-
Venezi, sui social si sfogano frustrazioni, la solidarietà femminile non esiste
-
Venezi, 'Russia? Non mischiare cultura e politica, è china molto pericolosa'
-
La Concacaf, "c'è preoccupazione, va rivista la gestione di Infantino"
-
Gasperini 'Roma da completare, con le coppe servono due giocatori per ruolo'
-
Il noto oppositore Said Saadi torna in Algeria dopo sette anni
-
L'Udinese pareggia 3-3 con il Magonza, Zaniolo in gol
-
Altro colpo del Venezia, arriva il nazionale marocchino Halhal
-
Lorena Wiebes vince la prima tappa del Tour femminile
-
Amichevoli: la Roma cade in Galles, ko per 4-1 contro il Cardiff
-
Lula, 'finché sarò vivo l'estrema destra non governerà più il Brasile'
-
Atletica: Jacobs 'io tornato quello di Tokyo? Non me ne sono mai andato'
-
Martedì la videocall dei ministri degli Interni Ue su Ceuta
-
Volley: Nations League, gli Usa battono il Giappone e conquistano la finale
-
Atletica: Europei in dubbio per Tortu, 'deciderò il 4 agosto'
-
Evenepoel vince la Classica di San Sebastian davanti a Carapaz
-
Europei: nuoto artistico, Pelati e Ruggiero bronzo nel duo libero misto
-
>>>ANSA/Il Met sfida le polemiche con una mostra su John Galliano
-
Inter batte il Manchester City, vittoria ai rigori a Hong Kong
-
Ambasciate Usa agli americani, 'valutare possibilità di lasciare il Medio Oriente'
-
Euro 2032: Abodi '16 progetti di stadi, il calcio italiano cambierà volto'
-
Il papà di Spiderman, Stan Lee: 'Dalla vendita della Marvel solo sei milioni'
-
Europei canottaggio: l'Italia cinque volte sul podio, due gli ori
-
Tonali subito in gol col Tottenham, battuto il Chelsea di Palestra
-
Roma: Koulierakis è arrivato nella Capitale
-
Media, altri 17 corpi recuperati sul lato marocchino della costa a Ceuta
-
Von der Leyen, lettere da diversi leader Ue, ok a videocall straordinaria
-
Esposito lascia il ritiro del Cagliari, l'ira del club
-
Abi, protezione utenti priorità settore, seguire regole per operare online
-
Uefa l'attuale dirigenza della Fifa ha perso la nostra fiducia
-
Lazio: Gattuso, ora alziamo l'asticella e con Taylor tutto ok dopo 30 minuti'
-
La Uefa "accoglie con favore" il ritiro del piano Fifa sull'ingresso di privati
-
Sampdoria: tegola Insigne, slitta l'esordio per problemi muscolari
-
Utopia e sogni di Hans Werner Henze, il socializzatore della musica
-
La situazione nell'enclave spagnola di Ceuta è tornata quasi alla normalità.
-
R.Illy, nuova fiammata prezzo cacao e con ruolo macchine mercati più nervosi
-
Sanchez, 'stop a Schengen dettato da ignoranza o interessi politici'
-
Mit, finanziati ulteriori 292 interventi per strade in piccoli comuni
-
Cgia, padroncini, taxisti e Ncc in ginocchio per diesel alle stelle
-
Studio Crc, sull'esodo estivo stangata carburanti, oltre 450 euro da Torino a Palermo
-
Teheran, 'gli Usa preparano un conflitto totale nella regione'
-
Hollywood fa bene a Milano, +18% di stranieri nei luoghi de 'Il Diavolo veste Prada 2'
-
Sanchez scrive a Bruxelles per riunione urgente dei ministri Interni
-
Cnn, nessun segnale che Israele parteciperà al nuovo attacco Usa contro l'Iran
-
Il Comune di Rimini acquisisce 4 pagine del 'Libro dei sogni' di Fellini
-
Garante scioperi, 'Tar respinge ricorso sindacati su regole per festivi e Av'
-
Don X, il figlio di Zorro aprirà la 45/a edizione delle Giornate del Cinema Muto
-
In arrivo norme Ue per mettere ordine in giungla agenzie del debito
-
Moneta celebra SSC Napoli, 'una fede lunga cent'anni'
-
Cna, oltre 11mila sportelli chiusi in 10 anni. Senza banca 4,8 milioni di cittadini
-
Washington, Musetti esce nei quarti con Jodar
Riccardo Muti, quando l'anima d'Italia è in un coro
A Ravenna per Le vie dell'amicizia la masterclass a 3116 voci
(di Elisabetta Stefanelli) Giuseppe Verdi l'ha scritto chiaramente nella partitura del Nabucco, quello con cui si apre il coro del ''Va' pensiero'' è un ''tutti sotto voce'' ma sentirlo intonare dai 3116 coristi che riempiono il Pala Mauro De André di Ravenna è un'emozione fortissima che investe tutti, anche Riccardo Muti, nonostante la sua proverbiale scanzonata saggezza. Si sbraccia per far abbassare i toni a quella marea di voci spinte dall'entusiasmo fino a qui da ogni parte d'Italia, e alla fine della prima gli dice ''cantante con spirito musicale''. E spiega poi quello che ha provato in quel momento: ''Mi ha insegnato che Sant'Agostino aveva ragione, vengono da ovunque e pare che siano stati sempre insieme perchè il sentimento li ha uniti, questa unità nasce dall'amore è un vero miracolo. Questa esperienza dimostra che il nostro terreno è fertilissimo ma i fiori vanno innaffiati. Le regioni, qualunque sia il loro orientamento politico, possono essere unite dal sentimento italico''. Nella due giorni dell'1 e del 2 giugno, da solo