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Baricco 'Mozart era il Quentin Tarantino della musica del XVIII secolo'
Lo scrittore e drammaturgo ospite del Bifest riceverà il premio 'Arte del cinema'
Mozart stava alla musica del suo tempo come Quentin Tarantino sta al cinema di Hollywood. È Alessandro Baricco, scrittore e drammaturgo, a immaginare un paragone tra il musicista austriaco e il regista statunitense. Sul palco del teatro Petruzzelli di Bari, dove riceverà il premio Bif&st 'Arte del cinema', Baricco ha tenuto una lezione di cinema dopo la proiezione del film Amadeus. Baricco, appassionato e studioso di musica classica, ha dedicato l'incontro alla figura di Mozart, protagonista del film Amadeus, che lui stesso ha scelto come proiezione prima della sua masterclass. "Vienna in quel momento era la Hollywood della musica, - ha spiegato Baricco - era sostanzialmente un'industria del divertimento, la colonna sonora di una ricchezza che fu, fino ai tempi di Mozart, la ricchezza degli aristocratici, era un mondo molto figlio della moda". Ad un certo punto "si produsse una sorta di falda antropologica, sociale, politica economica. Esattamente negli ultimi anni di Mozart, quel mondo incominciava a oscillare e la ricchezza e il potere si stavano spostando dagli aristocratici al nuovo mondo che stava per venire fuori, cioè le nuove ricchezze, il commercio, i borghesi, la finanza, le scoperte tecnologiche. Questo scivolamento di ricchezza e potere - secondo Baricco - spiega la figura di Mozart. Lui stava dentro un sistema produttivo ben chiaro, l'industria del divertimento degli aristocratici, e in quel sistema Mozart era una specie di Tarantino, cioè uno che faceva parte di quel sistema con successo, ma era uno bizzarro, non era Hollywood classico, non era nemmeno un certo tipo di cinema, era lui. Soprattutto del teatro d'opera, cioè della musica scritta per il teatro, aveva un'idea di spettacolarità che la gente non aveva, un'idea di intensità che poi sarebbe stata quella che avrebbe avuto il pubblico che stava arrivando, cioè il pubblico borghese. In questo Mozart deve aver intuito in qualche modo un gusto e anche una nevrosi, un velo di sentimento". Alessandro Baricco ha voluto condividere con il pubblico barese del Bif&st anche "la grande emozione" di aver "rivisto questo film su uno schermo così grande, così bello, in questo teatro": "Bisognerebbe vedere questi film nei teatri d'opera" ha detto, tra gli applausi del pubblico.
O.Johnson--AMWN
