-
Motogp: Marc Marquez rosso Ducati, rinnovo di contratto fino al 2028
-
Carburanti ancora in calo, benzina a 1,829 euro al litro
-
Lovaglio, rispettiamo passivity rule, cerchiamo soluzione migliore
-
Borsa: Milano debole (-1%) con Stm dopo lo scivolone dei mercati asiatici
-
Borsa: Milano apre in ribasso, Ftse Mib -0,89%
-
Borsa: Tokyo, chiusura in netto calo (-3,55%)
-
Corte Conti, nel 2024 utile netto Eni a 2,7 miliardi, -43%
-
Il gas parte in lieve calo (-0,3%) a 41,7 euro al Megawattora
-
Lo spread tra Btp e Bund apre calmo a 70 punti base
-
Gallo, 'Italgas punta a realizzare reti smart per la sicurezza energetica' (2)
-
Borsa: l'Asia scivola sul crollo titoli dei chip, Seul -9%
-
Gallo, 'Italgas punta a realizzare reti smart per la sicurezza energetica'
-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1423 dollari
-
Prezzo oro in calo, Spot scambiato a 4.123 dollari
-
Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 73,46 dollari
-
Italgas, nuovo piano al 2032 con 13 miliardi di investimenti
-
Iran, istituiti gruppi di lavoro su nucleare e su sanzioni
-
Cina-Europa, a Shanghai dialogo sul futuro della cooperazione economica
-
Mercato dell'auto europeo a maggio +3,6%, da inizio anno +4,5%
-
Kim, 'il nostro arsenale nucleare deve superare quello del resto del mondo'
-
Perù, Sánchez chiede di annullare i voti esteri
-
Il Messico riprenderà le esportazioni di petrolio verso Cuba
-
La fiducia dei CTO nella scalabilità dell’AI cala per il terzo anno consecutivo secondo il report di Akkodis
-
Messico, sequestrati 24.400 litri di metanfetamina nello Stato di Sinaloa
-
Mondiali: Messi "il record di gol? Sono felice che siamo ai sedicesimi"
-
++ Mondiali: 2-0 all'Austria, Argentina ai sedicesimi di finale ++
-
Amb.Fertitta, qualche disaccordo tra leader, ma tra Italia e Usa è vera partnership
-
Figc: Simonelli 'a Malagò piena fiducia e sostegno dalla Lega serie A'
-
Il prezzo del gas chiude in lieve rialzo sopra i 42 euro
-
L'animazione alla carica, dai Minions a due 'gatti' d'autore
-
Il Manchester United acquista il terreno per il futuro Old Trafford
-
M¾ss Keta annuncia Hangover girl con Miss Bashful
-
Addio a Clive Davis, il talent scout della musica americana
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 70,3 punti base
-
Le regioni a confronto con Anfir su innovazione digitale
-
Anas-Sis, un modello predittivo per la sicurezza stradale
-
Delia annuncia il suo primo album Sicilia Bedda
-
Scotti (Bankitalia), dall'antica Roma all'Euro digitale, fiducia resta essenziale
-
Da Manfredonia a Molfetta, al via la nona tappa del viaggio di Nave Italia
-
Rsa deve restituire 50mila euro a eredi malata Alzheimer
-
A Pollica la dieta mediterranea diventa strumento di prevenzione oncologica
-
Figc: Malagò 'venerdì ho incontro con il ministro Abodi'
-
Il compositore Paolo Arcà nuovo consulente artistico di Bologna Festival
-
All'asta da Christie's i gioielli di Claudia Cardinale
-
Bimbi di 2 e 4 anni morti in auto per l'ondata di caldo in Francia
-
Addio a Robert Thurman, non solo il padre di Uma
-
Rifiuta il test antidoping, 4 anni di stop a Vondrusova
-
Schwazer "sono innocente ma non mi difenderò più"
-
Borsa: l'Europa viaggia in ordine sparso, a Milano resta in luce St
-
Rarissimo avvistamento di una tartaruga in via di estinzione
Test di genere del Cio, i medici sportivi "Si torna indietro di 30 anni"
L'endocrinologo Di Luigi: "Così non sono equi, servono più articolati"
