-
Giorgetti, ovvia richiesta flessibilità, ora difficile per tutti rispettare i target
-
A Pechino si celebra la fondazione della Repubblica popolare cinese
-
Esordio ok per Alcaraz a Tokyo, Nishikori dà l'addio al tennis
-
Accordo Dubai Chambers e Assolombarda su commercio e investimenti
-
Ong, '927 incriminati per istigazione all'odio dal 2017 in Venezuela'
-
Sfilata d'oro per i 10 anni di Vaccarello da Saint Laurent
-
Da Dior a Parigi sfila l'omaggio alla natura di Anderson
-
Giappone, la sindaca in congedo di maternità nella classifica di 'Time 100 Next'
-
Malagò: "L'entrata di Abodi su Bianchedi sgrammaticata e fuori luogo"
-
Salute mentale e comunicazione, il Vademecum per usare le parole giuste
-
Saturno è senza rivali nel cielo di ottobre
-
Borsa: Europa riduce il calo coi bond, Brent sopra i 100 dollari
-
Leo, 'sarà una legge di bilancio difficile, effetto di inflazione e spread'
-
Cremlino, 'l'avvertimento su Kaliningrad non era una dichiarazione conflittuale'
-
Urso, Italia è sempre più piattaforma produttiva dell'economia digitale
-
Un libro a cura del Maeci illustra le eccellenze italiane nell'AI
-
Rivera (Acea): 'raddoppio Peschiera, progetto idrico più rilevante in Europa'
-
Google Maps, nuove immagini confermano vastità devastazione a Gaza
-
Sì di Invitalia al finanziamento di Silicon Box a Novara
-
F1: Russell, 'distacco notevole ma manca un terzo di campionato'
-
F1: Antonelli, 'ho imparato molto da Baku, posso migliorare nella guida'
-
Fava (Inps), sistema assolutamente solido
-
Reati ambientali in calo in Italia ma aumentano gli illeciti amministrativi
-
Nations League: da Romano a Cambiaghi, nove azzurri non partono per Parigi
-
Tasso di inattività ad agosto scende al 32,7%, minimo storico dal 2004
-
Netanyahu a Fox News, Israele informò Londra di un imminente attentato voluto da Iran
-
Asse Roma-Praga, 'misure temporanee sull'Ets contro shock prezzi energia'
-
A Napoli il cinema green va in barca a vela al Pianeta Mare Film Festival
-
Pasdaran, una vittoria storica il ritiro delle forze statunitensi dall'Iraq
-
Drone russo colpisce una scuola a Kiev, strage sfiorata, illesi i bambini
-
Herzog propone i '4 israeliani-eroi' del FlyDubai per il Premio al valore civile
-
Prolungata del 25% la vita di animali, la chiave in un enzima
-
MotoGp: Marquez, 'sarà una lotta con altri marchi e almeno altri 3 piloti'
-
Media, 'partenza della delegazione iraniana dagli Usa ordinata da Rubio'
-
Borsa: il petrolio sopra i 100 dollari, soffrono Europa e bond
-
MotoGp: Bezzecchi, 'Motegi mi piace molto, spero di recuperare terreno'
-
Doping: Schwazer rinuncia alla terza provetta e chiede le controanalisi
-
In Gazzetta aggiornamento Livelli assistenza, 800 fra nuovi servizi e cure
-
Ko per Cobolli all'esordio a Pechino, vince Safiullin in 2 set
-
MotoGp: Martin, 'campionato aperto, pista non favorevole ma pronto alla lotta'
-
++ Borsa: Europa scivola coi bond, T-Bond ai massimi dal 2002 ++
-
Lautaro e Nico Paz in gol, l'Argentina batte 4-0 la Bolivia
-
Piazza Affari scivola (-1%) con i Btp, lo spread a 106
-
F1: Verstappen, 'fuori dalla lotta titolo, voglio almeno una vittoria'
-
Mimit, prezzi carburanti in calo, benzina sotto 2,1 euro
-
Kasparov, 'avvisato dai servizi lituani e Usa che la mia vita è in pericolo'
-
Gran debutto per Darderi a Tokyo, Ruud battuto in 2 set
-
Borsa: Milano apre in calo (-0,78%)
-
ContourGlobal e Platte River completano il progetto solare Black Hollow Sun.
