-
Pallavolo: Vnl maschile, l'Italia supera 3-0 la Turchia
-
Mondiali: team Usa celebra i Knicks, Balogun "Missione compiuta"
-
Agenzia Pasdaran, 'accordo ancora in esame, non c'è decisione finale'
-
Strisciuglio (ad Trenitalia), da luglio nuovo Frecciarossa Lecce, Bari e Napoli
-
I New York Knicks vincono le Finals Nba, Spurs battuti 94-90 in Gara 5
-
Mondiali: Qatar-Svizzera 1-1
-
Pallanuoto: Pro Recco battuta 17-16, Barceloneta vince la Champions League
-
Basket: Milano surclassa ancora Venezia, lo scudetto a un passo
-
Piazza Duomo diventa teatro per il concerto della Filarmonica della Scala
-
Ambasciatore Usa Fertitta lancia Coastal Diplomacy, 'estate speciale per Italia e Usa'
-
Il presidente della Fia punta a vetture più leggere ed economiche
-
Giannini, 'De Gregori? La penso come lui da anni, i politici stiano zitti'
-
Trump, 'a situazione tranquilla recupereremo il materiale nucleare in Iran'
-
Vasco Rossi invitato a Taormina per ricevere il Legend Award
-
Trump, 'domani la firma dell'accordo con l'Iran'
-
Leclerc dopo l'incidente, "provo solo tanta vergogna"
-
'Ti auguro ogni bene', coming of age a tematiche Lgbtq+
-
Russell Crowe 'scatena l'inferno' al Taormina Film Fest
-
Premio Modigliani in memoria di Valentino Garavani
-
Hamilton 'non mi aspettavo la prima fila, domani possiamo lottare'
-
I corti Vajassa e La stanza delle bambine vincono a Fr*cinema
-
Russell si prende la pole a Barcellona, secondo Hamilton
-
Gli anni Venti nella pre-collezione Spring 2027 di Ferragamo
-
Leclerc a muro, qualifiche interrotte a Barcellona
-
La fusione Paramount-Warner Bros. favorirà la concorrenza
-
Le medaglie veronacallas100 ai teatri italiani in cui il soprano ha cantato
-
A Pitti Uomo l'eleganza che non costringe, il nuovo must è la 'shacket'
-
Aurora Quattrocchi e Marco Risi, si ritrovano dopo quasi 40 anni da Mery per Sempre
-
Mondiali: a 10 anni canta con Katy Perry, bimbo norvegese affascina Los Angeles
-
Pozzi Milano compra IVV e Forma per un polo italiano della moda da tavola
-
Aia: Messina nuovo direttore tecnico
-
Assocamerestero, contesto complesso ma ancora favorevole a export italiano
-
Ex Ilva, Cassazione respinge ricorso sull'Altoforno 1, restano i sigilli
-
Mondiali: Trump chiama Pochettino, "arriverete in fondo"
-
Taylor Swift fa storia, è la più giovane donna nella Songwriters Hall of Fame
-
Torna il festival Pescara Jazz, tra big internazionali e omaggi d'autore
-
Mondiali: l'esordio di Montella con la Turchia, "c'è emozione ma siamo pronti"
-
Due ore di hit e un messaggio di pace, al via il tour dei Negramaro
-
Le Quattro Stagioni di Vivaldi secondo i Berliner Barock Solisten
-
Debutto in passerella a Roma per gli allievi dei maestri Sartori
-
Pakistan, finalizzazione dell'accordo entro 24 ore, firma sarà digitale
-
Lunedì Stellantis incontra i sindacati, mercoledì Filosa va in Parlamento
-
Mondiali: rubate scarpe e palloni nel ritiro dell'Inghilterra, indaga la polizia
-
Residence Hammamet, la vita relax degli anziani expat
-
Intelligence Usa, laboratori biologici che finanziamo in Ucraina sono a rischio
-
Un'onda di musica ed emozioni travolge Cosenza nel ricordo di Rino Gaetano
-
Chiara Francini, 'Troisi con la sua malinconia faceva emergeva il bello'
-
Bernabei (Enel Green power), 'accelerare su rinnovabili per indipendenza energetica'
-
Mondiali: il debutto impossibile di Curacao, domani in campo con Germania
-
Pichetto, 'su accise attendiamo incontro a Ginevra su possibili firme per Hormuz'
Mungiu, 'la reazione alla seconda Palma d'oro? Essere umile'
Il regista a Cannes, 'i valori non si possono imporre'
