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Regista dissidente Entezar, donne afghane hanno perso l'ossigeno
Presentata a Trieste la pellicola "Shot the Voice of Freedom"
Racconta la voce delle donne del suo Paese che voce non hanno, la regista afghana dissidente Zainab Entezar, che in anteprima a Trieste, al teatro Miela, ha presentato la pellicola "Shot the Voice of Freedom", la storia di due sorelle che hanno deciso di lottare contro il destino che le ha colpite in Afghanistan e che protestano contro la perdita dei loro diritti fondamentali, tra cui quello all'istruzione, al lavoro, a vestirsi liberamente e a camminare da sole. Nel corso di un incontro con la stampa, prima della proiezione, la regista ha raccontato che "dopo l'arrivo dei talebani, le donne afghane hanno perso la libertà, la libertà della voce, del lavoro, delle parole, di uscire fuori. Hanno perso l'ossigeno. La presenza di Zainab Entezar a Trieste è stata resa possibile principalmente dalla Rete del Caffé Sospeso. "Da quando sono arrivati i talebani al governo - ha detto ancora - le ragazze che hanno più di 12 anni sono costrette a sposare uomini che vengono loro indicati dai talebani. Se non accettano vengono minacciate, così come le famiglie, che avranno conseguenze molto dure. Per molte di queste donne purtroppo - ha concluso Zainab Entezar - la decisione poi è quella del suicidio".
Th.Berger--AMWN