-
Trump, non invierò soldati in Iran
-
Organizzazione marittima internazionale chiede corridoio sicuro a Hormuz
-
Tajani, dichiarazione Londra solo politica, non militare
-
Nicola Piovani celebra San Francesco con un concerto sold out a Pisa
-
Confartigianato avverte: 'Mancano 382mila lavoratori nei 4 settori top del made in Italy'
-
"Gonzalo plays Pino", una targa alla star del jazz Rubalcaba
-
Mondiali indoor: Furlani, in gara da campione è una motivazione forte
-
Libano, il bilancio delle vittime della guerra è oltre 1000
-
Zelensky, 'ancora incertezza sui 90 miliardi, ma sono fondamentali'
-
Einstein Telescope, un nuovo tassello per studiare il territorio
-
Borsa: Milano debole (-2,25%), pesano Inwit, Prysmian e Tim, balza Eni
-
Nel 2028 un equipaggio interamente europeo sulla Iss
-
Vasco Rossi, "C'è chi dice no esce nel 1987, dopo 39 anni rimane sempre attuale"
-
Le imprese gas intensive, 'enorme preoccupazione, agire come su accise carburanti'
-
MotoGp: Brasile; Bezzecchi "bella pista, cercheremo di divertirci"
-
Da Beethoven a Alban Berg, a Roma il pianista Mao Fujita
-
Santa Cecilia, la Juniorchestra suona per i piccoli malati
-
Voci e foto storiche del cinema italiano aprono la settimana barese del Bif&st
-
Ferrari, sospesa parte delle consegne in Medio Oriente
-
A Valenza paradosso prezzo alto dell'oro, 2,5 milioni passivo per ex orafo
-
Prezzo dell'oro in forte calo sui mercati, -4%
-
Codacons, alla pompa prezzi ancora non risentono dei tagli, Mef e Mimit chiariscano
-
'Battiti Live Spring', a Ferrara un pieno di big da Annalisa a Sal Da Vinci
-
TreValli Cooperlat, container destinati a MO fermi e situazione complessa a Cipro
-
In vendita i tailleur pantalone rosso, bianco e verde di Armani per le Olimpiadi
-
Gravina 'per Tonali allarme moderato, ma c'è ottimismo'
-
Val Kilmer resuscitato con l'IA, sarà nel film As Deep as the Grave
-
Dimartino dopo 7 anni torna da solista con l'album L'improbabile piena dell'Oreto
-
Pophouse Entertainment diventa proprietario della musica di Tina Turner
-
Londra annuncia piano a 6 per riapertura di Hormuz, c'è l'Italia
-
Borsa: Europa sotto pressione con Wall Street, Milano -2,9%
-
Per Mondadori nel 2025 utile a 54 milioni, dividendo di 0,154 euro
-
Wall Street apre in calo, Dj -0,87%, Nasdaq -1,23%
-
Meryl Streep dona milioni di dollari al Museo delle Donne di Washington
-
Italia ed Etiopia, programma di formazione e sostegno all'industria audiovisiva
-
Calcio donne: mondiali 2027, dopo 16 anni torna la Corea del Nord
-
Bce, dalla guerra in Iran impatto su inflazione e crescita
-
Accordo Xoldi-Assigeco per integrare servizi pagamento
-
La Bce lascia i tassi al 2% come da previsioni
-
Fino al 40% dei tumori evitabile con gli stili di vita
-
Sci: prova di discesa, Pirovano è 6/a a Lillehammer
-
Nuova batteria quantistica apre la strada alla ricarica quasi istantanea
-
Chiello, "non rinnego la trap ma ora sono altro, però no alle etichette"
-
F1: il museo Tussauds di Londra esporrà una statua di cera di Norris
-
Udinese: Runjac, Genoa tappa per raggiungere i 50 punti finali
-
Patti Smith al Circo Massimo per i suoi 80 anni
-
Eni deconsolida Plenitude tramite riassetto partecipativo e una nuova governance
-
Carmen Consoli, 'al referendum io voto no'
-
Hegseth, 'i nostri alleati europei ingrati, dovrebbero dire grazie a Trump'
-
Rixi, chiederemo a concessionari autostradali sconto su carburanti
Il racconto di Zemlja, la memoria divisa a 30 anni da Srebrenica
Alla Sapienza la prima proiezione in Italia del documentario
A trent'anni dal genocidio di Srebrenica, la Bosnia-Erzegovina resta una terra attraversata da fratture politiche, identitarie e culturali: a mettere a fuoco questa eredità irrisolta è 'Zemlja - La memoria divisa. La terra che ricorda, la terra che dimentica', documentario indipendente dei giornalisti Tatjana Đorđević e Joshua Evangelista, realizzato con la fotografia di Nicolino Sapio. L'opera, della durata di 40 minuti, sarà proiettata per la prima volta in Italia il 19 novembre, alle ore 10, nell'aula 'Vittorio Bachelet' del Dipartimento di Scienze Politiche della Sapienza di Roma; alla proiezione seguirà un dibattito tra gli autori e Renata Gravina, Alessandro Guerra, Goran Losic, Luca Micheletta e Ilaria Zavaresco. Il film attraversa Sarajevo, Banja Luka e Srebrenica seguendo la quotidianità di due adolescenti, Nia e Jakša, che crescono in mondi paralleli, separati da sistemi scolastici e narrazioni storiche opposte. Nei loro percorsi emergono programmi educativi che cambiano volto a seconda dell'etnia e del territorio: in alcune scuole il genocidio viene negato, in altre i criminali di guerra sono celebrati, mentre la memoria del conflitto diventa terreno di scontro politico e identitario. Attorno ai due giovani si alternano testimonianze di insegnanti, storici, giornalisti e attivisti, tra cui Nerma Hailović Kibrić, Sanja Kobilj, Džana Brkanić, Ismar Porić, Edvin Kanka Čudić, Selma Bajraktarović e Murat Tahirović, insieme a cittadini e artisti coinvolti in progetti culturali e iniziative di memoria. Le loro voci delineano un quadro di profonda frammentazione, in cui la storia recente continua a essere manipolata attraverso propaganda, monumenti, simboli e distorsioni del passato. Secondo gli autori, il documentario invita a riflettere su ciò che resta dopo un conflitto e su cosa accade quando la pace non riesce a ricomporre davvero il trauma collettivo. "Non esiste ancora una memoria condivisa di quanto accaduto - sottolinea Tatjana Đorđević -. Le ferite vengono strumentalizzate per fini politici e i nazionalismi, invece di attenuarsi, appaiono oggi più forti di prima. La divisione dei sistemi scolastici rappresenta uno degli ostacoli più seri alla riconciliazione".
Ch.Havering--AMWN