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Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo a 113,7 punti
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Il gas sale verso quota 76 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
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Euro in calo, scambiato a 1,1197 dollari
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Moncloa, alle 9 dichiarazione istituzionale del premier Sanchez
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Webuild acquista azioni Trevi e sale al 18,91% del capitale
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Prezzo oro poco mosso, Spot scambiato a 4.139 dollari
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Prezzo del petrolio in calo, Wti scambiato a 90,22 dollari
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Gli Usa ritirano i bombardieri B-1 dalla base RAF di Fairford
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Lula, 'vinceremo il ballottaggio chiedendo il voto agli astenuti'
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Altman, 'mondo deve accettare alcuni eventi negativi in cambio dei benefici dell'IA'
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Trionfo della destra al Senato in Brasile, il Pl domina lo scrutinio
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Doppio attacco russo su Kharkiv con missili Banderol, un morto
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Media, Lula e Bolsonaro andranno al ballottaggio il 25 ottobre
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A circa 40% dello scrutinio Bolsonaro avanti su Lula, favorito al ballottaggio
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Nations League: Portogallo fa 4 su 4, battuta anche la Norvegia
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Media, dopo bocciatura decreti casa Sanchez verso annuncio elezioni anticipate
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Delfin verso l'appoggio all'offerta di Intesa Sanpaolo per Mps
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Mix di tailoring e sportswear sfila a Parigi con Miu Miu
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Sebastian Stan, su Trump non c'è niente da ridere, siamo in una brutta situazione
L'attore a Cannes come coprotagonista di Fjord di Cristian Mungiu
Sebastian Stan, arrivato al Festival di Cannes, come coprotagonista insieme a Renate Reinsve di Fjord, il dramma sociale di Cristian Mungiu, presentato in concorso, nel 2024, qualche mese prima dell'elezione del tycoon, era sulla Croisette come protagonista di The apprentice, il ritratto dei primi anni dell'ascesa di Donald Trump firmato da Ali Abbasi, un film che per l'attore è stato profetico. "Su Trump non c'è niente da ridere, ci troviamo in una situazione davvero davvero brutta - dice, rispondendo a una giornalista che gli ha chiesto cosa pensasse delle azioni del presidente Usa -. Basta guardare a quello che è successo. Parliamo di monopolio dei media, censura, minacce. cause legali che apparentemente non finiscono mai. Era chiaro a tutti. Abbiamo dovuto affrontare tutto questo anche per The apprentice. Al punto che, tre giorni prima del festival, non eravamo sicuri che sarebbe stato proiettato. Ora forse la gente sta prestando attenzione a quanto diceva il film e per questo credo che resisterà alla prova del tempo. Vorrei veramente - conclude - che non ci trovassimo in questa situazione".
L.Davis--AMWN