-
Brasile, Moraes conferma i domiciliari di Bolsonaro per motivi di salute
-
Trump posta la banconota da 100 dollari con la sua firma
-
Zelensky, 'attacco contro il centro di Sumy, 4 morti e 27 feriti, anche bambini'
-
++ Mondiali: Australia ko ai rigori, l'Egitto agli ottavi ++
-
Del Conero di Ancona gremito per Tiziano Ferro, 'bella una città con tanti eventi'
-
++ Venezuela, sale a 2.645 il bilancio delle vittime dei terremoti ++
-
Cremlino, 'abbiamo conquistato la roccaforte di Kostyantynivka nel Donetsk'
-
Aletica: Pernici batte dopo 53 anni il record degli 800 di Fiasconaro
-
Squadre di soccorsi, 'Fabio non dà più segni di vita'
-
Venezuela, 'vivo sotto le macerie il capo della polizia di La Guaira'
-
Sogesid, utile 2025 in crescita (+153,7%); nominato nuovo cda
-
Il giorno del sì blindato di Taylor Swift, Mamdani un suo fan
-
Mef, da spending review meno spesa per 3,1 miliardi
-
Il gas sfiora i 45 euro in chiusura sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Gp Inghilterra: Hamilton "sono estasiato, la macchina è stata fantastica"
-
Wimbledon: Medvedev fuori al terzo turno con Struff, Djokovic avanza
-
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,75%), balzo di Amplifon e Saipem
-
Avvistati squali, chiusure in una popolare spiaggia di New York
-
Gp Inghilterra: Hamilton in pole nella sprint in Inghilterra, 2/o Antonelli
-
Wimbledon: Sinner, contento della vittoria contro un avversario difficile
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude in rialzo a 77,4 punti
-
Hit parade, Ultimo si conferma in vetta alla classifica
-
Wimbledon: Sinner batte Brooksby e va agli ottavi
-
Borsa: Europa positiva in chiusura, Parigi +0,39%, Londra +0,25%
-
A ricercatore della Normale di Pisa un premio per lavoro su teoria dell'informazione
-
Esperto, 'effetto del fentanyl cento volte superiore a quello di eroina'
-
Sole luna doc film festival, focus sulle guerre
-
Presentato Rosaia, robot spaziale tuttofare per satelliti e detriti
-
Borsa: l'Europa sale nel finale, Wall Street chiusa, Milano +0,75%
-
Un party eco-solidale a sostegno di Sant'Egidio e dei Giovani per la Pace in Uganda
-
Gcap, il programma procede con un secondo contratto da 4,6 miliardi di sterline
-
Il Salone Fragranze cresce, 260 marchi, area skincare, giovani brand e K-beauty
-
Quinto figlio in arrivo per Stefano Accorsi, l'annuncio social con Bianca Vitali
-
Dal Progetto Manhattan alla Luna, la scienza Usa celebrai suoi 250 anni
-
Support and Sustain Children,'in Siria lavoriamo per i bambini e le donne'
-
Record di senzatetto in strada a New York, sono quasi 5.000
-
Cinque anni senza Raffaella Carrà, omaggio in musica del coro Le Dolci note
-
Cécile McLorin Salvant, a Roma la voce talentuosa del jazz
-
Sandrelli, un film con Cortellesi e chiudo con il cinema, poi forse il teatro
-
Borsa: Europa positiva, listini Usa chiusi per festa, Milano +0,7%
-
Rete dei Comuni Sostenibili, 'sostenibilità passa dagli acquisti verdi dei Comuni'
-
Dal 7 luglio al via credito d'imposta design, dotazione di 60 milioni per 2026
-
'Sempre più fuori'', Emma Dante apre a Roma festival multidisciplinare
-
Zucchero, al via il tour negli stadi
-
Presidente lituano, vogliamo partecipare alla deterrenza nucleare antirussa
-
Von der Leyen, 'presto la proposta sulle restrizioni ai prodotti dei coloni'
-
Alessandra Amoroso sul palco della Notte della Taranta 'la musica è dialogo'
-
Justin Bieber, fuori Swag Live from Coachella (Weekend II)
-
Wimbledon: Osaka per la prima volta gli ottavi
-
Medici di famiglia, in Lombardia il 10% contrari a obbligo turni in case comunità
De Niro, quel film che Sergio Leone non voleva finisse mai
L'attore si racconta a studenti. La sua paura è il fascismo Usa
(di Francesco Gallo) Il rapporto con Sergio Leone, la musica di Ennio Morricone, la dimensione epica cinematografica e, infine, l'odiata America di Trump. Questi solo alcuni temi trattati da Robert De Niro intervistato da Walter Veltroni al cinema Moderno di Roma in occasione della proiezione di 'C'era una volta in America' di Sergio Leone in 4k per gli studenti di cinema, ultimo atto de Il fuori sala di Alice nella città. Cosa è stato questo film? "Per Sergio Leone era soprattutto un atto d'amore e ho avuto la netta sensazione che non voleva finisse mai per non provare quella triste situazione agro-dolce che si avverte quando abbandoni un set e lasci tante persone che forse non vedrai più". Chi era Leone? "Un uomo soprattutto pieno di senso di umorismo, una persona simpatica che non ostentava nessuna pretesa, era insomma fantastico". L'America è ancora capace di fare film lunghi ed epici? "Penso di sì. È il caso di Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson, che non ho ancora visto, ma di cui mi hanno parlato tutti bene. Comunque dipende alcuni vengono realizzati per esempio per lo streaming, per essere suddivisi in tanti episodi. Certo questo è un modo diverso di raccontare la storia, ma credo che il film epico sia ancora possibile penso ad esempio a registi come Martin Scorsese". Quanto pesa la musica di Morricone in un film? "Pesa molto ve lo assicuro. Ho avuto la fortuna di aver lavorato in quattro film con le sue musiche e quindi conosco la differenza". Il suo rapporto col cinema italiano? "Da ragazzo a New York ho visto tanto cinema che veniva dall'Italia penso a Federico Fellini, ad Antonioni, a Pasolini tutti autori che ho sempre guardato con ammirazione e che ho amato tantissimo". L'America di oggi le piace? "Che dio ci aiuti! Non si può continuare ad usare la parola speranza, ma bisogna reagire così come si è cominciato a fare, per esempio, a New York con le elezioni del nuovo sindaco, ma anche in Virginia e in California. Non si può permettere che questa amministrazione bullizzi tutto perché credo sia fondamentale rispondere. Vogliamo insomma che ci venga restituito il nostro Paese e non venga trasformato come sta succedendo in una dittatura fascista".
O.Johnson--AMWN
