-
Cipollone (Bce), con l'euro digitale Ue più robusta fra tensioni geopolitiche
-
Anbi, '8 milioni di italiani a rischio per frane e alluvioni'
-
Monitorare l'inquinamento luminoso, è il mini satellite NyxSat
-
L'azzurro Coppola in prestito dal Brighton al Paris FC
-
A Torino tre concerti con l'Orchestra Rai e solisti di rilievo internazionale
-
Albanese, 'il mio abbraccio a un'umanità tenera e un po' punk'
-
Borsa: Milano (+0,9%) bene con l'Europa dopo l'avvio di Wall street
-
L'Atalanta recupera Bellanova, è convocabile per il Como
-
Gipsy Kings, due date in Italia a maggio a Brescia e Padova
-
Il San Carlo omaggia Hans Werner Henze per centenario
-
Lo sport genera 32 miliardi di valore 38 milioni gli italiani attivi
-
Il petrolio apre in forte rialzo a New York a 65,39 dollari
-
Rally del petrolio, Brent supera 70 dollari ai massimi da settembre
-
Musica e arte, al Maxxi di Roma i cine-concerto di Kentridge e Miller++manca foto
-
Fondo sanitario 2025,il Cipess approva riparto alle Regioni. 136,5 mld, oltre 2 in più
-
Eurofighter, un milione di ore volo. 'Asset strategico' anche in Italia
-
Tommaso Paradiso, 'dopo un percorso lunghissimo penso di essere pronto per Sanremo'
-
Il lancio della missione Crew-12 anticipato all'11 febbraio
-
Scappucci e Petrenko designati direttori ospiti del Royal College of Music
-
Malore di Alagna a Londra, sostituito da dirigente della Royal Opera in maglione
-
Alperia, inaugurata la prima stazione di rifornimento green in Italia
-
Mit, entro l'estate tutti gli operatori di FS Security con le bodycam
-
Scornajenchi (Snam), 'in Italia abbiamo un costo dell'energia non competitivo'
-
Aero, 'sulle aste dell'eolico offshore bene Pichetto, ma fare presto'
-
Dl Pnrr, 13 semplificazioni, dalla carta d'identità perpetua all'Isee
-
Abi, pronti a sospendere mutui per regioni colpite da maltempo
-
MotoGP: voci sul passaggio di Quartararo alla Honda nel 2027
-
Australian Open: Rybakina batte Pegula ed é in finale
-
Giorgetti, vedremo di rendere la tassa sui pacchi coerente con l'Ue
-
Record di domanda per l'oro, nel 2025 oltre 5.000 tonnellate
-
Trovate cellule invecchiate anche nel cervello in via di sviluppo
-
Etichettatura ambientale, cresce la trasparenza sugli imballaggi
-
Stato agitazione Bekaert in Sardegna, 'Regione e Mimit facciano loro parte'
-
Inps, a novembre 268.179 domande di disoccupazione, +1,3%
-
Inps, 560 milioni ore cig chieste nel 2025, +10,45%
-
Assifact, il mercato del factoring sale anche nel 2025, +3,8%
-
Scornajenchi (Snam), 'Italia deve diversificare rispetto ai fornitori di gas'
-
Roberto Andò presidente di giuria del Bif&st di Bari
-
A Roma la premiazione dei sette vincitori del contest 'Pa ok!' di Formez
-
Salvini, i fondi del Ponte non si toccano, per il maltempo ne troveremo altri
-
Costa ad Hanoi, Ue e Vietnam siglano il partenariato strategico comprensivo
-
Wizz Air, in Italia +25% di voli nel 2026, focus sulle rotte con la Spagna
-
La nuova strategia Ue sui rimpatri, 'lavorare su centri ad hoc e riammissioni'
-
Ceo Kuwait Petroleum Corp, 'petrolio resterà ancora al centro dell'energia'
-
Gemmato, 'Italia prima in Europa e seconda al mondo per gestione malattie rare'
-
Nel 2025 le retribuzioni contrattuali +3,1%, recuperano su inflazione
-
Raptor Engineering si unisce a McLaren e punta a Italia ed Europa
-
Teheran, 'abbiamo 1.000 nuovi droni, daremo risposta schiacciante'
-
La data zero di Cremonini il 31 maggio all'aeroporto di Gorizia
-
Parisi, nelle 'Simmetrie nascoste' il profumo della scienza
Crack per sentirmi forte
«Facevo uso di crack per sentirmi forte»: la storia di Tiziana, oggi tatuatrice - C’è una frase che sintetizza la parabola di Tiziana, 31 anni: «facevo uso di crack per sentirmi forte». Non per “staccare la spina”, ma per reggere una maschera di invulnerabilità costruita negli anni, quando la paura di essere ferita si era trasformata in aggressività e nel bisogno di apparire intoccabile. Oggi Tiziana è tatuatrice — e anche corriere — e la sua vicenda è una testimonianza concreta di come il lavoro sulle proprie fragilità, più ancora che sulla sostanza, possa segnare la rinascita.
