-
Howe si dimette da allenatore del Newcastle
-
Presidenza Ue, 'da Ceuta no flussi verso l'Europa, domani riunione anti-crisi'
-
Arrestato in Messico il mandante dei clamorosi omicidi di un sindaco e una influencer
-
Morto Franco Baresi, il mondo si inchina al 'Piscinin'
-
Gcf e Gefer, conferma governance per prossimo triennio, Tiziano Onesti presidente
-
'Il tasso di approvazione di Trump al 32%, 6 americani su 10 contro la guerra in Iran'
-
Situazione stabile in Gironda per i roghi, rientrano a casa gran parte degli evacuati
-
Sanchez, 'la solidarietà è facoltativa, il rispetto dei trattati Ue non lo è'
-
Il prezzo del gas in calo a 58,24 euro al megawattora
-
Trump, 'Israele molto contento dell'accordo con Hamas, ci hanno aiutato'
-
Madrid, almeno 48.300 migranti rientrati da Ceuta in Marocco
-
Borsa: Milano chiude in lieve rialzo con l'Europa, vola Amplifon
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 81 punti
-
Hit parade, Geolier torna in vetta con Tutto è possibile
-
'Falso Movimento', tolta dal film di Wenders la scena contestata da Nastassja Kinski
-
Al via la prima missione della Nasa per studiare le nubi di fuoco
-
Nella commedia Prime 'Come distruggere l'ex' anche Chiara Ferragni
-
Febbre del Nilo, il numero dei casi nell'uomo sale a 4 nell'Oristanese
-
Borsa: l'Europa chiude cauta, tra Medio Oriente e Ia
-
Trump, 'in Spagna crisi terribile, se vincono i dem così anche da noi'
-
Da un fungo il tessuto vivente che si autoripara
-
Calcio: Roma in Galles per il ritiro, domani l'amichevole contro il Cardiff
-
Borsa: Milano chiude in rialzo dello 0,13%
-
Usa, 'da Spagna sforzi deliberati per incoraggiare l'immigrazione illegale'
-
Oltre 37.500 migranti entrati a Ceuta ritornati in Marocco
-
'Scritto Domani', ad Alba l'omaggio a Gianmaria Testa a dieci anni dalla scomparsa
-
Radio Bruno compie cinquant'anni e li festeggia con una mostra
-
"Piglia 'o Tamburo", ecco la 'taranta sannita' che parla di fine dei conflitti
-
Napoli Social Action Film Festival, ad ottobre 'cinema è comunità'
-
Assolto italiano detenuto in Kenya, disposta l'immediata scarcerazione
-
Salgono a 43 i cadaveri di migranti recuperati al largo di Ceuta
-
Nelle mummie cilene le più antiche tracce del vaiolo nelle Americhe
-
Borsa: l'Europa rallenta dopo Wall Street, poco mossa Milano
-
>ANSA-FOCUS/ Billie Jean King Cup Finals, l'Italia cerca il tris in Cina
-
Dall'Ue nuovi aiuti per gli agricoltori contro il caro prezzi dei fertilizzanti
-
Europei nuoto, il primo oro e' dell'Italia nei tuffi a squadre
-
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,46%, Nasdaq +0,91%
-
Il petrolio è in rialzo a New York a 85,61 dollari
-
Unicef e Oms, l'allattamento può salvare oltre 500 mila vite ogni anno
-
Madrid, '25.000 migranti già rientrati in Marocco da Ceuta, 150 al minuto'
-
Ceuta, almeno 34 i migranti morti nel tentativo di attraversare il mare
-
Un giorno da Miranda, a Ny apre mostra interattiva su Il diavolo veste Prada 2
-
Fonazione Di Liegro, 'quadruplicate le richieste di aiuto a genitori e caregiver'
-
Guai legali per Netflix, sparisce un hard drive con un film inedito con Nicolas Cage
-
Anastassov, 'Ferretti rivede i target non le ambizioni'
-
Back to Hogwarts, evento a Venezia per 25 anni di Harry Potter e La Pietra Filosofale
-
Karla Sofia Gascon, 'sogno di fare la cattiva in un film di James Bond'
-
Autobus finisce in una scarpata in Algeria, almeno 25 morti e 44 feriti
-
Un tumore alla testa e l'operazione da sveglia, il ritorno alla vita di Giorgia
-
Un miliardo di stream per 'Don't Go Breaking My Heart' di Elton John
Fregatura alla pompa
I prezzi dei carburanti in Germania sono diventati una questione politica. Dallo scoppio della guerra in Iran e dalla chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz, le quotazioni del petrolio sono aumentate. Il prezzo del greggio è salito di circa il 20 % a 84 dollari al barile e il prezzo all’ingrosso del diesel a Rotterdam è aumentato di 26 centesimi al litro, quasi il 50 %. A metà marzo 2026 gli automobilisti tedeschi pagavano in media 2,156 euro per litro di gasolio e 2,037 euro per il Super E10.
I gestori delle stazioni di servizio sottolineano di non fissare loro stessi i prezzi. Il portavoce della loro associazione accusa le compagnie petrolifere di vendere a caro prezzo carburante acquistato a basso costo, definendo questa pratica «capitalismo predatorio». I gestori non traggono alcun beneficio da questi margini, ma subiscono la rabbia dei clienti. Anche le vendite nei negozi delle stazioni calano perché gli automobilisti arrabbiati non comprano più nulla.
Il governo di Friedrich Merz ha risposto con un pacchetto di misure: le stazioni potranno aumentare i prezzi solo una volta al giorno, a mezzogiorno; le riduzioni potranno avvenire in qualsiasi momento; una parte delle riserve statali di petrolio sarà rilasciata; e l’autorità antitrust avrà maggiori poteri. La presidente del SoVD, Michaela Engelmeier, giudica queste misure insufficienti: senza un tetto ai prezzi, i consumatori restano in balia delle aziende e occorrono aiuti mirati per le famiglie a basso e medio reddito. Gli esponenti del SPD chiedono un tetto per evitare che i cittadini vengano «spennati», mentre la ministra dell’Economia, Katherina Reiche, esclude un sussidio statale sul carburante.
Sui social network il dibattito è animato. Molti si sentono sfruttati dalle compagnie petrolifere e dallo Stato e mettono in discussione la competenza del governo. C’è chi chiede completa trasparenza sui margini di profitto e un controllo più severo. Altri attribuiscono i prezzi elevati a decenni di errori politici: ritardi nello sviluppo delle infrastrutture per i veicoli elettrici, lentezza nel potenziare i trasporti pubblici e una politica fiscale che continua a far aumentare il costo dei combustibili fossili.
Le risposte politiche sono diverse. La CDU fa riferimento alle forze del mercato globale. La sinistra chiede una rapida indagine antitrust. I Verdi e il ministero dell’Ambiente promuovono il passaggio ai veicoli elettrici, mentre il SPD (Partito Socialdemocratico di Germania) sostiene un tetto ai prezzi e misure sociali. Nonostante il pacchetto governativo, molti cittadini ritengono che Berlino non agisca con sufficiente determinazione.
La frustrazione pubblica ha già portato a proteste. Alcuni automobilisti boicottano determinate marche, fanno rifornimento all’estero o organizzano il car sharing. I media regionali riportano episodi di clienti aggressivi verso il personale. La crescente pressione potrebbe costringere a regolamentare più severamente le compagnie petrolifere, introdurre sgravi fiscali o sviluppare una strategia per una mobilità accessibile.