sul palco, è più maestro che mai in questa lezione che è una chiamata collettiva alla musica ma anche ad un rito di solidarietà, di ritrovata armonia in un mondo dilaniato dalle contrapposizioni. ''Non pensavo di avere una risposta così massiccia - dice subito Muti, camicia e pantaloni neri, che entrando si mette le mani nei capelli al solo vederli, e sono così tanti da fare impressione - tutte le regioni sono rappresentate, 'dall'Alpi alle Piramidi'. È una cosa leggera dal punto di vista dello stare insieme - aggiunge -, ma dal punto di vista del lavoro no. Iniziamo dal 'Va' pensiero': si è tanto discusso per farne l'inno nazionale ma io spezzo una lancia per il nostro Mameli. Come può essere un inno nazionale cantato da schiavi che sognano il ritorno nella terra promessa? Poi dura 5 minuti, i giocatori si addormentano prima di iniziare la partita''. Ma poi il Canto degli italiani o meglio Fratelli d'Italia, lo fa cantare a tutti insieme, per onorare il 2 giugno ma senza il ''si'' finale: "io ho guardato il manoscritto di Mameli ma 'si' non c'è, è una cosa un po' volgare " e glielo fa rifare senza. E in sala sventola qualche tricolore. Scherza anche molto Muti, salta, gesticola, non si risparmia su quel palco da solo davanti alla marea che indossa la maglietta nera con la scritta ''Cantare amantis est'' (Cantare è proprio di chi ama), la frase di Sant'Agostino: sono qui per la nuova tappa de Le vie dell'Amicizia, l'appuntamento del Ravenna festival che quest'anno rimane a casa per proporre ''un viaggio nella coralità'' dopo tanti viaggi a portare la musica nel mondo come messaggio di pace a partire da quello del 1997 a Sarajevo. Alla chiamata hanno risposto 104 cori, 1202 coristi singoli, per un totale di 3116 partecipanti da tutta Italia, da Cagliari a Matera, da Trento a Palermo, da Campobasso a Napoli. Sono di tutte le età, dai 4 agli 87 anni, e sugli spalti sono stati organizzati secondo il tono: voci bianche 208; soprani 1059; contralti 1062 mentre nella platea oltre ai minori - in prima fila i più piccoli - ci sono dietro i 389 tenori; e i 398 bassi. Sono professionisti e non ma si sono preparati e soprattutto sono felici, sono qui dalla mattina e mentre aspettano il maestro già cantano intonando Romagna mia, Bella ciao, Nel blu dipinto di blu e quando entra gli fanno la ola. Nella masterclass studiano alcune delle più significative e celebri pagine corali di Giuseppe Verdi (''Il più grande e il più oltraggiato dei musicisti''): 'Patria oppressa!' da Macbeth e 'Jerusalem!' da I Lombardi alla prima crociata, e 'Va' pensiero' da Nabucco. ''È bene o male tutta la vita che studio Verdi - spiega Muti - e più lo studio più mi rendo conto della perfezione, che nulla è lasciato al caso. I solisti tengono le note tre ore, urlano come pazzi ma questa non è l'Italia, che è un paese raffinatissimo'', e spiega ancora: ''Sono stufo di vedere nel mondo ascoltare con dedizione Mozart o Wagner mentre l'opera italiana è considerata puro intrattenimento''. Un pochino esagera e lo sa: ''Adesso i direttori si agitano, soffrono fanno i pagliacci e una volta ho detto: 'se si tratta di fare il pagliaccio io che sono napoletano batto tutti!''. Ma dispensa consigli preziosi che quella folla di appassionati porterà nel cuore: ''Il coro diceva Verdi è una entità di individui, la bravura del maestro non è cancellare gli individui ma armonizzarli'', spiega e scatta l'applauso spontaneo dei coristi intimoriti nonostante le continue battute e risate, perchè gli spiega, il maestro, che ogni parola, ogni accento è il senso di una sfumatura che nell'esecuzione non si può ignorare, e il Verdi di Muti è la cosa più lontana al mondo dal trionfalismo a cui li hanno abituati. ''Mettete teatro nei suoni, in 'fatale', negli accetti c'è una ragione drammatica'', gli ripete chiedendogli di dare sfumature anche alle pause: ''Il silenzio deve essere pieno di angoscia, la pausa deve essere un respiro di angoscia''. E la sua lezione è certo uno show, cita Toscanini e Salvatore di Giacomo, ma anche Eduardo De Filippo: ''ogni sforzo dell'uomo per dare un senso alla vita è teatro'' (''l'ho trovata tra le mie cianfrusaglie stamattina''. ''Sono cori amatoriali e più di mille venuti da soli, spontaneamente. Dimostrano un altro modo di concepire il canto - chiosa il maestro - questo è un esempio che va portato nel mondo. Sono felice di aver fatto questa esperienza prima di andare aldilà'', sottolineando la sua battaglia per l'insegnamento della musica nelle scuole. Insomma è anche, ancora una volta, una pagina della grande musica, di quella che trasmette emozioni e sono palpabili perchè, come commenta qualcuno nel pubblico ''Riccardo Muti è un extraterrestre, anzi è patrimonio dell'umanità''.
J.Williams--AMWN