La sua insicurezza affonda le radici nell’infanzia. Il cambio di scuola e di paese l’aveva fatta sentire «l’ultima arrivata». Per distinguersi, scelse di diventare la “pecora nera”: frequentava persone più grandi e dall’aria “sbagliata”, non per attrazione verso quel mondo, ma per proteggersi. L’aggressività era la corazza: attaccare prima di essere attaccata.
L’incontro con le sostanze avviene presto, a 13 anni. Prima la cannabis, poi la cocaina e l’ecstasy. Ma non si trattava di un viaggio per evadere: Tiziana parla di una “dipendenza dall’immagine”, dall’interpretare il ruolo della ragazza dura. La prova è in un episodio spartiacque: durante una relazione con un ragazzo che non faceva uso di droghe, smette tutto — e lo fa senza difficoltà — per due anni. Segno che non cercava lo sballo, ma quella sensazione di potenza che le permetteva di non mostrarsi fragile.
Quando quella storia finisce, il castello crolla. Ricomincia con la cocaina e il passo verso il crack è rapido. L’isolamento diventa totale; il corpo dimagrisce fino a 48 chili; la vita sociale si spegne. Un incidente d’auto funziona da detonatore: i genitori pongono un ultimatum, “comunità o fuori casa”. Dopo una settimana da sola, Tiziana capisce di aver toccato il fondo e chiede aiuto.
In comunità resta tre anni e mezzo. Non ne esce “cambiata” nel carattere — come ripete — ma finalmente capace di gestire l’insicurezza senza scudi aggressivi. Il lavoro quotidiano le insegna a riconoscere la parte vulnerabile e a non temerla: la dipendenza era anche un modo per sostenere il personaggio che si era cucita addosso. Disinnescato quel meccanismo, le sostanze perdono la presa.
Oggi Tiziana ha un presente concreto: lavora come tatuatrice e come corriere, due professioni che le restituiscono autonomia e responsabilità. Nella sala di un tattoo studio, la manualità fine, l’ascolto del cliente, la pianificazione di un progetto sulla pelle: è un lavoro che chiede concentrazione, fiducia e cura. Sono gli opposti della chiusura e della fuga che avevano scandito gli anni bui.
C’è anche un messaggio alla sé tredicenne, che suona come un controcanto alla maschera dell’onnipotenza: non temere il giudizio degli altri, perché ci sarà sempre; sii te stessa, anche quando ti senti “non abbastanza”. È l’invito a riconoscere che non piaceremo mai a tutti, e che va bene così. Per lei, accettare l’aiuto non è stato un gesto di debolezza, ma il primo passo per smettere di «buttare via il tempo» e ricominciare a crescere.
La vicenda di Tiziana illumina un punto spesso rimosso del discorso pubblico: non sempre si fa uso di cocaina o crack per “scappare”, a volte lo si fa per reggere un’identità di ferro che nasconde buchi profondi di autostima. Per questo i percorsi efficaci non si limitano alla sostituzione della sostanza, ma lavorano sulle emozioni, sulle relazioni e sul modo in cui ci si percepisce. La sua rinascita non è il colpo di scena di un giorno, ma la somma di scelte quotidiane, limature, ricadute evitate e nuove abitudini.
Guardare questa storia nella cornice più ampia aiuta a capirne la portata. In Italia, i segnali sul fronte degli stimolanti — cocaina e crack — restano preoccupanti, e i percorsi residenziali di lunga durata hanno tipicamente un orizzonte di circa tre anni. Sono proprio tempi così lunghi a permettere di scalfire le “armature” costruite negli anni, come mostra il caso di Tiziana. La sua è una cronaca di vulnerabilità affrontata, più che un racconto di eroismi: e proprio per questo parla a molti.
Voce Clonata, Truffa e Pericoli
Chip Neuralink nel Cervello
Scontro treni ad Adamuz
Iran, proteste e geopolitica
Geologia oltre i Cliché
Italia 2026: Sfide e Speranze
La bambola Annabelle reale
Meloni: Auguri agli Italiani
Italia 2026: Un año decisivo
Droni 3D per fondali Marini
Dove vanno i Dati online