-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
Vitamina D, benefici non solo per le ossa
Dall'1 al 4 settembre, la Consensus a Roma con esperti mondiali
Al via l'ottava 'International Conference on Controversies in Vitamin D', una Consensus che da domenica fino a mercoledì prossimo, riunisce oltre trenta specialisti internazionali per discutere i temi più rilevanti del dibattito scientifico attuale sulla Vitamina D. Al centro dell'agenda, il suo ruolo quale ormone pleiotropico, che agisce su più organi e tessuti, nei contesti extrascheletrici. Presieduto da John P. Bilezikian (Columbia University, New York) e Andrea Giustina (Università Vita-Salute e Ospedale San Raffaele, Milano), la Consensus prevede sessioni dedicate a Vitamina D e muscolo, salute cardiovascolare, diabete, obesità, sistema gastrointestinale, infezioni e immunità. "In quanto ormone pleiotropico, la Vitamina D agisce in tanti ambiti - spiega Andrea Giustina, ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo all'Università Vita-Salute San Raffaele e primario dell'Unità di Endocrinologia all'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano - ma non abbiamo documenti di consenso sul suo ruolo extrascheletrico. Questo meeting, che raccoglie le straordinarie competenze dei massimi esperti mondiali, intende stimolare una discussione in merito, e un auspicabile consenso su quelle azioni che la Vitamina D svolge extra-osso e che hanno un'importanza clinica non trascurabile". Tra i temi, gli effetti della Vitamina D sul muscolo, i contesti cardiovascolari in cui la Vitamina D può entrare in gioco, quali ipertensione, scompenso cardiaco, cardiochirurgia e cardiopatia ischemica, e il suo ruolo nel ridurre la progressione da pre-diabete a diabete. "Quanto all'obesità - prosegue Giustina - è risaputo che essa sia causa di resistenza alla Vitamina D e ipovitaminosi D; non è invece altrettanto noto che la carenza di Vitamina D possa a sua volta causare un peggioramento dell'adiposità corporea. Più in generale, c'è una stretta interazione tra sistema gastrointestinale e Vitamina D, che permette l'assorbimento del calcio proprio a livello intestinale: discuteremo dunque di microbiota, malattie autoimmuni come la celiachia e tumori gastroenterici". Le ultime due sessioni della Consensus sono dedicate alle infezioni e all'immunità, il deficit di Vitamina D come fattore di rischio di infezione acuta, la correlazione tra ipovitaminosi D e sindrome Long Covid. Tra gli esperti, anche Peter Ebeling (Monash University, Melbourne) e Anastassios Pittas (Tufts Medical Center, Boston), con interventi dedicati rispettivamente ai trial controllati randomizzati e alle ultime controverse linee guida dell'Endocrine Society sull'uso della Vitamina D.
H.E.Young--AMWN