-
Wsj, terza portaerei Usa verso il Medio Oriente con altri 10.000 militari
-
Nations League: prima vittoria per Klopp con la Germania
-
Trump, 'potremmo chiedere all'Europa di rilasciare le riserve di diesel'
-
Trump non esclude quote del governo in OpenAI e Anthropic
-
Bessent, 'Europa onori gli impegni, renda disponibile più gasolio'
-
Aidaf, a Bolton il premio Alberto Falck miglior azienda familiare 2026
-
Mancini, 'squadra multietnica? Il mondo è cambiato da tanto, ora tocca all'Italia'
-
Mancini, 'ci dispiace tanto per Bianchedi, ci manca'
-
Baldini, non vincere sarebbe stata un'ingiustizia
-
Qualificazioni Euro U21: Armenia-Italia 0-1
-
Mancini, "Francia straordinaria ma giocheremo per vincere"
-
Parisi, 'nucleare antieconomico e insufficiente per bisogni energetici'
-
Merz ai minimi storici, solo il 10% è soddisfatto del cancelliere
-
Refn, oggi si vuole 'sterilizzare' tutto il cinema controverso e trasgressivo
-
Quasi duemila fermi per le proteste studentesche in Francia
-
Balenciaga by Piccioli sfila a Parigi tra coralli e couture
-
Trump torna ad attaccare la Fed sui tassi di interesse ma non il presidente Warsh
-
Putin, 'le esercitazioni occidentali nel Mar Baltico sono un'escalation'
-
Il governo Milei risponde alle proteste di Londra sul ricorso all'Onu sulle Falkland
-
Inaugurato il Festival dello sport di Trento, dedicato agli "Invincibili"
-
Arbitri: archiviata l'indagine Figc per Rocchi
-
Presunto attacco alla base Raf, arrestato un cittadino britannico-iraniano
-
Moncler Grenoble sfilerà in Svizzera il 6 febbraio 2027
-
Zidane, 'non so cosa succede all'Italia ma è strano tre volte fuori dal Mondiale'
-
Da triplete Inter a sogno essere allenato da Ancelotti, Wesley Sneijder si racconta
-
Tiro a volo: Bacosi argento e squadre azzurre d'oro agli Europei di skeet
-
Peter Gabriel torna con l'album 'o\i', 'un disco maratona'
-
I radar satellitari aiutano a individuare i rifiuti di plastica in mare
-
Il gas chiude in modesta crescita a 72,7 euro
-
Putin ribadisce, 'risponderemmo ad un attacco con ogni mezzo a disposizione'
-
Lo spread Btp-Bund conclude la giornata in aumento a 118,5 punti
-
Juve: Carnevali, dopo anni non positivi dobbiamo cambiare sotto tutti gli aspetti
-
Stellantis, crescita a doppia cifra a settembre e nei primi nove mesi dell'anno
-
Cnn: 'i dati sul voto anticipato negli Usa indicano un vantaggio dei democratici'
-
Il mercato auto Italia cresce del 9,9% a settembre, Stellantis del 12,6%
-
Merz, 'siamo pronti a reagire a nuovi attacchi come a Lipsia'
-
Paul McCartney, il 7 ottobre edizione speciale del disco 'The Boys of Dungeon Lane'
-
Rivolta studentesca in Francia, 'recensite 900 azioni di protesta in tutto il Paese'
-
Borsa: Europa conclude in calo, Parigi -1,62%
-
Farage sfida Burnham sul ritorno nell'Ue, 'rischia di subire uno shock'
-
Claudio Baglioni, due nuove canzoni dedicate a San Francesco d'Assisi
-
Borsa: Milano chiude in ribasso del 2,21%
-
Lo spread Btp-Bund corre oltre 118 punti base
-
Milan: Pulisic, rapporto molto positivo con Amorim e voglio restare in rossonero
-
Paganini e Stradivari gala 2026, Genova celebra 160 anni di relazioni Italia-Giappone
-
Il Cinema Arlecchino di Bologna resta aperto e verrà rilanciato con proiezioni 4K
-
Turkish Airlines celebra la Giornata internazionale del caffè
-
Oltre 2 miliardi hanno problemi alla vista, controlli gratuiti in 90 città
-
La Luna potrebbe essersi formata in una manciata di ore
-
Anziani, livello di istruzione più alto dimezza il rischio cardiovascolare
Il monito di Panahi, 'in Iran è tempo di sangue, il mondo reagisca alla violenza'
A sorpresa il regista apre la 38/a edizione degli Efa a Berlino
Jafar Panahi apre a sorpresa la 38/a edizione degli Efa, gli European Film Awards, in corso a Berlino, e lancia un appello conto il regime e il sangue versato nel suo Iran. Il cineasta, che con Un Semplice Incidente è candidato agli Oscar europei per il miglior film, regia, sceneggiatura, ha sottolineato: "Nelle ultime due settimane l'Iran è entrato in uno dei momenti storici più cruciali e decisivi della sua storia. Un momento in cui un popolo, a mani nude, è sceso in strada per riprendersi il diritto alla vita e per pronunciare di nuovo il nome della libertà. Ma il governo, invece di ascoltare la voce della gente, ha risposto con il suo linguaggio abituale: il linguaggio della violenza, di una strage senza precedenti e inconcepibile". "Per prima cosa - ha detto ancora - ha soffocato il respiro: ha interrotto tutte le vie di comunicazione con il mondo esterno. Internet, telefoni, notizie — perché nessuna voce potesse uscire, perché il crimine potesse essere compiuto nel buio. Poi ha sparato direttamente sui manifestanti con armi da guerra, raffiche di proiettili che li hanno coperti di sangue. Almeno 12mila morti in 48 ore. E quando i feriti, coloro che erano scampati alla morte, hanno raggiunto gli ospedali, anche gli ospedali sono stati attaccati, per togliere loro fino all'ultimo istante l'ultima speranza di sopravvivere. Sono iniziati arresti di massa e la legge marziale — senza essere dichiarata — ha steso la sua ombra sulle città. Ora sono passati dieci giorni dall'interruzione delle comunicazioni e, nonostante tutto, le dimensioni di questo crimine non sono ancora state completamente portate alla luce. Ma questo non è solo il dolore di un Paese", ha raccontato il regista. "Se il mondo di oggi non reagisce a questa violenza manifesta - è il monito di Panahi - non sarà soltanto l'Iran a essere in pericolo, ma il mondo intero. Perché la violenza, quando resta senza risposta, diventa normale. E quando diventa normale, diventa ridicola. Se in un luogo la verità viene soffocata, altrove il respiro della libertà si fa più corto. E allora nessuno, in nessun angolo del mondo, è al sicuro: né in Iran, né in Europa, né in America, né in nessun punto di questo pianeta. Ed è proprio per questo che oggi il dovere di noi cineasti e artisti è più grave che mai. Se siamo delusi dai politici, almeno noi non restiamo in silenzio. Perché il silenzio, in tempi di crimine, non è neutralità. Il silenzio è diventare simili all'oscurità. Perciò non restiamo in silenzio. Dichiaro aperta la trentottesima edizione degli European Film Awards".
D.Moore--AMWN