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Verdone, 'Scuola di seduzione commedia contemporanea'
Andrà su Paramount+, ma il regista promette "che il prossimo film sarà per la sala"
(di Francesco Gallo) Carlo Verdone dopo quattro serie di 'Vita da Carlo' torna a fare un film, 'Scuola di seduzione', ma non è per quella sala che lui ha sempre sostenuto. La commedia corale e "molto contemporanea", prodotta da Luigi e Aurelio De Laurentiis, sarà infatti visibile in esclusiva dal primo aprile solo su Paramount+. "Sto già lavorando al prossimo film - dice quasi a giustificarsi stamani in conferenza stampa Verdone a chi gli chiede il perché - e questa volta prometto sarà per la sala". In 'Scuola di seduzione' ci troviamo comunque di fronte a sei persone con chiari problemi di affettività che si rivolgono a una 'love coach' (Karla Sofía Gascón) che promette con i suoi particolari metodi di rimetterli in carreggiata. Tra questi sei personaggi troviamo: Lino Guanciale, un cinquantenne che vive ancora con la madre che lo gestisce totalmente; Vittoria Puccini ormai 'invisibile' per il marito; Beatrice Arnera un'influencer in caccia di fuffaguru; Euridice Axen, una libraia omosessuale che crede di portare iella e, infine, lo stesso Verdone nei panni di Clemente, un musicista pensionato che è approdato a questa scuola per un motivo davvero bello, ma che si scoprirà solo alla fine. Nel cast anche: Romano Reggiani, Elisa Di Eusanio, Irene Girotti, Jacopo Garfagnoli, Luca Seta, Camilla Bianchini, Duccio Camerini, Lucia Rossi, Matilde Piana, Cinzia Susino, Guglielmo Favilla, Pia Lanciotti, Lilith Primavera. "È stato per me un ritorno alle origini dopo quattro stagioni di 'Vita da Carlo' e a cinque anni da 'Si vive una volta sola' e confesso che inizialmente ho avuto davvero molta paura che non ce l'avrei fatta - dice Verdone che ha scritto la sceneggiatura insieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni -. Non è stata comunque una cosa facile. Volevo scrivere un film con tanti personaggi e in cui io, anche per numero di battute, ero pari agli altri". E aggiunge: "È una commedia molto contemporanea che rispecchia questo mondo squilibrato, triste e privo di ogni certezza e dove non si riesce più a capire dov'è il bene e il male. È un mondo pieno di megalomani dove c'è però anche tanta debolezza specie nei maschi che si sentono inadeguati, da qui forse anche i tanti femminicidi". Dice invece in un buon italiano Karla Sofía Gascón Ruiz (Premiata a Cannes nel 2024 e candidata all'Oscar nel 2025 per l'interpretazione nel film 'Emilia Pérez' di Jacques Audiard) che veste i panni di Ortensia: "Ringrazio tutti e soprattutto Carlo, il vero Cesare di Roma con cui ho avuto un rapporto bellissimo. E poi l'Italia dove sono stata a lavorare negli anni Novanta, è un po' la mia seconda patria". "Da Verdone sarei andato anche solo per portargli un caffè", dice scherzando Guanciale, mentre Vittoria Puccini sottolinea : "Ho sempre adorato fare commedie, ma con Carlo Verdone ero davvero in imbarazzo, avevo un timore reverenziale". "Se tu hai a disposizione 650 milioni all'anno e non li sai suddividere per competenze differenziate, è meglio che tu non faccia il ministro". Così, a fine conferenza, Aurelio De Laurentiis ha attaccato il ministro dei Beni Culturali Alessandro Giuli: "Devi prenderti le tue responsabilità o farti derubare perché la verità è che il cinema italiano molto spesso ha rubato i soldi pubblici".
P.Silva--AMWN