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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Cannes, quando Donald Trump era The Apprentice
Nel film di Abbasi i suoi inizi e l'accordo faustiano con Cohn
Se si considera il carattere spesso visionario ed eccentrico degli ultimi film di Ali Abbasi, come Border e Holy Spider, molti si sono chiesti cosa si sarà mai inventato il regista e sceneggiatore iraniano naturalizzato danese per parlare dei primi passi nel mondo degli affari di Donald Trump in The Apprentice, in concorso a Cannes. Il regista promette che sarà realistico e c'è da credergli vista la storia che racconta, ma c'è chi evidenzia come al centro di tutto ci sarebbe 'l'accordo faustiano' tra il futuro presidente degli Stati Uniti e l'avvocato del diavolo Roy Cohn. Per quanto riguarda il cast del film scritto da Gabriel Sherman, l'attore romeno Sebastian Stan (il Bucky Barnes della Marvel Cinematic Universe), vestirà i panni del magnate, mentre Jeremy Strong (Succession) interpreterà l'avvocato Roy Cohn e Maria Bakalova (Guardians of the Galaxy Vol. 3.) sarà Ivana, la prima moglie, Martin Donovan il padre Fred Trump ed, infine, Emily Mitchel la figlia Ivanka Trump. The Apprentice, a quanto si sa, ripercorrerà gli sforzi di Trump per costruire un impero nel settore immobiliare nel corso degli anni Settanta e Ottanta con particolare attenzione al suo rapporto con l'avvocato Roy Cohn. Tutto fa pensare insomma che il film metterà mano a quel 1973 che vide il Dipartimento di giustizia accusare Trump di aver violato il Fair Housing Act in 39 delle sue proprietà immobiliari. Trump, secondo l'accusa, proponeva agli afroamericani condizioni di affitto diverse o, falsamente, affermava la non disponibilità di appartamenti liberi a Brooklyn, nel Queens e a Staten Island. Lo spregiudicato avvocato Roy Cohn intentò allora una causa contro il governo per cento milioni di dollari, sostenendo che le accuse mosse fossero "irresponsabili e prive di fondamento". Nel 1975 Trump risolse poi la controversia in via stragiudiziale. Nel 1978 l'organizzazione Trump venne poi nuovamente citata in tribunale per aver violato i termini dell'accordo del 1975, ma Cohn definì allora le nuove accuse "niente altro che un rimaneggiamento di reclami da parte di un paio di (affittuari) insoddisfatti".
P.Mathewson--AMWN