-
Il gas apre in calo sul mercato di Amsterdam (-0,8%)
Oltre la metà dei giovani guarda contenuti audiovisivi illegalmente
Dati Fapav-Ipsos. "Non hanno maturato la percezione di conseguenze e rischi"
(di Chiara Venuto) Oltre la metà dei giovani italiani tra i 10 e i 25 anni, ovvero il 56%, ricorre a canali illeciti per fruire di contenuti audiovisivi. È quanto emerge da un'indagine promossa da Fapav e condotta da Ipsos Doxa, presentata stamattina a Roma alla sede dell'associazione Civita. "Il 56% dei ragazzi italiani - si legge nell'analisi - compie atti di pirateria perché non ha maturato ancora la percezione che tali comportamenti possono generare, essendo dei veri e propri reati, conseguenze e rischi reali a carattere individuale". Rispetto ai preadolescenti, i 15-25enni sono più propensi a compiere però atti illeciti spinti giustificati dal desiderio di cambiare un sistema che ritengono lontano dalla loro visione. Al contrario, i giovanissimi non hanno convinzioni rigide ed emulano i coetanei. Pure la percezione di rischi personali legati alla pirateria varia con l'età. Se virus e malware sono considerati rischi molto probabili dal 40% dei 10-14enni e dal 44% dei 15-25enni, truffe e furti di dati preoccupano maggiormente i giovanissimi (35%) rispetto ai più grandi (28-29%). Sei pirati 15-25enni su dieci (il 62%) dichiara di aver subìto attacchi informatici accedendo a contenuti illeciti, ma ciò non si è tradotto in maggiore prudenza. Anzi, sembrano aver sviluppato strategie di mitigazione come l'uso di device dedicati, che li portano a percepire meno i rischi. La minimizzazione del problema deriva dalla sensazione che si tratti di un fenomeno diffuso, senza vittime visibili. Inoltre, vi è una sorta di indifferenza rispetto ai danni economici e sociali provocati dal fenomeno. Solo il 33% dei 10-14enni e il 38% dei 15-25enni dichiara di aver ricevuto informazioni sui rischi della pirateria audiovisiva soprattutto in ambito scolastico o familiare. "Un fatto appare però interessante - si legge nel rapporto - i pirati si dicono più informati dei rischi rispetto ai non pirati". Secondo l'analisi, "se si vogliono modificare percezioni e comportamenti radicati non basta veicolare informazioni generali su rischi ed effetti della pirateria, occorre promuovere una narrazione collettiva-massmediatica attorno agli atti di pirateria" e "scuola e famiglia sono cruciali nel creare la giusta cornice culturale". "La nuova normativa italiana, tra le più evolute a livello europeo, unitamente all'innovativa procedura di Agcom con il blocco in 30 minuti di tutti i contenuti illeciti, rappresenta certamente una frontiera nuova ed efficace in termini di contrasto - ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, presidente di Fapav -. Ma non è sufficiente. Serve maggiore comunicazione e al tempo stesso occorre promuovere campagne di sensibilizzazione e di educazione alla legalità". Su questo si è espressa pure Larissa Knapp, vicepresidente esecutiva e responsabile della protezione dei contenuti della Motion Picture Association. "Le attività educational sono lo strumento più potente a lungo termine che abbiamo per plasmare abitudini digitali responsabili e rafforzare il rispetto per la creatività - ha detto -. L'Italia è un leader globale in questo ambito, dal quadro pionieristico di blocco dei siti dell'Agcom all'eccezionale lavoro della Polizia Postale e della Guardia di Finanza nello smantellamento di sofisticate reti di pirateria". "Nell'ambito culturale il prodotto audiovisivo è il più costoso - ha ricordato Alessandro Usai, presidente di Anica -. Il ritorno su ciascun investimento avviene nel corso di mesi e la tutela del contenuto deve perciò avvenire in un periodo lungo. Penso che l'educazione e la scuola siano importantissimi, ma temo sia un passaggio fondamentale essere capaci di evitare che l'atto sia possibile".
T.Ward--AMWN