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Penelope Cruz, mentre giravo La bola negra ho temuto di avere un aneurisma cerebrale
Lei ha continuato a girare, la paura superata qualche giorno dopo con nuove analisi
"Proprio mentre stavo per girare una scena di ballo e canto in La Bola Negra, mentre mi stavano mettendo la parrucca, un medico mi ha chiamato e mi ha detto che da alcuni esami che avevo fatto, a lui sembrava ci fosse la possibilità che avessi un aneurisma cerebrale. Io gli ho chiesto se fosse uno scherzo e lui ha detto di no, e che sarei dovuta tornare per dei nuovi esami". Lo racconta a Cannes, durante un'affollata conferenza stampa Penelope Cruz, parlando della grande paura (poi superata qualche giorno dopo con nuove analisi, che non segnalavano nessun aneurisma, ndr) durante le riprese del film di Javier Calvo e Javier Ambrossi, presentato in gara. Al telefono, racconta, "ho iniziato a piangere e poi mi sono messa la parrucca. È stato allora che ho deciso di non dire niente ai registi fino al giorno dopo. Ho chiesto al dottore: "Posso continuare a girare? Posso ballare e cantare per le prossime 12 ore?'. Lui mi ha risposto di sì. Questo è uno dei momenti più surreali che ho vissuto e lo ricorderò per sempre" osserva. Essere su quel set "pensando di avere un aneurisma, che poi si è rivelato un falso allarme. Se quel giorno, avessi deciso di fermarmi, dopo aver visto tutti loro - dice Cruz rivolgendosi ai due registi con lei in conferenza stampa - che lavoravano da cinque ore con tutte le comparse prima di girare quella scena, mi avrebbe fatto sentire molto triste oggi. D'altronde, il mondo là fuori va avanti". L'attrice premio Oscar sottolinea anche la reazione dei due cineasti quando il giorno dopo ha detto loro del problema medico. Loro le hanno detto subito che avrebbero fermato le riprese ma "io gli ho detto che volevo andare avanti". Credo "che a volte sia necessario condividere queste cose, è positivo farlo, non per ottimismo, ma per parlare delle esperienze che a volte viviamo insieme e di come dobbiamo andare avanti. E sono rimasta molto commossa anche dalla loro generosa reazione - aggiunge Penelope Cruz parlando dei due cineasti - visto che erano gli unici a saperlo. Finché tutto è passato e non mi hanno detto che (quello che temeva il medico) per fortuna non era vero".
L.Miller--AMWN