(dell'inviata Francesca Pierleoni) Un premio accolto "con grande umiltà, perché sono consapevole che molti grandi registi non hanno mai avuto la Palma. Quindi trovo un po' eccessivo averne ricevute due (la prima l'aveva vinta nel 2007 per 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni, ndr). E so che bisogna aspettare anni per capire se un film sia davvero valido, se 'invecchi bene". Lo dice un sereno e sorridente Cristian Mungiu ai giornalisti dopo aver vinto di nuovo una seconda Palma d'oro a Cannes con Fjord. Nel film, che arriverà in Italia distribuito da Bim, il cineasta mette al centro la storia di una coppia di romeni evangelici emigrati in Norvegia (interpretati da Sebastian Stan e Renate Reinsve, che sul palco con il regista durante la cerimonia di chiusura non ha trattenuto la commozione) finita al centro dell'attenzione mediatica e nel mirino dei servizi sociali per il modo in cui cresce i figli. "So, perché ho fatto parte anche di questa giuria, e di molte altre, che tutti i premi sono il risultato del contesto, delle circostanze. Comunque sono davvero molto felice per Fjord - aggiunge il regista che durante la premiazione, con Tilda Swinton, dalla quale ha ricevuto la Palma si è scambiato un baciamano -. Perché un film ha bisogno di un pubblico. Allo stesso tempo, per noi cineasti, è importante concentrarsi sui film e non sui premi". Negli ultimi giorni "abbiamo ricevuto molti riconoscimenti diversi da molte giurie diverse. E ne sono molto felice. Per me significa che c'è qualcosa nella storia (impossibile non pensare anche alla vicenda della famiglia del bosco, ndr) che parla alla società a più livelli". La prima reazione dopo aver ricevuto la Palma "è stata voler chiamare i miei figli, ma ho pensato che fosse già troppo tardi, dormivano" racconta con un sorriso. Questo suo nuovo intenso dramma sociale "affronta, spero, la violenza che esiste nella società odierna. Credo che possano esserci soluzioni diverse ai problemi più importanti del mondo e che dobbiamo rispettare il diritto degli altri di trovare le proprie risposte alle domande più importanti dell'umanità". Mungiu sottolinea di appartenere alla maggioranza delle società che cercano sempre risposte razionali". Tuttavia "maturando ho capito che se ci sono persone che trovano risposte diverse dalle mie e questo contribuisce al loro benessere, dobbiamo assolutamente rispettarlo. Non può essere univoco il modo di vivere in un mondo in cui siamo costantemente alla ricerca di un significato". Ed è bene "rispettare la libertà altrui. Dobbiamo cercare di essere aperti agli altri, di capire che questa è la tolleranza. Non esiste una sola verità e possiamo vivere con gli altri anche se non condividiamo gli stessi valori. Non credo che, anche quando fossimo convinti che i nostri valori siano i migliori, abbiamo il diritto di imporli". Ogni volta "che ci consideriamo i più intelligenti, i più istruiti, dovremmo fare un passo indietro e cercare di instaurare un dialogo. Perché sennò continueremo ad avere questo livello di violenza sociale che oggi è insopportabile". Il nostro obiettivo dovrebbe essere "lasciare in eredità ai nostri figli una società che sia un luogo meno violento di quello attuale". Il regista infine si sofferma sull'attenzione che Cannes ha riservato negli ultimi anni alla nuova generazione di cineasti e film romeni: "Vengono valorizzati più da questo festival che dalle istituzioni locali" osserva. Con molti cineasti "in tutto il mondo condividiamo una serie di valori sul modo in cui si affronta il cinema. Valori come l'originalità e una certa prospettiva sul significato della vita, sull'ambiguità e anche sull'onestà. Vogliamo che i nostri film vengano scoperti dal pubblico perché crediamo che ciò che vogliamo trasmettere sia importante. E credo che questo piccolo oggetto - dice guardando la Palma - permetterà alle persone in Brasile, Corea o in Africa di scoprire questo film. Spero sia l'inizio di un dialogo per cambiare la percezione che le persone hanno di se stesse e della società".
S.Gregor--AMWN
