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Fuoco e battaglia navale, House of the Dragon apre il Festival di Taormina
In anteprima assoluta il primo episodio della terza stagione del cult Hbo
(di Francesco Gallo) Il 72/o Taormina Film Festival apre oggi all'insegna di House of the Dragon con la presentazione in anteprima assoluta nel Teatro Antico del primo episodio della terza stagione della serie drama Hbo Original che debutterà in Italia su Hbo Max lunedì 22 giugno. Non un episodio qualsiasi: si tratta infatti di 'Battle of the Gullet', una gigantesca battaglia navale che coinvolge la flotta Velaryon, le forze della Triarchia e numerosi draghi. Ryan Condal, showrunner della serie, l'ha definita una delle sequenze più ambiziose mai realizzate per la televisione. E sempre Condal rilancia: "La stagione parte a sessanta miglia all'ora", con un episodio inaugurale dovrebbe rappresentare per 'House of the Dragon' ciò che la Battaglia dei Bastardi fu per 'Game of Thrones'. Sul palco del Teatro Antico di Taormina presenti quattro protagonisti: Steve Toussaint (Lord Corlys Velaryon), Harry Collett (Jacaerys Velaryon), Bethany Antonia (Baela Targaryen) e Phoebe Campbell (RhaenaTargaryen). Ambientata duecento anni prima degli eventi di 'Game of Thrones', la serie racconta la sanguinosa guerra civile che divide la casata Targaryenin in una lotta senza esclusione di colpi per il Trono di Spade. Dice oggi a Taormina Alessandro Araimo, Ceo di Warner Bros. Discovery Southern Europe: "L'atmosfera del Teatro Greco è davvero qualcosa di unico. La verità è che non capita molto spesso, anzi praticamente mai, di organizzare una première davanti a 5.000 persone, 5.000 fan — spero e credo — presenti questa sera. Di solito eventi di questo tipo si svolgono in un cinema con mille o duemila spettatori. Avere invece 5.000 fan sotto un cielo stellato, con l'Etna davanti e con un paio di sorprese che stiamo preparando, pensiamo sia davvero qualcosa di irripetibile". Qual è il segreto del successo mondiale di questa serie? "Quanto penso alle serie tv che ho amato negli anni - risponde all'ANSA Steve Toussaint, il Corlys Velaryon di House of the Dragon - e ai film che considero davvero grandi opere, per me — The Wire, I Soprano, Succession — parlano tutti fondamentalmente di una sola cosa: la famiglia. Parlano dei legami umani. Perciò penso sempre che sia in questa serie sia in the Game of Thrones, a parte i draghi e altre creature, alla fine si tratta sempre di persone che cercano di andare avanti nella vita. Tutti noi abbiamo una famiglia di qualche tipo: quella biologica in cui siamo nati oppure quella che ci siamo scelti. Tutti sappiamo cosa significa trovarsi in una certa posizione. Tutti sappiamo cosa si prova quando qualcun altro viene trattato in modo più favorevole di noi. E vedere questi personaggi affrontare situazioni simili sullo schermo, a volte, aiuta a elaborare i propri sentimenti e le proprie frustrazioni". Conclude infine, ridendo, Phoebe Campbell, che nella serie interpreta Rhaena Targaryen: "Penso che questa serie prenda le emozioni quotidiane e le mostri nella loro forma più estrema, qualcosa che nella vita di tutti i giorni non ci è davvero concesso sperimentare. Gli esseri umani sono piuttosto basici per natura, quindi più grande e più estremo è tutto, meglio è. E poi penso anche che la gente ami House of the Dragon perché sono tutti tremendamente belli".
Ch.Kahalev--AMWN
