-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1411 dollari
-
Prezzo petrolio in aumento, Wti scambiato a 85,11 dollari
-
Rubio, controllo iraniano su Hormuz sarebbe precedente pericoloso
-
Ferrero investe 86 milioni di dollari nel suo impianto in Messico
-
Perù-Messico, Fujimori tratta per riaprire i rapporti
-
Messico-Usa, continua la revisione dell'accordo commerciale nordamericano
-
Media, 'Trump vuole Infantino come segretario generale dell'Onu'
-
Brasile esclude ritorsioni contro i dazi Usa, 'la risposta non sarà la vendetta'
-
Usa, lanciati nuovi attacchi contro target militari in Iran
-
Calcio: Ochoa si ritira a 41 anni dopo sei Mondiali con il Messico
-
Trump, dazi zero sui farmaci generici che entrano in Usa per 2 anni, poi salgono
-
Moody's promuove il debito dell'Argentina e migliora l'outlook a positivo
-
Rossi, tra la Ferrari e Antonelli io tifo per Kimi
-
Zelensky rimuove Syrsky da capo delle forze armate, al suo posto Drapatyi
-
Malagò conferma contatti con Guardiola, "per lui si può fare eccezione al budget"
-
Hegseth, 'è urgente approvare i fondi al Pentagono per 67 miliardi'
-
Udinese: Zaniolo rinnova fino al 2029, domani sarà al ritiro
-
Il petrolio chiude in rialzo a New York, a 84,87 dollari
-
Giffoni abbraccia Allevi, 'la sofferenza è la nuvola, ma io sono il cielo'
-
Via libera definitivo del Parlamento francese al divieto dei social per under-15
-
Il Messico mira a parte dei 15 miliardi di dollari chiesti dagli Usa a 'El Mayo'
-
Media, Rahul Gandhi fermato dalla polizia dopo le proteste
-
I Paesi Bassi vietano l'import dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania
-
L'ascesa 'da film' di Sylvester Stallone nel biopic I Play Rocky
-
Ranking dei passaporti più 'potenti', Usa dal primo al decimo posto in 20 anni
-
Incendi boschivi in Algeria, almeno sei i morti
-
Il prezzo del gas chiude in rialzo a 59,5 euro
-
Coldiretti 'navi di grano a basso costo, in Toscana 20% terreni incolti'
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 82 punti base
-
Trump, 'non lasciamo l'Iran, colpiremo presto Pickaxe Mountain'
-
Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale
-
Trump riceve il presidente del Libano, 'Aoun molto rispettato'
-
Tour: Evenepoel vince la crono davanti a Pogacar, ritiro per Lipowitz
-
Borsa: l'Europa chiude in rialzo con il rally dei produttori di chip
-
Borsa: Milano chiude a +0,81%% con Stm e Prysmian in testa
-
Euro 2032, via libera al progetto per lo stadio Maradona
-
Manuel Agnelli, Vegas Jones, Drupi e Rettore premiati al Lunezia 2026
-
Idda di Irene Dionisio unico film italiano in concorso al Toronto Festival
-
La Fondazione Accademia di Musica rinnova la governance
-
Mariani, per Leonardo 'basi solide, ora la priorità è accelerare'
-
P.Chigi, con flessibilità Ue maggiore spesa nel biennio concentrata sul caro energia
-
Bocelli celebra i 30 anni di carriera con due pubblicazioni da collezione
-
MoliseCinema, il libro dell'edizione 2026 dedicato a Barbara Ronchi
-
Crosetto, Gcap è anche una risposta all'aggressività di Cina e Russia
-
I viaggi dei fan per vedere l'Odissea alla Nolan
-
Ruffalo, a rischio la democrazia anche in Europa per la fusione Paramount-Wb
-
Bankitalia, banche prevedono aumento richiesta prestiti in terzo trimestre
-
Media, Idf conferma spari su soldati libanesi. 'Oltrepassata linea concordata'
-
Beirut, 'Israele ha aperto il fuoco vicino alle truppe nel Sud'
-
Nozze vicine tra Damiano David e Dove Cameron, le pubblicazioni in Campidoglio
Tournee in Usa, Berliner tornano al Kennedy dopo 21 anni
Sold-out e standing ovation a Dc. Tappe a Ny, Boston e Chicago
Tutto esaurito da tempo e lunga ovazione per i Berliner Philharmoniker al Kennedy Center di Washington, dove sono tornati dopo ben 21 anni per inaugurare la loro tournée in Usa guidati dal direttore stabile Kirill Petrenko. La febbre in sala era quella generata da un evento raro atteso forse troppo a lungo, una "milestone performance", come l'ha definita Jenny Bilfield, presidente e Ceo del Washington Performing Arts. Ma la famosa orchestra tedesca, tra le migliori del mondo, non ha tradito le aspettative, regalando a un pubblico entusiasta un concerto eseguito con superba maestria in un luogo dal forte valore simbolico per i due Paesi. Il centro è infatti dedicato a Jfk, il presidente che nel 1963, in piena guerra fredda, pronunciò il famoso discorso alla Rudolph Wilde Platz proclamando "Ich bin ein Berliner" (Io sono un berlinese). E anche ieri sera l'ambasciatore tedesco a Washington, Andreas Michaelis, ha sottolineato in apertura i profondi legami politici e culturali che legano gli Usa alla Germania e all'Europa. Legami che si ritrovano nel programma, con artisti come Sergei Rachmaninoff, Erich Wolfgang Korngold e Antonín Dvořák, tutti con una "special connection" con gli Usa. A inaugurare la serata la misteriosa e drammatica 'L'isola dei morti' dell'autore russo che emigrò negli Stati Uniti dopo la rivoluzione bolscevica, seguita dal concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35 di Korngold, il compositore austriaco ebreo fuggito negli anni '30 in Usa, dove fece successo con le colonne sonore dei film hollywoodiani. La solista Hilary Hahn è stata sostituita per motivi di salute, con breve preavviso, dal 34enne americano Benjamin Beilman, che col suo Guarneri del Gesù ha debuttato felicemente con i Berliner concedendo anche un applauditissimo bis. A chiudere, la sinfonia numero 7 in re maggiore opera 70 di Dvořák, che dal 1892 al 1895 diresse il conservatorio di New York componendo anche la famosa sinfonia numero 9 "Dal nuovo mondo" commissionatagli dalla New York Philharmonic. I Berliner faranno tappa dal 17 al 19 novembre alla Carnegie Hall di New York, dove il violinista solista sarà la 38enne norvegese Vilde Frang, che è stata recentemente acclamata per la sua interpretazione del concerto di Korngold alla Philharmonie di Berlino. Il 18 è in calendario la sinfonia numero 5 in si bemolle maggiore di Anton Bruckner, in occasione dei 200 anni della sua nascita. La tournée proseguirà alla Symphony Hall di Boston (20 novembre) e all'Hill Auditorium della città universitaria di Ann Arbor in Michigan (23-24 novembre) per concludersi al Chicago Symphony Center (il 26 dello stesso mese), alternando il programma di ieri sera con quinta di Bruckner.
D.Kaufman--AMWN
