-
Tarquini (Confindustria): "Sbloccare il risparmio privato per un Pnrr 2.0"
-
Carroll e la denuncia degli abusi 'altri calciatori hanno vissuto esperienze simili'
-
Sindacati, altre 48 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti ex Ilva
-
Calmi o turbolenti, il carattere dei pianeti lo decide la stella
-
Le cellule del tumore del pancreas si travestono per sfuggire ai farmaci
-
La fine del Sistema Solare potrebbe essere più rapida del previsto
-
Tra misteri e paure, 'Quello che resta di noi' al cinema a fine mese
-
Filosa, in Europa eccesso capacità produttiva ma non chiuderemo stabilimenti
-
Festival Verdi, a Parma debutta 'Zenobia Regina' della compositrice Lucia Ronchetti
-
Sofia Panizzi debutta nella musica con "Diluvio" il suo primo singolo
-
A Gattuso il Premio Mediterraneo, 'incarna valori della determinazione'
-
La F1 torna in Africa, 'nei primi anni del 2030' un gp in Ruanda
-
Startech, corteo contro svendita azienda
-
Borsa: l'Europa positiva in attesa delle trimestrali Usa, Milano +0,6%
-
Renault: Provost, 'l'Europa acceleri sull'auto, a rischio l'industria'
-
Forum Civica, da futura P.A. a fratture socio-economiche in Europa
-
Da Grosso a Stroppa, quattro gli esoneri in Serie A
-
Farnesina avvia programma su accessibilità museale
-
Fmi, negli Usa gli interessi sul debito raggiungeranno la spesa sociale
-
F1: Autodromo Nazionale Monza conferma Tre Stelle Fia per la sostenibilità ambientale
-
Venezia, dopo il sesto ko Giovanni Stroppa verso l'esonero
-
Ungheria adotta prima legge che elimina disposizioni anti-Lgbt+ di Orbán
-
Confcom, un terzo delle imprese ha subito un furto con spaccata
-
Borsa: Milano piatta, banche positive. Cedono (-5%) Stm e Technoprobe
-
Borsa: l'Europa parte in tenuta, Londra +0,6%
-
Borsa: Milano apre in leggero aumento, Ftse Mib +0,16%
-
Prezzi carburanti in lieve calo, benzina self a 2,035 euro
-
Il gas parte in leggero rialzo (+0,9%) a 85,1 euro al Megawattora
-
Bulgaria, 'altre due navi colpite nel Mar Nero, inaccettabile'
-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1180 dollari
-
Stellantis, nel terzo trimestre 1,3 milioni di consegne (-1%), Europa +10%
-
Prezzo dell'oro in aumento, Spot scambiato a 4.191 dollari
-
Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 92,45 dollari
-
Fmi, nel 2026 in Italia inflazione al 3,3%, area euro al 3,1%, Usa al 3,6%
-
Monito Fmi, economia mondiale ha retto, ma potrebbe essere al limite
-
++ Il Fmi migliora il Pil dell'Italia, da 0,5% a 0,8% nel 2026 ++
-
L'uragano Simon verso Mazatlán, due vittime in Messico
-
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,78%)
-
Akkodis porta l'intelligence multilingue nelle gare del Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team
-
Il Torino si sblocca in casa, Udinese battuta 2-1
-
Zelensky, almeno due morti questa sera in attacchi russi a Kiev
-
Il petrolio chiude in rialzo a New York a 93,74 dollari
-
Serie A: Atalanta-Venezia 3-1
-
Champions: Allegri, McTominay sta bene e probabilmente lo farò giocare dall'inizio
-
Champions: Leko, il Bruges vuole fare risultato contro l'Inter
-
Champions: Allegri, giocare a Villareal è sempre complicato
-
Tajani, attacco Trump a Zelensky? Tocca a ucraini scegliere loro presidente
-
Stop alle tutele graduali per l'energia dal 31 marzo 2027, governo valuta proroga
-
Dai suoni sottomarini il battito che rivela la salute del mare
-
Rinascono le Torri dell'Eur a Roma, Cdp completa riqualificazione
La fine del Sistema Solare potrebbe essere più rapida del previsto
Anche i pianeti più esterni potrebbero non sopravvivere a lungo al Sole
La fine del Sistema Solare potrebbe essere più rapida e caotica del previsto: si pensava che i pianeti più esterni, quindi Giove, Saturno, Urano e Nettuno, sarebbero sopravvissuti per miliardi di anni al Sole morente, ma una fine più violenta della nostra stella potrebbe cambiare drasticamente questo scenario. Lo indica lo studio pubblicato su The Astrophysical Journal Letters e guidato dal California Institute of Technology, che accorcia la possibile sopravvivenza di questi pianeti da cento miliardi a un solo miliardo di anni. Si prevede che il Sole dovrebbe morire tra circa cinque miliardi di anni, quando esaurirà l'idrogeno presente nel suo nucleo. A quel punto, prima si espander, inghiottendo Mercurio e Venere. La Terra potrebbe venire risparmiata ma diventerebbe in ogni caso un mondo rovente e privo di vita. Dopo aver espulso gli strati esterni, il nucleo residuo del Sole si comprimerà, trasformandosi in una nana bianca destinata a raffreddarsi lentamente. Per capire cosa succederà invece agli altri pianeti, i ricercatori guidati da Konstantin Batygin hanno combinato un modello dettagliato dell'evoluzione solare con programmi che tracciano le variazioni delle orbite di Giove, Saturno, Urano e Nettuno nei tre miliardi di anni dopo la morte della stella, testando 672 scenari differenti. Se il Sole espellerà i suoi strati esterni con esplosioni violente, l'esito sarà quasi sicuramente nefasto: il 96% degli scenari mostra un'instabilità fatale entro tre miliardi di anni dalla trasformazione in nana bianca, e il 40% ottiene questo risultato ancora prima di tale evento. Alcune simulazioni, ad esempio, hanno portato all'espulsione di diversi pianeti dal Sistema Solare, mentre altri hanno visto Urano e Nettuno scambiarsi le orbite.
O.Norris--AMWN