-
Trump, 'l'Iran è pronto a cedere e la questione si concluderà molto in fretta'
-
Copernicus, stress termico record in estate. Colpita oltre metà dell'Europa
-
Nagasaki, la testa della Madonna atomica torna negli Usa
-
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,69%)
-
Brasile, la tv Globo cancella il dibattito presidenziale
-
Brasile, lancia uno zaino vicino la Corte Suprema, scatta allarme bomba
-
OpenAI licenzia tre ricercatori per gestione impropria di informazioni sensibili
-
Bolivia, governo annuncia l'arresto del nuovo procuratore generale ad interim Montaño
-
Brasile, Flávio Bolsonaro rinuncia al dibattito della Globo
-
Wsj, terza portaerei Usa verso il Medio Oriente con altri 10.000 militari
-
Nations League: prima vittoria per Klopp con la Germania
-
Trump, 'potremmo chiedere all'Europa di rilasciare le riserve di diesel'
-
Trump non esclude quote del governo in OpenAI e Anthropic
-
Bessent, 'Europa onori gli impegni, renda disponibile più gasolio'
-
Aidaf, a Bolton il premio Alberto Falck miglior azienda familiare 2026
-
Mancini, 'squadra multietnica? Il mondo è cambiato da tanto, ora tocca all'Italia'
-
Mancini, 'ci dispiace tanto per Bianchedi, ci manca'
-
Baldini, non vincere sarebbe stata un'ingiustizia
-
Qualificazioni Euro U21: Armenia-Italia 0-1
-
Mancini, "Francia straordinaria ma giocheremo per vincere"
-
Parisi, 'nucleare antieconomico e insufficiente per bisogni energetici'
-
Merz ai minimi storici, solo il 10% è soddisfatto del cancelliere
-
Refn, oggi si vuole 'sterilizzare' tutto il cinema controverso e trasgressivo
-
Quasi duemila fermi per le proteste studentesche in Francia
-
Balenciaga by Piccioli sfila a Parigi tra coralli e couture
-
Trump torna ad attaccare la Fed sui tassi di interesse ma non il presidente Warsh
-
Putin, 'le esercitazioni occidentali nel Mar Baltico sono un'escalation'
-
Il governo Milei risponde alle proteste di Londra sul ricorso all'Onu sulle Falkland
-
Inaugurato il Festival dello sport di Trento, dedicato agli "Invincibili"
-
Arbitri: archiviata l'indagine Figc per Rocchi
-
Presunto attacco alla base Raf, arrestato un cittadino britannico-iraniano
-
Moncler Grenoble sfilerà in Svizzera il 6 febbraio 2027
-
Zidane, 'non so cosa succede all'Italia ma è strano tre volte fuori dal Mondiale'
-
Da triplete Inter a sogno essere allenato da Ancelotti, Wesley Sneijder si racconta
-
Tiro a volo: Bacosi argento e squadre azzurre d'oro agli Europei di skeet
-
Peter Gabriel torna con l'album 'o\i', 'un disco maratona'
-
I radar satellitari aiutano a individuare i rifiuti di plastica in mare
-
Il gas chiude in modesta crescita a 72,7 euro
-
Putin ribadisce, 'risponderemmo ad un attacco con ogni mezzo a disposizione'
-
Lo spread Btp-Bund conclude la giornata in aumento a 118,5 punti
-
Juve: Carnevali, dopo anni non positivi dobbiamo cambiare sotto tutti gli aspetti
-
Stellantis, crescita a doppia cifra a settembre e nei primi nove mesi dell'anno
-
Cnn: 'i dati sul voto anticipato negli Usa indicano un vantaggio dei democratici'
-
Il mercato auto Italia cresce del 9,9% a settembre, Stellantis del 12,6%
-
Merz, 'siamo pronti a reagire a nuovi attacchi come a Lipsia'
-
Paul McCartney, il 7 ottobre edizione speciale del disco 'The Boys of Dungeon Lane'
-
Rivolta studentesca in Francia, 'recensite 900 azioni di protesta in tutto il Paese'
-
Borsa: Europa conclude in calo, Parigi -1,62%
-
Farage sfida Burnham sul ritorno nell'Ue, 'rischia di subire uno shock'
