-
Blitz Juve per Celik, l'ex Roma arriva a parametro zero
-
Il petrolio chiude in calo a New York a 78,95 dollari
-
Ligue: Davide Ancelotti, al Lille una grande opportunità
-
Usa, lanciata nuova ondata di attacchi in Iran
-
Mondiali: Milei esclude la sua presenza alla finale di New York
-
Crosetto, 'proposta Italia sul Libano? Usa e Israele ci rispettano'
-
Dal Mur oltre 2,8 milioni per le infrastrutture delle scienze religiose
-
Peppino Di Capri, la sua isola gli intitola uno spazio e gli dedica un premio
-
All'Amidei spunta la sceneggiatura inedita Dove fioriscono gli aranci
-
Controllo diretto aree e monitoraggio con Onu, la proposta dell'Italia sul Libano
-
Casa Bianca, Trump sarà alla finale dei Mondiali
-
Caldo estremo spinge i consumi energetici, picco dell'anno a 57,98 GW
-
Binaghi, le Atp Finals restano a Torino nel 2027
-
Governo Dubai, 'non vera la notizia di esplosioni nel centro'
-
Scomparso prematuramente il presidente dell'Asi Teodoro Valente
-
Media, esplosioni udite nel centro di Dubai
-
Il prezzo del gas ancora in rialzo, chiude a 55 euro
-
Premio Solinas, scelti gli 11 progetti di sceneggiatura finalisti +RPT+
-
Giovanni Allevi, 'all'Istituto Tumori ho capito che siamo tutti uguali'
-
Salvini, 'rinunciare al gas russo è irrilevante per la fine del conflitto'
-
Zelensky nomina funzionario dell'intelligence ministro della Difesa ad interim
-
Fmi, guerra in Medio Oriente rallenta Eurolandia, +0,9% pil 2026
-
Norris cambia la batteria, penalizzato di 10 posti in griglia
-
Mps, da Intesa un premio sotto la media, non riflette cambio di controllo
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 80,7 punti base
-
'Ti saluto con la mano', esce il video di Patrizia Laquidara con El Coco
-
Borsa: l'Europa chiude debole, lente su Hormuz e i tecnologici
-
Al via da Verona il tour di Angelina Mango, ospite Marco Mengoni
-
Borsa: Milano recupera nel finale e chiude piatta a -0,07%
-
Missione Nasa-Asi mappa i campi magnetici di una pulsar
-
Tour: tris di Merlier nella 12/a tappa, il belga vince ancora in volata
-
Viaggi studio in tenuta nonostante la crisi internazionale, bene l'Italia
-
Cresce l'industria subacquea italiana, 3,5 miliardi di fatturato
-
Gli Houthi minacciano attacchi contro gli impianti petroliferi sauditi
-
Bertolazzi a Ischia, da Tom Cruise a Bardem così trasformo i divi
-
Mit, dal 24 luglio al 7 settembre oltre mille cantieri in meno sulle strade Anas
-
Marta Torbidoni nel Trovatore a Macerata, 'sarò Leonora spirituale e romantica'
-
Kore-eda, 'non bisogna aver paura dell'intelligenza artificiale'
-
Vista ripristinata grazie a un farmaco attivato dalla luce
-
Boom al botteghino cinematografico Usa, verso 10 miliardi di incassi per 2026
-
Dal Portogallo arriva a La Notte della Taranta Gisela João
-
Borsa: l'Europa conferma rosso con Wall Street, lente su Hormuz e tech
-
F1: Verstappen, alti a bassi Red Bull "a Spa non so cosa aspettarmi"
-
Locarno rilancia legame con l'Italia, "puntiamo sui nuovi autori"
-
A Chiesa Cattolica oltre 1 miliardo 8 per mille, sale quota Stato
-
Dal pecorino al vino, Ue stila elenco di prodotti da esentare dai dazi Usa
-
Premio Solinas, scelti gli 11 progetti di sceneggiatura finalisti
-
Leclerc, a Silverstone bella sensazione ma bisogna lavorare
-
Odissea, solo 25 cinema in Usa possono proiettare il kolossal in IMAX 70mm
-
Ink di Danny Boyle film di apertura della Mostra del Cinema di Venezia
Amerikatsy, favola armena in corsa per l'Oscar
Il film di Goorjian racconta l'Armenia sovietica staliniana
(di Francesco Gallo) 'Amerikatsy' di e con Michael Goorjian - in sala con Cineclub Internazionale Distribuzione e nella short list degli Oscar per l'Armenia - è una bella favola di resistenza e di amore per questo paese ambientata durante il tragico periodo sovietico staliniano. "Di solito i film sull'Armenia si concentrano su quell'evento cruciale che è stato il Genocidio, ma in realtà è limitante raccontare la cultura e la vita di un paese intero limitandosi a quel capitolo tragico - dice il regista armeno-americano -. Musica, cibo, passione, generosità, amore per la vita. Amerikatsi celebra tutto questo e racconta al mondo aspetti e sfaccettature dell'Armenia, che sin dalla mia giovinezza avevo desiderio di scoprire". Protagonista del film Charlie (interpretato dallo stesso Goorjian), scappato al genocidio armeno nascondendosi in un camion diretto negli Stati Uniti. Ma, come molti altri rifugiati, soffre molto di nostalgia del suo Paese e così nel 1948 rimpatria in Armenia, dove viene accolto dalla dura realtà del Comunismo Sovietico nel periodo staliniano. Lo spirito armeno è ormai soffocato dall'integralismo marxista e Charlie viene addirittura arrestato ingiustamente da un comandante russo, Dmitry, solo perché geloso di sua moglie Sona. Messo in isolamento perché non contamini con il suo 'cosmopolitismo' gli altri prigionieri, come le stesse guardie carcerarie, Charlie che per il suo modo di essere viene soprannominato in carcere 'Chaplin', non si lascia abbattere da nulla. Scopre così che dalla finestrella dentro la sua cella può osservare l'appartamento di fronte con la giovane coppia che ci abita, Tigran e Ruzan. La vita di questa famiglia diventa per lui come una serie tv da seguire e imitare. Charlie è sempre lì in finestra ad osservare cosa fanno Tigran e Ruzan che diventano lentamente quella famiglia armena che non ha mai avuto, per lui comunque il modo più diretto per immergersi in quella cultura in cui ci sono le sue radici.
P.Silva--AMWN