-
Torna il Festival della prevenzione Lilt, dal 23 al 29 marzo in 12 città
-
Zangrillo, quasi raggiunto target semplificazione di 600 provvedimenti
-
Da Milano Cortina alle Alpi francesi, passaggio di consegne diventa moneta
-
L'Orchestre des Champs-Élysées diretta Herreweghe al Valli di Reggio Emilia
-
Con i ghiacciai scompare un archivio climatico di 6.000 anni
-
Tavolo carburanti con Salvini, 14 le compagnie partecipanti
-
Spotify permette di personalizzare l'algoritmo che suggerisce brani e podcast
-
Museo nazionale del cinema di Torino, omaggio a Jerry Lewis
-
Da 50 anni sulla scena, a Roma il Takács Quartet
-
La grande musica americana all'Auditorium Rai di Torino con Robert Treviño
-
Borsa: l'Europa incerta guarda allo stretto di Hormuz, Milano -0,2%
-
Istat, interventi fiscali per dipendenti positivi per 6,3 milioni famiglie
-
Starmer, Gb proteggerà i suoi interessi ma non entra in un vasto conflitto
-
Madrid, 'quanto sta accadendo in Libano è una vergogna'
-
Berlino, 'la Nato non è responsabile per lo Stretto di Hormuz'
-
Croce rossa, 'in Libano 900mila sfollati, moltissimi ancora per strada'
-
Tennis: Sinner 'Indian Wells significa molto, ora testa a Miami'
-
Borsa: l'Europa in calo guarda a Medio Oriente e petrolio
-
Impiantata a Pavia la nuova endoprotesi per l'aorta toraco-addominale
-
Da Mattarella i complimenti ai paralimpici azzurri, 'grande valore sportivo e umano'
-
Massimo Lucidi (Popolare Lazio) nominato in consiglio del Fitd
-
++ Bankitalia, sale il debito, a gennaio a 3.112,3 miliardi ++
-
Orcel, ops su Commerzbank per iniziare dialogo costruttivo
-
Tumore al seno, ecco la rete del Sud contro i viaggi della speranza
-
Simulato con un supercomputer l'intero ciclo vitale di una cellula
-
All'Istituto materno-infantile Burlo scoperta nuova malattia genetica rara
-
Borsa: Milano debole, giù Amplifon e Unicredit
-
Staffetta, gasolio ai massimi da 4 anni, self a 2,070 euro al litro
-
Tennis: ranking Atp, lunedì storico con 4 italiani in top 20, Sinner avvicina Alcaraz
-
Kallas, 'a Hormuz ipotesi iniziativa Onu come nel Mar Nero sul grano'
-
A Kiev attacco con droni in pieno giorno, 'diverse esplosioni'
-
Borsa: l'Europa apre positiva, si guarda al Medio Oriente
-
Borsa: Milano apre piatta (-0,07%)
-
Tennis: Furlan 'Sinner è tornato? Non se n'è mai andato, servizio ora al top'
-
Prezzo petrolio cresce ancora, Wti scambiato a 100,25 dollari
-
Amplifon acquisisce Gn Hearing per 2,3 miliardi
-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1431 dollari
-
Prezzo dell'oro in lieve calo, Spot scambiato a 5.007 dollari
-
Unicredit lancia offerta su Commerzbank per superare il 30%
-
Il prezzo del gas apre in rialzo a 50,88 euro al megawattora
-
L'Oscar come miglior attore protagonista va a Michael B. Jordan per Sinners
-
L'Oscar come miglior attrice protagonista va a Jessie Buckley per Hamnet
-
Teheran, 'un ecocidio gli attacchi Idf sui depositi di carburante
-
L'Oscar per la migliore regia va a Paul Thomas Anderson
-
Autumn Durald Arkapaw è la prima donna a vincere l'Oscar per la migliore fotografia
-
Pechino, 'Usa correggano subito comportamenti scorretti sul commercio'
-
Trump, 'Cuba vuole un accordo, me ne occuperò dopo l'Iran'
-
Trump, 'ho chiesto a Londra di intervenire, si sono rifiutati'
-
Cassandra Kulukundis per Una battaglia dopo l'altra vince l'Oscar al miglior casting
-
Trump, 'Pechino deve aiutare, 90% del suo petrolio viene da Hormuz'
Crack per sentirmi forte
«Facevo uso di crack per sentirmi forte»: la storia di Tiziana, oggi tatuatrice - C’è una frase che sintetizza la parabola di Tiziana, 31 anni: «facevo uso di crack per sentirmi forte». Non per “staccare la spina”, ma per reggere una maschera di invulnerabilità costruita negli anni, quando la paura di essere ferita si era trasformata in aggressività e nel bisogno di apparire intoccabile. Oggi Tiziana è tatuatrice — e anche corriere — e la sua vicenda è una testimonianza concreta di come il lavoro sulle proprie fragilità, più ancora che sulla sostanza, possa segnare la rinascita.