-
Claudio Baglioni, due nuove canzoni dedicate a San Francesco d'Assisi
Piero Piazzi, 'Valentino sfilò in Cina senza le sue top'
Il manager della Elite: "Era il '93 e ci imposero modelle cinesi"
(di Patrizia Vacalebri) "Era il 1993. Ricevetti una telefonata da Daniela Giardina, storico capo della comunicazione di Valentino, e da Rita Airaghi, braccio destro di Gianfranco Ferré. Erano disperate, perché le due rispettive maison avevano ricevuto un invito a sfilare a Pechino dal governo cinese, utilizzando esclusivamente modelle locali, cinesi. Mi chiedevano di partire con loro per aiutarli a selezionare sul luogo le ragazze. E io, molto scettico, partii per questa avventura che non scorderò mai. Imposi tuttavia di portare con me due mie modelle, Veronica Webb e Angie Harmont, ora attrici, per avere la sicurezza di qualcuno da mandare in pedana". A raccontare la storia della sfilata di Valentino in Cina è Piero Piazzi, storico talent scout di modelle, che in quel momento lavorava con l'agenzia Riccardo Gay, la stessa che mandò per la prima volta in passerella Carla Bruni, Monica Bellucci, Marpessa e Maria Carla Boscono. Oggi Piazzi, ciuffo biondo e volto da attore americano, è presidente della Women Management che fa parte del Gruppo Elite, una delle più importanti agenzie di modelle e modelli a livello internazionale, che ha scoperto icone della moda come Cindy Crawford, Gisele Bundchen, Naomi Campbell, Alessandra Ambrosio e Stephanie Seymour, spesso attraverso il suo concorso di scouting internazionale Elite Model Look. "Arrivati in Cina - ricorda Piazzi - capii subito che sarebbe stato davvero difficile uscire da quella situazione con un risultato decente. Regnava la disorganizzazione. Nessuno parlava una lingua diversa dal cinese. Le modelle erano carine ma non avevano portamento, per me sarebbe stato un disastro. Ferré e Valentino dovevano fare ognuno il proprio fashion show, ma io li vedevo lavorare assieme in armonia, senza rivalità. Anzi, nei momenti liberi stavamo tutti assieme e ci divertivamo ad andare nei mercatini, in giro per la città. Valentino era rilassato, felice come un bambino. Affascinato dalle modelle cinesi, perché aveva notato che avevano i colli lunghi come quelli di Marella Agnelli, che lui adorava". "A lui non interessava che le modelle fossero perfette o bellissime. L'importante per lui era la classe. Dovevano essere donne eleganti nel portamento, nello sguardo, di classe insomma". "Con nostra grande sorpresa, le sfilate di Ferré e di Valentino, nonostante le premesse disastrose, furono un vero successo, di stampa e di pubblico. Tanto che dopo due giorni - racconta ancora - costrinsero Valentino a sfilare sulla Muraglia Cinese. E fu di nuovo bellissimo. Valentino aveva il dono di trasformare tutto ciò che toccava in qualcosa di favoloso. Come per magia. E anche con le modelle, anche se non erano perfette, riusciva a trasformarle in dee". "Erano ancora molto indietro in Cina nel '93. C'era sporcizia e alla cena in ambasciata venimmo a sapere, fortunatamente dopo aver mangiato, che ci era stata servita carne di serpente. Non battemmo ciglio, ma quando sparì la collezione di Valentino dall'albergo, Giancarlo Giammetti diventò una furia. Alzò talmente la voce che la collezione ricomparve, come per magia. Così noi tornammo felici e soddisfatti in Italia, pieni di sete e oggetti comprati nei mercatini", conclude.
O.Karlsson--AMWN
