-
I corti Vajassa e La stanza delle bambine vincono a Fr*cinema
-
Russell si prende la pole a Barcellona, secondo Hamilton
-
Gli anni Venti nella pre-collezione Spring 2027 di Ferragamo
-
Leclerc a muro, qualifiche interrotte a Barcellona
-
La fusione Paramount-Warner Bros. favorirà la concorrenza
-
Le medaglie veronacallas100 ai teatri italiani in cui il soprano ha cantato
-
A Pitti Uomo l'eleganza che non costringe, il nuovo must è la 'shacket'
-
Aurora Quattrocchi e Marco Risi, si ritrovano dopo quasi 40 anni da Mery per Sempre
-
Mondiali: a 10 anni canta con Katy Perry, bimbo norvegese affascina Los Angeles
-
Pozzi Milano compra IVV e Forma per un polo italiano della moda da tavola
-
Aia: Messina nuovo direttore tecnico
-
Assocamerestero, contesto complesso ma ancora favorevole a export italiano
-
Ex Ilva, Cassazione respinge ricorso sull'Altoforno 1, restano i sigilli
-
Mondiali: Trump chiama Pochettino, "arriverete in fondo"
-
Taylor Swift fa storia, è la più giovane donna nella Songwriters Hall of Fame
-
Torna il festival Pescara Jazz, tra big internazionali e omaggi d'autore
-
Mondiali: l'esordio di Montella con la Turchia, "c'è emozione ma siamo pronti"
-
Due ore di hit e un messaggio di pace, al via il tour dei Negramaro
-
Le Quattro Stagioni di Vivaldi secondo i Berliner Barock Solisten
-
Debutto in passerella a Roma per gli allievi dei maestri Sartori
-
Pakistan, finalizzazione dell'accordo entro 24 ore, firma sarà digitale
-
Lunedì Stellantis incontra i sindacati, mercoledì Filosa va in Parlamento
-
Mondiali: rubate scarpe e palloni nel ritiro dell'Inghilterra, indaga la polizia
-
Residence Hammamet, la vita relax degli anziani expat
-
Intelligence Usa, laboratori biologici che finanziamo in Ucraina sono a rischio
-
Un'onda di musica ed emozioni travolge Cosenza nel ricordo di Rino Gaetano
-
Chiara Francini, 'Troisi con la sua malinconia faceva emergeva il bello'
-
Bernabei (Enel Green power), 'accelerare su rinnovabili per indipendenza energetica'
-
Mondiali: il debutto impossibile di Curacao, domani in campo con Germania
-
Pichetto, 'su accise attendiamo incontro a Ginevra su possibili firme per Hormuz'
-
Marco Risi, 'il cinema soffre, le sale sono destinate ad avere una fine'
-
Le 'Quattro stagioni' di Vivaldi nella rilettura contemporanea di Aziza Sadikova
-
Pichetto, 'nucleare pronto in Italia nel 2033/34'
-
Coldiretti/Ixè, 7 milioni di italiani rinunciano alle vacanze all'estero
-
Cucinotta a Marefestival Salina, 'Troisi ha insegnato la bellezza'
-
Rimborsoalvolo, pontefice ha diritto a 250 euro di risarcimento per cancellazione volo
-
La guerra fa salire anche la spesa per condizionatori. Fino a 400 euro a famiglia
-
Mimit, prezzi carburanti in calo, benzina self a 1,893 euro
-
Usa, 'abbattuti diversi droni iraniani contro navi commerciali ad Hormuz'
-
Infantino:Tardelli 'serve rispetto, n.1 Fifa non si permetta dire una cosa del genere'
-
Mondiali: post Infantino con foto Rivera 'gli Azzurri torneranno presto'
-
Trionfo all'Arena di Verona per la nuova Traviata d Paul Curren
-
Mondiali: Ancelotti, 'Brasile competitivo, faremo il massimo'
-
Mondiali: Ancelotti, un onore poter rappresentare il Paese del calcio per eccellenza
-
Mondiali: Vinicius Jr, 'Marocco migliorato, sarà gara difficile ma Brasile è pronto'
-
Lazio: mercato a saldo zero per la sessione estiva
-
Mondiali: ct Marocco "c'è rispetto per noi, col Brasile sarà una bella gara"
-
Jane Campion, 'dico una cosa inquietante ma da Weinstein grandi cose per l'arte'
-
Infantino: fonti Figc, uscita infelice, calcio insegna il rispetto
-
Zelensky, 'grazie ai partner Ue, apertura cluster è sostegno significativo'
Scontro treni ad Adamuz
Il 18 gennaio 2026 poco prima delle 19:45, la tranquillità di una domenica in Andalusia è stata spezzata da un incidente ferroviario senza precedenti. Nelle campagne di Adamuz, un paese di meno di 5 000 abitanti vicino a Cordova, due treni ad alta velocità si sono scontrati frontalmente su un rettilineo che pochi mesi prima era stato rinnovato. Il bilancio provvisorio parla di almeno 45 morti e oltre 150 feriti; molte vittime sono state estratte dai vagoni contorti durante una notte di soccorsi difficili.
La dinamica dell’impatto
I protagonisti del disastro sono stati il treno Iryo 6189, un Frecciarossa 1000 partito da Malaga e diretto a Madrid con a bordo 284 persone, e il treno Alvia 2384 della compagnia Renfe, partito da Madrid e diretto a Huelva con 187 passeggeri. Secondo le testimonianze, gli occupanti dell’Iryo hanno percepito due forti vibrazioni: l’ultima carrozza del convoglio è uscita dai binari trascinandosi dietro le due precedenti e ha invaso la corsia opposta, sulla quale stava sopraggiungendo l’Alvia. L’impatto è stato inevitabile: le prime due carrozze del treno Renfe hanno urtato violentemente la coda del Frecciarossa e sono state proiettate su un terrapieno alto quattro metri, aggravando ulteriormente il numero dei feriti e dei decessi.