La sua insicurezza affonda le radici nell’infanzia. Il cambio di scuola e di paese l’aveva fatta sentire «l’ultima arrivata». Per distinguersi, scelse di diventare la “pecora nera”: frequentava persone più grandi e dall’aria “sbagliata”, non per attrazione verso quel mondo, ma per proteggersi. L’aggressività era la corazza: attaccare prima di essere attaccata.
L’incontro con le sostanze avviene presto, a 13 anni. Prima la cannabis, poi la cocaina e l’ecstasy. Ma non si trattava di un viaggio per evadere: Tiziana parla di una “dipendenza dall’immagine”, dall’interpretare il ruolo della ragazza dura. La prova è in un episodio spartiacque: durante una relazione con un ragazzo che non faceva uso di droghe, smette tutto — e lo fa senza difficoltà — per due anni. Segno che non cercava lo sballo, ma quella sensazione di potenza che le permetteva di non mostrarsi fragile.
Quando quella storia finisce, il castello crolla. Ricomincia con la cocaina e il passo verso il crack è rapido. L’isolamento diventa totale; il corpo dimagrisce fino a 48 chili; la vita sociale si spegne. Un incidente d’auto funziona da detonatore: i genitori pongono un ultimatum, “comunità o fuori casa”. Dopo una settimana da sola, Tiziana capisce di aver toccato il fondo e chiede aiuto.
In comunità resta tre anni e mezzo. Non ne esce “cambiata” nel carattere — come ripete — ma finalmente capace di gestire l’insicurezza senza scudi aggressivi. Il lavoro quotidiano le insegna a riconoscere la parte vulnerabile e a non temerla: la dipendenza era anche un modo per sostenere il personaggio che si era cucita addosso. Disinnescato quel meccanismo, le sostanze perdono la presa.
Oggi Tiziana ha un presente concreto: lavora come tatuatrice e come corriere, due professioni che le restituiscono autonomia e responsabilità. Nella sala di un tattoo studio, la manualità fine, l’ascolto del cliente, la pianificazione di un progetto sulla pelle: è un lavoro che chiede concentrazione, fiducia e cura. Sono gli opposti della chiusura e della fuga che avevano scandito gli anni bui.
C’è anche un messaggio alla sé tredicenne, che suona come un controcanto alla maschera dell’onnipotenza: non temere il giudizio degli altri, perché ci sarà sempre; sii te stessa, anche quando ti senti “non abbastanza”. È l’invito a riconoscere che non piaceremo mai a tutti, e che va bene così. Per lei, accettare l’aiuto non è stato un gesto di debolezza, ma il primo passo per smettere di «buttare via il tempo» e ricominciare a crescere.
La vicenda di Tiziana illumina un punto spesso rimosso del discorso pubblico: non sempre si fa uso di cocaina o crack per “scappare”, a volte lo si fa per reggere un’identità di ferro che nasconde buchi profondi di autostima. Per questo i percorsi efficaci non si limitano alla sostituzione della sostanza, ma lavorano sulle emozioni, sulle relazioni e sul modo in cui ci si percepisce. La sua rinascita non è il colpo di scena di un giorno, ma la somma di scelte quotidiane, limature, ricadute evitate e nuove abitudini.
Guardare questa storia nella cornice più ampia aiuta a capirne la portata. In Italia, i segnali sul fronte degli stimolanti — cocaina e crack — restano preoccupanti, e i percorsi residenziali di lunga durata hanno tipicamente un orizzonte di circa tre anni. Sono proprio tempi così lunghi a permettere di scalfire le “armature” costruite negli anni, come mostra il caso di Tiziana. La sua è una cronaca di vulnerabilità affrontata, più che un racconto di eroismi: e proprio per questo parla a molti.
Indipendenza energetica nell'UE
L'Italia è in coda per tasso di natalità!
UE: Spese militari in aumento!
Anno culturale 2024: Tra Qatar e Marocco
UNRWA: Situazione umanitaria catastrofica a Gaza
Trump annuncia Homan come nuovo "zar del confine"
UE: come affrontare Donald Trump?
Elezioni presidenziali USA 2024
Georgia: Dove ci porterà il futuro?
L'UE e i dazi punitivi di Donald Trump
Anche AUCHAN vuole solo uscire dalla Russia