-
Champions: Mourinho, la vittoria del Benfica sul Real è davvero meritata
-
Champions: Chivu, vittoria che può dare tanta autostima e fiducia
-
Champions: Spalletti, 'Juve sotto livello, è mancata la qualità'
-
Champions: Conte, 'peccato, questo Napoli meritava i playoff'
-
Champions: Di Lorenzo, sbagliati troppi match e l'abbiamo pagata
-
A Minneapolis 16 arresti, 'hanno aggredito gli agenti'
-
Il petrolio chiude in rialzo a New York a 63,21 dollari
-
E.League: Italiano, 'il Bologna non è finito, col Maccabi per ripartire'
-
Juve: Chiellini 'Kolo Muani? Ha fatto bene qui, vedremo'
-
Riammessi 12 emendamenti al Milleproroghe, non c'è il condono edilizio
-
Wall Street debole dopo la Fed, Dj -0,02%, Nasdaq +0,09%
-
Arriva la mozione della maggioranza sulle pensioni, possibili correttivi sull'età
-
A Susan Sarandon il premio Goya International alla carriera
-
Intesa Bankitalia-ministero Istruzione per educazione finanziaria nelle scuole
-
Valentino, il tributo all' "imperatore" e le divinità di Alessandro Michele
-
Alla Scala l'ultimo capitolo del Ring di Wagner e poi l'intero ciclo
-
Springsteen, "la mia canzone per Minneapolis, è terrore di Stato
-
Test a Barcellona, Antonelli il più veloce nella terza giornata
-
Serena Brancale, 'la mia lettera a mamma una cura alla nostalgia'
-
Il prezzo del gas chiude in lieve rialzo a 38,86 euro
-
Borsa: Milano chiude in calo con banche e lusso, in luce Stm e Tim
-
Justin Bieber torna sul palcoscenico dei Grammy
-
Rubio, asset militari in Medio Oriente per difenderci da minacce Iran
-
Cargo con aiuti umanitari Ue arriva in Mozambico
-
E.League: Gasperini, col Panathinaikos non serve una vittoria a ogni costo
-
Cina a Onu mette in guardia contro 'avventurismo militare' in Iran
-
>ANSA-FOCUS/ Creare per custodire, l'omaggio di Alessandro Michele a Valentino
-
Rubio, la Nato deve essere reimmaginata
-
Da Malika Ayane a Eddie Brock, ultimo giorno di prove a Roma per i Big
-
Torna la Coppa Italia delle Regioni, il via dalla Sardegna
-
Amplificatori di luce per le reti del futuro
-
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,66%
-
Pronto il decoder del Dna, per le terapie del futuro
-
De Sica e Lillo in 'Agata Christian', comedy-thriller da ridere
-
Crans-Montana: le azzurre dello sci rendono omaggio alle vittime
-
Nei fossili di 512 milioni di anni fa il fermo immagine di un ecosistema
-
Su una luna di Giove la più grande eruzione vulcanica del Sistema Solare
-
Reply e Unimi lavorano al computer biologico
-
Scoperta una formica di 40 milioni di anni nella collezione di ambre di Goethe
-
Dazn, l'operazione 'Switch off' mostra realtà che non si può minimizzare
-
Luna, tutto pronto per la prova generale del lancio di Artemis II
-
Bautista e Momoa, non etichettateci solo come attori 'action'
-
De Siervo "operazione 'Switch off' vittoria contro la pirateria"
-
Alla seconda edizione, si amplia offerta del Parco della Musica di Milano
-
Cna, 'accordo Ue-India opportunità per le pmi'
-
Merz, il regime iraniano usando il terrore ha i giorni contati
-
SpaceX valuta ipo sincronizzata con l'allineamento di pianeti e compleanno Musk
-
Giuliano Sangiorgi, vicino al mio Sud devastato dal ciclone
-
Fifa: nel 2025 record di trasferimenti, il Como 'spendaccione' d'Italia
-
Apple rinnova Ted Lasso e Shrinking per una quarta stagione
Perché 14 miliardi?
L’Universo ha un’età di circa 13,8 miliardi di anni: un tempo incomprensibilmente lungo che racchiude una sequenza di processi fisici, chimici e biologici culminati nella comparsa della nostra specie. Parlare di «14 miliardi di anni per cucinare noi» non è un modo di dire: il viaggio dalla nascita del cosmo fino a un essere capace di interrogarsi sulle proprie origini è stato scandito da tappe precise e necessarie, tutte documentate dalla ricerca scientifica.