"Quello del Cio è solo un passo avanti nella ricerca ma non rende ancora equo il sistema della competizione sportiva: vengono ignorate una serie di problematiche che invece sono rilevanti". Il professor Luigi di Luigi, ordinario di endocrinologia all'Università del Foro Italico al congresso dei medici sportivi in corso a Roma affronta il tema della decisione del Comitato Olimpico Internazionale di reintrodurre i test di genere per gli atleti. E' il caso del giorno anche perché verso le Olimpiadi di Los Angeles va nella direzione auspicata dal presidente americano Trump. "Così si torna indietro di 30 anni" osservano in molti. Il professore Luigi Di Luigi evita le battute ad effetto e punta la questione scientifica sulla ricerca voluta dal Cio del gene sry (Sex-determining Region Y) responsabile dell'attivazione dello sviluppo sessuale maschile. La questione è diventata centrale a seguito delle polemiche per la partecipazione di atleti transgender o con iper-androginismo nelle competizioni femminili. "Innanzitutto - spiega - va distinto il problema dei transgender da quello dell'iper-androginismo e dei disturbi della differenziazione sessuale: il provvedimento li affronta allo stesso modo e allo stesso livello ma sono due questione completamente diverse. La prima è essenzialmente ideologica, culturale, etica. Invece quella che si può rilevare con l'antigene sry, alla base del provvedimento Cio, è solo una parte delle situazioni 'critiche'. Si perdono nei test tutte quelle patologie in cui le atlete hanno cromosomi femminili ma in un contesto di malattia che le pone nelle stesse condizioni delle atlete per le quali viene rilevato l'iper-androginismo. Per essere giusti, equi e onesti o si affrontano anche tutte le problematiche similari non rilevate dall'antigene sry oppure non si deve far niente. Tutti o nessuno, insomma. E poi cosa prevede il protocollo del Cio? Non si capisce. Ci sono soggetti che hanno l'antigene sry positivo eppure sono completamente donne: con alcune malattie può succedere. Il Cio ti dice 'io prima ti becco positivo e poi ti studio', ma il problema viene prima non dopo, c'è anche una questione di uniformità. Manca un po' di scientificità e completezza". Dunque per lei è un sistema arbitrario? "Non è chiaramente determinata la scientificità dei criteri adottati per ammettere gli atleti alla competizione sportiva. Non è chiaro. Non si precisa in quale stadio è possibile gareggiare, se con una malattia o meno. Ne' si chiarisce agli atleti se avrebbero potuto curarsi da piccoli per poter poi gareggiare. Gli atleti vorrebbero capire se, dopo la visita medica, c'è modo per gareggiare. La domanda è semplice: 'Se si fosse curata da giovane, Imane Khelif anche in caso di positività al test avrebbe potuto gareggiare?'". C'è voglia di compiacere Trump in questo percorso?. "Quanto si discute di questi temi può verificarsi che l'ideologia spinga verso un aspetto piuttosto che verso un altro in base a pregiudiziali ideologiche. Ma il tema è più complesso - sottolinea Di Luigi - Quanto ai transgender la problematica esiste perché da maschio si diventa femmina. L'ha detto Trump ma poteva dirlo chiunque altro. Scientificamente sul tema c'è una base seria. Sull'altro aspetto, quello delle patologie, la questione è diversa. Si tratta di malattie che vanno scoperte, diagnosticate e quando possibile curate. Va fatto in primis per la salute dell'atleta e poi anche per l'equità nello sport. Perche' - chiude Di Luigi - i test del Cio non coprono tutti i possibili quadri clinici relativi a iper-androginismo e disturbo della differenziazione sessuale: ne coprono solo una parte - spiega - e nemmeno la più numerosa...".
P.Silva--AMWN