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Hawke e Crowe in un western da Grande Depressione
A Berlinale Gala passa 'The Weight' di Padraic McKinley
(di Francesco Gallo) Siamo nel 1933 in Oregon, in quel grigio periodo che è stata la Grande Depressione americana dove potevi finire nei guai e in galera per un nonnulla. Ed è proprio quello che capita a Samuel Murphy (Ethan Hawke), un veterano rimasto vedovo e segnato da mille battaglie, che viene a un certo punto strappato dalla più adorabile delle figlie e mandato in un brutale campo di lavoro. A gestirlo un villain anche più cattivo perché sembra cordiale, ovvero il direttore Clancy (Russel Crowe). Questo l'incipit del film passato oggi a Berlinale Gala, ovvero 'The Weight' di Padraic McKinley, un po' crime thriller e un po' un western dentro la natura selvaggia dell'Oregon esaltata dalla fotografia di Matteo Cocco e dalla grande musica dei fratelli Latham e Shelby Gaines. Così, quando il direttore Clancy propone a Murphy un rilascio anticipato se contrabbanderà oro attraverso la natura selvaggia, lui accetta coinvolgendo un variopinto manipolo di condannati ai lavori forzati. A loro si unisce Anna (Julia Jones), l'unica donna del gruppo, solida e di poche parole. Quello che succede a questo gruppo con pesanti zaini pieni d'oro durante il lungo viaggio è difficile da descrivere, un viaggio iniziatico e molto muscolare tra acqua gelata dei fiumi e ponti tibetani, un cammino pieno di insidie e con tanto di finale a sorpresa. Girato nell'arco di sei settimane non in Oregon, ma in Germania nella Foresta Bavarese e nei suoi dintorni, il film è stato particolarmente sofferto da Hawke che in un'intervista ha descritto l'anima ambigua di quest'opera. "È stata una delle estati più difficili della mia vita - ha detto -. Nelle scene in cui ero in acqua o quando ero nei boschi, continuavo a dirmi: 'È vero, questo è un film d'azione', ma poi c'erano tante scene molto statiche in cui ti dovevi preoccupare solo delle zecche". L'attore, ricordando le molte scene nell'acqua del fiume con una temperatura appena sopra lo zero e con delle rocce molto scivolose, aggiunge: "Tutto questo mi ha ricordato quando da bambino ho girato 'Zanna Bianca' in Alaska per sei lunghi mesi. È stato così romantico, un'esperienza che mi ha cambiato la vita". Il fatto poi che questo film sia ambientato durante la Grande Depressione, con personaggi necessariamente stoici, costretti a essere forti mentalmente e fisicamente, è una cosa del tutto nelle sue corde. "È forse un'idea antiquata quella dell'uomo di sani principi, tutto d'un pezzo e mi ha davvero interessato provare a raccontare oggi una storia sulle manifestazioni positive della mascolinità, e su cosa siano dignità, la cura degli altri, la paternità. Principi considerati antiquati che però mettono alla prova l'integrità di una persona.". Infine Ethan Hawke, texano di 55 anni e con cinque candidature agli Oscar, ha detto della sua esperienza di collaborazione con Russell Crowe per 'The Weight' (è la prima volta che si ritrovano sul set): "Quando reciti con qualcuno che è così grande e bravo è difficile non recitare bene".
F.Dubois--AMWN