Subito dopo il Big Bang l’Universo era una distesa incandescente di energia; nel giro di pochi minuti si formarono i primi nuclei di idrogeno ed elio. Nei primi 380 000 anni la materia era tanto densa e calda che la luce non poteva propagarsi liberamente, fino a quando l’espansione e il raffreddamento permisero alla radiazione di scorrere nello spazio. All’epoca non esistevano pianeti né elementi più pesanti: i «mattoni» della vita ancora non si erano formati. Ci vollero centinaia di milioni di anni prima che l’attrazione gravitazionale condensasse le prime nubi di gas in stelle e galassie. La loro nascita segnò l’inizio della cosiddetta nucleosintesi stellare: nel nucleo delle stelle massive venivano creati elementi più pesanti dell’idrogeno e dell’elio, come carbonio, ossigeno e ferro, che venivano poi liberati nell’ambiente attraverso l’esplosione delle supernove. Solo dopo questo arricchimento chimico fu possibile formare pianeti rocciosi e molecole complesse.
La nostra galassia, la Via Lattea, si è formata circa dieci miliardi di anni fa in un’epoca in cui le galassie a spirale stavano nascendo in gran numero e il tasso di formazione stellare era molto alto. Nel cuore di nubi di gas e polveri ricche di metalli prodotti da generazioni precedenti di stelle, circa 4,6 miliardi di anni fa si è acceso il Sole. La sua stabilità è stata una condizione fondamentale per lo sviluppo della vita: è una stella di massa intermedia che brucia l’idrogeno lentamente, garantendo miliardi di anni di luce regolare. Intorno a essa, dal disco di gas e polveri, si aggregarono protopianeti; uno di essi, la Terra, vide la propria superficie ripulita da un intenso bombardamento di asteroidi e comete. La formazione di oceani e l’apparire di una crosta stabile crearono un ambiente favorevole alla chimica prebiotica. Le prime tracce di vita risalgono ad almeno 3,7 miliardi di anni fa e potrebbero essersi sviluppate poco dopo che il nostro pianeta diventò abitabile.
A partire da organismi unicellulari si dispiegò una lunga storia evolutiva. La fotosintesi ossigenica iniziò circa 2,1 miliardi di anni fa, trasformando l’atmosfera e aprendo la strada alla vita pluricellulare. Nei successivi centinaia di milioni di anni si diversificarono alghe, invertebrati, pesci, anfibi e rettili, spesso accompagnati da estinzioni di massa provocate da cambiamenti climatici, impatti cosmici e supernove. I mammiferi dominarono la scena dopo l’estinzione dei dinosauri, ma gli ominini emersero solo qualche milione di anni fa. La nostra specie, Homo sapiens, è comparsa in Africa fra 300 000 e 250 000 anni fa ed è riuscita a diffondersi in tutto il mondo soltanto negli ultimi 50 000 anni, integrandosi e sostituendo altre specie umane con cui ha convissuto.
Il motivo per cui siamo apparsi così tardi rispetto all’età dell’Universo è legato a una finestra temporale precisa. Gli astrofisici parlano di «finestra cosmologica» per indicare l’intervallo, grosso modo compreso tra due e venti miliardi di anni dopo il Big Bang, in cui si verificano contemporaneamente tre condizioni: la presenza di molti elementi pesanti, la formazione di stelle simili al Sole e la relativa stabilità degli ambienti stellari. Nei primi miliardi di anni mancavano gli elementi necessari; in futuro, invece, il tasso di nascita delle stelle è destinato a calare drasticamente e la maggior parte degli astri saranno nane rosse irregolari che, pur vivendo a lungo, rendono improbabile l’evoluzione di forme di vita complesse. Sia il nostro Sole sia l’Universo stesso stanno quindi attraversando un periodo di «fertilità» irripetibile, destinato a finire. La finestra resterà aperta per ancora qualche miliardo di anni prima che la disponibilità di gas e polveri si esaurisca e la vita complessa diventi un’eccezione.
Siamo dunque il frutto di un processo cosmico lungo e delicato, non il risultato casuale di un istante. L’Universo ha impiegato quasi tutta la sua storia per generare gli elementi, i pianeti e le condizioni ambientali che consentissero l’evoluzione di una coscienza capace di interrogarsi sul proprio posto nel cosmo. Comprendere questa storia ci ricorda quanto sia fragile la nostra presenza e quanto sia preziosa la finestra temporale in cui ci troviamo.
Voce Clonata, Truffa e Pericoli
Chip Neuralink nel Cervello
Scontro treni ad Adamuz
Iran, proteste e geopolitica
Geologia oltre i Cliché
Italia 2026: Sfide e Speranze
La bambola Annabelle reale
Meloni: Auguri agli Italiani
Italia 2026: Un año decisivo
Droni 3D per fondali Marini
Dove vanno i Dati online