Lo scontro è avvenuto su un tratto rettilineo dove il limite di velocità era stato ridotto a 250 km/h dopo le segnalazioni dei macchinisti. I due treni viaggiavano a circa 205 km/h e 210 km/h, al di sotto dei limiti consentiti. Le autorità hanno perciò escluso quasi subito l’errore umano o l’eccesso di velocità, definendo l’accaduto «strano» e inspiegabile per un rettilineo rinnovato di recente.
Ricostruzione 3D: come avvenne il deragliamento
Per capire cosa sia accaduto, gli esperti hanno realizzato una ricostruzione tridimensionale basata su dati topografici, registrazioni dei sistemi di sicurezza e testimonianze dei sopravvissuti. Il modello mostra nel dettaglio come l’ottava carrozza dell’Iryo, dopo aver oltrepassato un giunto danneggiato della rotaia, abbia perso l’aderenza e sia deragliata. Trascinando le due carrozze precedenti, il convoglio ha occupato la sagoma libera del binario opposto mentre il treno Alvia stava sopraggiungendo, lasciando ai macchinisti solo una manciata di secondi per reagire. La simulazione evidenzia inoltre come l’energia cinetica dei treni in corsa abbia causato il sollevamento delle prime due carrozze dell’Alvia fino al terrapieno laterale, spiegando la gravità dei danni e l’alto numero di vittime.
L’utilizzo di strumenti digitali per l’analisi degli incidenti permette di valutare con precisione la sequenza degli eventi. Nel caso di Adamuz, la ricostruzione 3D supporta l’ipotesi di un cedimento infrastrutturale: gli investigatori hanno individuato un giunto di collegamento usurato (fishplate) che avrebbe creato un varco fra le rotaie. I tecnici ritengono che questo difetto, forse presente da tempo, si sia ampliato con il passaggio dei treni, fino a far uscire dai binari l’ultima carrozza. L’attenzione si concentra quindi sullo stato dell’infrastruttura e sulla manutenzione, mentre il deragliamento dovuto a eccesso di velocità viene ritenuto improbabile.
Le indagini e le prime ipotesi
Oltre alla ricostruzione digitale, l’indagine ufficiale condotta dalla Commissione per gli Incidenti Ferroviari (CIAF) sta analizzando i registratori di bordo e i resti dei vagoni. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha definito l’incidente «estremamente strano», ricordando che il tratto era stato rinnovato a maggio 2025 e che la velocità massima era stata già abbassata. Il presidente di Renfe, Álvaro Fernández Heredia, ha confermato che i due treni rispettavano i limiti di velocità e che l’ultima ispezione del Frecciarossa 1000 risale al 15 gennaio, pochi giorni prima della tragedia. Heredia ha inoltre spiegato che, tra il deragliamento e l’impatto, sarebbero trascorsi circa venti secondi, un intervallo troppo breve perché i sistemi di sicurezza potessero evitare lo scontro.
Secondo le informazioni raccolte finora, l’ipotesi principale riguarda quindi il guasto a un giunto delle rotaie o a una componente del carrello ferroviario. Più volte nei mesi precedenti la rete ad alta velocità Madrid–Andalusia era stata oggetto di segnalazioni: il sindacato dei macchinisti SEMAF aveva denunciato vibrazioni e problemi alle infrastrutture, mentre il gestore ADIF aveva registrato otto malfunzionamenti tra ottobre e dicembre 2025. In quel tratto la frequenza di passaggio dei treni è aumentata con l’ingresso di operatori privati come Iryo, e la manutenzione potrebbe non aver tenuto il passo del traffico crescente.
Reazioni e conseguenze
La collisione di Adamuz è il peggior incidente ferroviario in Spagna dagli anni 2010, superando per gravità il deragliamento di Santiago de Compostela del 2013. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e il presidente Pedro Sánchez si è recato sul luogo dell’incidente, promettendo piena trasparenza sulle cause. Nel frattempo, i sindacati dei macchinisti hanno chiesto scioperi per denunciare la carenza di investimenti e le privatizzazioni che avrebbero indebolito la rete ferroviaria. I lavori di soccorso e rimozione dei mezzi sono proseguiti per giorni, con chiusure della linea che hanno riguardato oltre 200 treni.
Il dramma di Adamuz ha riportato al centro dell’attenzione la sicurezza ferroviaria e l’importanza della manutenzione preventiva. La ricostruzione 3D dello scontro non è solo uno strumento didattico; offre agli investigatori un supporto fondamentale per comprendere le dinamiche, valutare le responsabilità e prevenire tragedie simili. In attesa dei risultati ufficiali, il Paese resta in lutto e chiede che la verità emerga rapidamente, affinché le vittime non siano dimenticate e la fiducia nella rete ferroviaria ad alta velocità possa essere ricostruita.
Perché dormiamo sempre meno
Dentro il pastificio Garofalo
Da Guerra a costituzione
Crisi del sonno e business
Storia e cucina, sfida pop
Nel laboratorio dei Kolors
Artemis II verso la Luna
OVO dietro il Sipario
Dal dono alla vista ritrovata
Impianti FPSO a 3000 metri
Guerra Iran e caro bollette