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Un'opera di Dario Fo per il manifesto di Umbria jazz 2026
Scelta la Danza degli Zanni come omaggio ai cento anni del premio Nobel
Umbria Jazz (a Perugia dal 3 al 12 luglio) celebra il genio di Dario Fo nel centenario della nascita. Il manifesto ufficiale dell'edizione 2026 è infatti un'opera firmata dal drammaturgo, attore e regista italiano, insignito del premio Nobel per la Letteratura nel 1997. E' la Danza degli Zanni, realizzato nel 2013 e concesso dalla Fondazione Fo Rame. Per Umbria jazz "non è soltanto un'opera pittorica: è quasi uno spartito visivo della ricerca teatrale di Dario Fo, una scena dipinta in cui immagini e ritmo sembrano muoversi come in una rappresentazione". Lo Zanni - Giovanni nel dialetto veneto - è la più antica maschera della commedia dell'arte: il servo povero, tormentato dalla fame, sfruttato e spesso deriso, ma anche portatore di una vitalità irriducibile e di uno sguardo capace di rovesciare il mondo con l'ironia. Non è un caso che questa figura rimandi idealmente anche a Francesco d'Assisi, modello spirituale dei "minores". A sottolineare questo legame con il Poverello, del quale nel 2026 si ricordano gli 800 anni dalla morte, esiste un bozzetto negli archivi della Fondazione Fo Rame, usato come base per la tela del 2013, appartenente al materiale della lezione spettacolo di Dario Fo intitolata "Giotto non Giotto" del 2009 dal titolo "Francesco danza e fa festa dopo la sua liberazione" presumibilmente riferito all'episodio legato alla guerra tra Assisi e Perugia che vede Francesco soldato e dove lo stesso fu catturato e imprigionato. Forte anche il legame del Maestro con la musica jazz: una profonda amicizia nata negli anni Cinquanta lo univa a Enrico Intra, compagno di avventure artistiche e di quella narrazione ironica e satirica che attraversava il fermento culturale della Milano del dopoguerra. Insieme a figure come Enzo Jannacci e Franco Cerri, facevano parte di un nucleo creativo che contribuì a rinnovare la scena artistica e musicale milanese. Sarà proprio Enrico Intra il protagonista del concerto che il prossimo luglio il Festival dedicherà al Maestro, scomparso nel 2016, per celebrare insieme il centenario della nascita e il decimo anniversario della sua scomparsa.
L.Durand--AMWN
