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Davis e Sarandon nei panni di Thelma e Louise protagoniste sul poster di Cannes 2026
A 35 anni dal debutto del film di Ridley Scott a Cannes, nel 1991
A trentacinque anni dalla prima del film di Ridley Scott a Cannes, il 20 maggio 1991, Thelma e Louise,interpretate da Geena Davis e Susan Sarandon, tornano come eroine sul poster ufficiale della 79/a edizione del Festival (12 - 23 maggio) "Queste due indimenticabili combattenti hanno ribaltato le convenzioni e infranto alcuni stereotipi di genere, sia sociali che cinematografici - spiegano in una nota gli organizzatori - hanno incarnato la libertà assoluta e un'amicizia incrollabile; hanno mostrato la via dell'emancipazione quando questa diventa vitale. Ricordarle oggi significa celebrare il cammino già percorso, senza dimenticare ciò che resta ancora da fare". Con "una canottiera bianca e un'aria disinvolta, Louise incrocia il nostro sguardo e ci sfida con la sua espressione. Con una rivoltella nella tasca posteriore dei jeans, Thelma scruta l'orizzonte da dietro gli occhiali da sole - si spiega nella nota illustrando l'immagine del poster -. Entrambe le donne siedono orgogliose in una Ford Thunderbird decappottabile del 1966. Sotto il sole dell'Arkansas, in un'America deserta, si mettono in viaggio, fuggono, scappano, dalla vita, dalla società, dagli uomini che le maltrattano, per forgiare il proprio destino". Temi "che erano rivoluzionari nel 1991 attraversano Thelma & Louise e che risuonano ancora potentemente oggi. Per incarnarli, il Festival di Cannes ha scelto questa immagine in bianco e nero dal set di un film colorato che celebra la vita e le lotte senza tempo per la libertà di essere se stessi". Nel 1977, "in concorso a Cannes già con il suo primo film, I duellanti, Ridley Scott vinse il Premio della Giuria per l'opera prima. Nel 1991, per il suo settimo film, scritto dalla debuttante Callie Khouri (vincitrice di Oscar e Golden Globe nel 1992) e prodotto da Mimi Polk Gitlin, il regista britannico che era diventato uno dei più grandi cineasti contemporanei (Alien, Blade Runner, prima de Il Gladiatore e molti altri a venire), scelse di sovvertire le convenzioni del road movie, un genere cinematografico prettamente maschile, per girarne una versione al femminile, raccontando la storia di un'epopea mozzafiato che si trasforma in una fuga senza ritorno, la riconquista del proprio corpo e dei propri desideri ebbe un prezzo altissimo per le due protagoniste". Al momento della sua uscita negli Stati Uniti, "questo Easy Rider al femminile scatenò dibattiti e controversie. Ma il successo fu innegabile. Come una detonazione liberatoria, il film trasgressivo di Ridley Scott segnò una pietra miliare nella storia della rappresentazione delle donne nel cinema. Divenne rapidamente un classico generazionale ed è oggi un film di culto. Grazie a una straordinaria coppia di attrici che ricorda quella formata da Redford e Newman in Butch Cassidy and the Sundance Kid, il film è un'ode all'amicizia femminile, ambientata nei paesaggi selvaggi e maestosi del Midwest e girata nello stile di un western, con una colonna sonora di Hans Zimmer". Due attrici fenomenali, Geena Davis e Susan Sarandon, "riversano anima e corpo nei loro personaggi, che sono diventati iconici grazie all'intensità delle loro interpretazioni. Trentacinque anni fa, le due protagoniste del primo road movie al femminile e femminista della storia del cinema scelsero di fare il grande passo, spinte da un vento di liberazione. Sono diventate icone immortali - si conclude -. Oggi ci guardano e osservano la loro eredità".
S.F.Warren--AMWN