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Nelle fabbriche cinesi di Leapmotor, da dove parte l'offensiva elettrica in Europa
Dalle batterie ai motori, il sito di Huzhou fulcro dell'innovazione
(di Amalia Angotti) Impianti moderni, alta integrazione verticale e controllo diretto dell'intera filiera della mobilità elettrica con tecnologie chiave come batterie e software. Sono i punti di forza di Leapmotor, partner cinese di Stellantis, che accelera la sua espansione globale con l'obiettivo di arrivare quest'anno a quota un milione di auto vendute nel mondo. Per capire l'ascesa di Leapmotor bisogna partire dalle sue fabbriche in Cina. È lì che il costruttore nato nel 2015 a Hangzhou, a 120 chilometri da Shanghai, 28.000 dipendenti nel mondo, ha costruito il proprio vantaggio competitivo. Gli stabilimenti cinesi non sono semplici fabbriche, ma veri hub tecnologici. Qui avviene gran parte dello sviluppo industriale: dalla progettazione delle piattaforme alla produzione dei componenti strategici. Questo consente all'azienda di ridurre la dipendenza da fornitori esterni e di accelerare il ciclo di innovazione. Leapmotor è stata la più veloce tra le start-up cinesi di auto elettriche a raggiungere un milione di auto prodotte, raddoppiando il numero in soli 343 giorni. La rete produttiva è articolata su più poli, concentrati principalmente nella provincia dello Zhejiang. Il fulcro è rappresentato dal polo LeapEnergy di Huzhou, dedicato allo sviluppo e alla produzione di batterie e sistemi di accumulo. Il sito dispone di sei linee produttive, con una capacità che può raddoppiare da 380.000 a 760.000 unità. Accanto a questo, l'impianto di Wuyi si distingue per un livello di integrazione senza precedenti: qui viene realizzato internamente circa il 90% dei componenti chiave, incluse celle, chassis e sistemi di raffreddamento a liquido. A supporto della produzione, un centro di ricerca e sviluppo con sede a Hangzhou coordina le attività di innovazione. Sempre a Huzhou sorge il LeapPower E-Drive Plant, inaugurato nel 2025 e dedicato alla produzione di motori elettrici, e-drive e controller. Con una superficie di 112.700 metri quadrati e una capacità produttiva fino a un milione di unità l'anno, l'impianto rappresenta un tassello strategico per sostenere la crescita del marchio. Il sito è caratterizzato da un elevato livello di automazione, superiore al 60%, e da un'efficienza operativa che raggiunge l'80%. Qui, l'integrazione di intelligenza artificiale e big data consente un monitoraggio continuo dei processi, in linea con il principio dichiarato della "Qualità a Zero Difetti". A completare il sistema industriale, Leapmotor dispone di diversi impianti di assemblaggio tra Jinhua e Hangzhou, ciascuno specializzato in specifiche linee di prodotto. Questa struttura consente all'azienda di ridurre la dipendenza da fornitori esterni, ottimizzare i costi e accelerare i tempi di sviluppo. Per conoscere la strategia europea bisogna aspettare il 21 maggio quando sarà svelato il piano di Stellantis, ma la sfida di Leapmotor è partita ed è pronta ad accelerare ancora.
B.Finley--AMWN