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Rugby: Quesada, 'Con Sudafrica potevamo fare ancora di più'
Brex, 'Abbiamo rimpianti, risultato fin troppo pesante'
"Il rosso a Mostert è stato fin troppo severo, sono contento perché i miei ragazzi hanno seguito il nostro piano gara: ci eravamo creati l'opportunità per fare qualcosa in più": così l'allenatore dell'Italrugby, Gonzalo Quesada, dopo la sconfitta per 32-14 contro il Sudafrica all'Allianz Stadium di Torino. "Abbiamo dominato il primo tempo, il secondo è stato più difficile perché la partita è diventata più sporca e loro hanno avuto la meglio nei momenti chiave - l'analisi del tecnico azzurro - e dobbiamo crescere nella nostra mentalità, dobbiamo diventare più killer: spero che questa partita ci aiuti a capire dove migliorare". La prestazione dei suoi ragazzi, in ogni caso, lo rende orgoglioso: "Mi è piaciuto l'orgoglio e il cuore con cui hanno giocato, la voglia di lottare insieme - conclude in conferenza stampa - anche se, obiettivamente, si è visto perché il Sudafrica è primo nel ranking e l'Italia è decima". L'Italia saluta lo Stadium con qualche rimpianto, la conferma arriva da capitan Brex: "Ci deve sempre essere, perché se non l'abbiamo quando perdiamo significa che ci interessa zero - dichiara l'azzurro sulla delusione per la sconfitta - e poi abbiamo avuto situazioni in cui avremmo potuto fare punti e invece non ci siamo riusciti: con una squadra come il Sudafrica non puoi permettertelo perché poi si fa dura, prendiamo le cose positive ma anche ciò che dobbiamo migliorare". Il tabellone recita 32-14 per gli Springboks: "E' un po' pesante, la differenza sostanziale è che loro hanno sfruttato alcune situazioni e noi no - sottolinea Brex - anche perché siamo entrati diverse volte nei loro 22 metri ma senza fare punti: il nostro obiettivo era giocarcela negli 80 minuti e non ci siamo riusciti. La loro inferiorità numerica? Non per niente sono campioni del mondo e primi nel ranking".
B.Finley--AMWN