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Nyt, 'sala da ballo alla Casa Bianca momento Luigi XIV di Trump'
'Estensione del suo brand e presidenza come corte reale'
"Il momento Luigi XIV di Trump" E' il titolo di un editoriale del New York Times, in cui si accosta il piano del tycoon di una sala da ballo alla Casa Bianca alla grandeur mostrata dal monarca francese alla reggia di Versailles ma anche all'uso dell'architettura come simbolo del potere, dalla Roma fascista ai palazzi imperiali zaristi e a quelli reali sauditi. "Donald Trump - si legge nell'editoriale - ha lasciato il segno sulla democrazia. Ma il suo piano di ampliare l'ala est della Casa Bianca rappresenta una modifica permanente della 'casa del popolo' e un' estensione del marchio Trump. Una nuova sala da ballo potrebbe sembrare soltanto un altro tocco appariscente in una carriera costellata di atri specchiati e lobby dorate, ma il simbolismo è più difficile da ignorare. Trump sta mostrando al mondo che la sua presidenza è una corte reale, dove pochi eletti sono invitati a prestare la loro fedeltà. Non è la prima volta che compie un gesto del genere". "La sala da ballo proposta da Trump - prosegue il Nyt - suggerisce invece qualcosa di diverso: l'edificio più duraturo della nazione verrà rimodellato a sua immagine, definita da un'opulenza eccessiva, da proporzioni esagerate e da una preferenza per la grandezza rispetto alla sobrietà. Con circa 35.000 piedi quadrati in più rispetto all'intera residenza esecutiva, la nuova struttura metterebbe in discussione l'integrità della Casa Bianca e trasformerebbe la casa del popolo in un palcoscenico per l'autocelebrazione". "La sala da ballo - si legge ancora nell'editoriale - non è, nella maggior parte dei casi, un'aggiunta pratica, ma una metafora del marchio Trump che sovrasta l'istituzione. L'assenza di una sala di rappresentanza grandiosa, per Trump, limita notevolmente il potere della sua presidenza". "La storia - ricorda il quotidiano - offre dei precedenti: la visione di Luigi XIV per Versailles trasformò una residenza reale in un palcoscenico su cui il suo regno poteva essere rappresentato in continuazione. La sua magnificenza abbagliò l'Europa, ma la sua stravaganza separò volontariamente la monarchia dal popolo, contribuendo a seminare quel risentimento che sarebbe poi esploso nella rivoluzione". "Ora la sala da ballo di Trump - conclude l'editoriale - tenta di riscrivere la Casa Bianca come un'estensione del marchio Trump, con l'aggiunta di possibili opportunità per aziende allineate di donare fondi in cambio del riconoscimento della propria immagine. La sala da ballo della Casa Bianca, se completata, si ergerà come un altro simbolo del progetto in corso di ricostruzione della democrazia americana a immagine del marchio di un solo uomo".
Y.Nakamura--AMWN