-
Trump alla Fed, 'i tassi calino e velocemente'
-
Pininfarina, al via l'Opa volontaria per il delisting da Piazza Affari
-
Calcio: Mondiali U20 donne, l'Italia va ai quarti
-
Casa Bianca, dalla Fed una decisione 'infelice'
-
Altavilla, per Byd Italia piano B per il secondo stabilimento in Europa
-
Via il bollo per il 70% delle auto, citycar, utilitarie, piccoli suv
-
Tennis: Alcaraz ottiene il pass per le Finals Atp
-
Alla Beauty Week il cinema incontra la cosmetica italiana
-
La Fed rialza i tassi di 25 punti base, prima volta in 3 anni
-
È morta Sunny, il secondo cane degli Obama dopo Bo
-
Riconoscere e monitore gli ictus con un semplice caschetto
-
Svezia al 99% dello scrutinio, risultato elettorale ancora incerto
-
Sale a 21 morti, fra cui 12 bambini, il bilancio dell'edificio crollato a Gaza
-
Francesco De Gregori, nuove date nei teatri italiani da marzo a aprile 2027
-
Un cavallo sepolto e la stele di un re rinvenuti vicino ad Alessandria d'Egitto
-
Il gas scende sotto i 78 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Nel 2025 sfiorati i 45mila satelliti in orbita attorno alla Terra
-
Annalisa, per la prima volta con Madame nel singolo Amica in uscita il 18 settembre
-
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,8%), balza Prysmian, giù Stellantis
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude in ribasso a 86 punti
-
I ricavi Mfe-Mediaset nei primi sei mesi scendono a 2,95 miliardi, bene l'utile
-
Attesa per il libro del fratello di lady D che imbarazza reali, copie rubate in Olanda
-
Borsa: Europa positiva in chiusura, Parigi +0,62%, Londra +0,28%
-
Bozza dl, esenzione bollo nel 2027 per auto fino a 80kw
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,8%
-
Cacciamani, il cinema italiano? C'è bisogno di nuove storie
-
Fondazione Cra, allo studio nuovi modelli di prossimità bancaria
-
Borsa: Europa positiva nel finale, in arrivo i tassi Fed, Milano +1%
-
Putin chiama i russi alle urne, 'nessuno riuscirà a dividerci'
-
Terna, da gennaio ad agosto installati 4,5 Gw di rinnovabili
-
Il legno che si piega ma non si spezza, è stato sviluppato in Italia
-
Raccontò il colpo di stato di Pinochet, morto il regista cileno Patricio Guzman
-
Calcio: lutto per Koeman, addio alla moglie Bartina
-
Nyt, 'Trump lancia blitz pubblicitario da 138 milioni per salvare voto midterm'
-
Lavrov, 'se l'Europa ci attacca, il conflitto sarà breve'
-
Borsa: Milano sale (+0,7%), balzo di Prysmian, scivola Stellantis
-
Carney, 'Canada e Ue partner naturali, focus su partenariato più stretto'
-
Arriva 'Normal', western contemporaneo alla Fargo
-
Laura Pausini, nomination ai Latin Grammy per l'ultimo album Yo canto 2
-
Sono 21 i film italiani tra cui sarà scelto il film in corsa per gli Oscar
-
Lollobrigida, attivati oltre 136 milioni contro il rincaro dei fertilizzanti
-
Accuse di stupro in Francia, Depardieu contesta in appello il suo rinvio a giudizio
-
Media, 'sul Monte Fuji stop ai soccorsi gratis fuori stagione'
-
Zelensky, 'raid su autobus solo un altro atto di brutalità'
-
Macron invoca la 'mobilitazione totale' del governo contro il caro carburante
-
New York convoca un'udienza pubblica sui rischi dell'IA, invitate OpenAI e Anthropic
-
Alla formazione cameristica E.T.A. il Premio Trio di Trieste
-
Borsa: l'Europa sale con Wall Street, attesa per la Fed, Milano +0,7%
-
Weekend Cinema, sette film tra commedia, horror e drama
-
Per la prima volta a Roma arriva Piano City, festival diffuso e gratuito
La storia di Souleymane quasi sequel di Io capitano
Regista, i migranti non sono figurine vanno umanizzati
La storia di Souleymane, terzo film di Boris Lojkine, potrebbe essere, almeno temporalmente, il sequel di 'Io capitano' di Matteo Garrone, dove all'inferno del viaggio verso l'Europa segue l'odissea piena di altrettanti pericoli nel paese di accoglienza per avere diritto ad esistere: un permesso di soggiorno. È il caso di Souleymane (Abou Sangare), immigrato a Parigi dalla Guinea, che attende con ansia il colloquio con l'ufficio immigrazione locale per ottenere asilo e regolarizzare la presenza in Francia. Nel frattempo, a grande ritmo, il ragazzo pieno di energia e di buon carattere fa il rider per la città, ma con la bicicletta e la licenza di un altro immigrato che lo sfrutta. Per dormire poi e farsi una doccia quotidiana, deve prenotare ogni giorno un posto letto in un centro di assistenza statale cercando di presentarsi in tempo per non restare a dormire all'aperto. Tra una ragazza rimasta in Guinea che sta per lasciarlo e una madre malata che ogni tanto sente al telefono, le giornate di Souleymane sono piene dell'angoscia di quel colloquio che può cambiargli la vita e in cui si spaccia per un rappresentante dell'UFDG (Unione delle Forze Democratiche della Sinistra). Un colloquio appunto, con il quale si chiude il film, pieno di verità e di quella speranza che sembra assente nella vita di un migrante nell'Europa di oggi. La storia di Souleymane, in sala dal 10 ottobre distribuito da Academy Two, ha vinto al Festival di Cannes a Un Certain Regard il premio miglior attore andato a Abou Sangare e il Premio della Giuria. "Nel contesto politico attuale diventa più importante e urgente parlare di migrazione una cosa che in Francia come in Italia da alcuni anni ha preso un posto enorme nei discorsi politici - dice a Roma Boris Lojkine -. Oggi i migranti vengono visti troppo come figurine, persone disumanizzate, io volevo esattamente fare il contrario, non volevo dare nessun messaggio, ma far stare attaccato lo spettatore a Souleymane e alla sua bicicletta. E questo - continua il regista - per far sì che si guardino questi migranti in modo diverso. Nessuno ha mai raccontato davvero il loro punto di vista è invece importante umanizzare queste persone, stare vicino fisicamente a Souleyman". Per quanto riguarda il casting dice ancora il regista: "È stato un casting difficile ben due due mesi di ricerca. Cercavo un rider della Guinea e ho visto ben duecento persone nella sola Parigi, poi invece abbiamo trovato il protagonista, che è ancora un sans papier nonostante il premio a Cannes, ad Amiens. In realtà Abou Sangare non mai fatto il rider, ma molte cose della sua vera storia sono entrate nel film". Glissa infine sulla domanda di cosa pensi su 'Io capitano' di Matteo Garrone che conferma però di aver visto e dice solo: "Non è facile raccontare certe cose ci vuole coerenza. Bisogna essere onesti al 100 per 100 cercare di immedesimarsi, abbandonare la prospettiva di uomo bianco, ci vuole umiltà e coerenza".
P.Costa--AMWN