venga effettivamente realizzato. Sia chiaro: non si può predicare la trasparenza mentre si opera nell'opacità". "La realtà - conclude la nota - è questa: la Fifa rimane fermamente impegnata a porre i giocatori al centro del futuro del calcio, non solo a parole, ma attraverso normative e riforme concrete, e invita tutti i veri rappresentanti dei giocatori a unirsi a noi in questo lavoro, non attaccando da bordo campo, ma partecipando a un dialogo trasparente e mirato alla soluzione. Pertanto, la Fifa invita la Fifpro a tornare al tavolo delle trattative, una volta cessati i ricatti e ritirati i reclami, e una volta pubblicati il proprio statuto, i rendiconti finanziari completi (incluse tutte le fonti di reddito, i dettagli sui diritti di proprietà intellettuale dei giocatori che dichiara di possedere e i finanziamenti che una delle sue divisioni regionali riceve da alcune organizzazioni calcistiche) e l'elenco completo dei singoli membri che dichiara di rappresentare. Spetta alla Fifpro rispondere a questa chiamata"
J.Oliveira--AMWN