-
Atletica: World Relays, la 4x100 mista si qualifica ai Mondiali
-
Forum ANSA con il direttore dell'Agenzia delle Entrate Carbone su Ansa.it
-
Opec+ aumenta la produzione di 188mila barili al giorno
-
Matteo Mancuso, 'eterno studente della chitarra, si impara da chiunque'
-
Nelle fabbriche cinesi di Leapmotor, da dove parte l'offensiva elettrica in Europa
-
Bologna e Cagliari pari senza gol, e' il terzo 0-0 nella 35/a di serie A
-
La festa è finita!, dalla lotta di classe a una tragicomica corsa ai soldi
-
Shakira incanta Copacabana e celebra la forza delle donne brasiliane
-
Calcio: Gasperini 'ora testa al campo, al futuro penseremo a fine anno'
-
Zanardi: omaggio al Dall'Ara, 'ciao Alex, orgoglio bolognese'
-
Codacons, dalla guerra in Iran maxi-rialzo prezzi, vale 1.000 euro a famiglia
-
'Netanyahu convoca gabinetto sicurezza su possibile stop alla tregua in Iran e Gaza'
-
Santa Cecilia, Arcadi Volodos in recital con Schubert e Chopin
-
Si valuta di riprogrammare la cena dei corrispondenti della Casa Bianca
-
Atletica: World Relays, definito quartetto azzurro per la 4x100
-
F1: temporali in arrivo, Gp di Miami anticipato alle 19
-
Trump, 'c'è la possibilità che riprendano gli attacchi all'Iran'
-
Rapporto, i corpi di 8 mila palestinesi ancora sotto le macerie
-
Marcia indietro sul taglio dei bagnini a Vancouver dopo l'intervento di Peter Gabriel
-
F1:Miami;presidente Aci La Russa "Antonelli come Patrese, per lui terza pole position'
-
F1: Miami; Leclerc 'non abbastanza veloci, ma il terzo posto è buono'
-
F1: Miami; Mercedes Antonelli in pole, terza la Ferrari di Leclerc
-
Serie A: Atalanta-Genoa 0-0
-
Calcio: Conte 'niente calcoli, più andiamo in alto e più lustro a scudetto'
-
Calcio: Fabregas, un po' arrabbiato per non aver vinto contro Napoli
-
Tennis: ucraina Kostyuk batte la russa Andreeva e vince il suo primo Masters
-
L'Avana contro Trump, 'non ci arrenderemo alle minacce Usa'
-
F1: Miami; track limits, Antonelli penalizzato passa da quarto a sesto nella sprint
-
Il Diavolo Veste Prada 2 vola negli incassi, 8,2 milioni in tre giorni
-
I funerali di Alex Zanardi il 5 maggio nella Basilica di Santa Giustina
-
Pogacar vince la quarta tappa del Giro di Romandia
-
Shakira in concerto a Rio sfida i record di Madonna e Lady Gaga
-
Delia, 'ci indigniamo per una parola cambiata mentre a Gaza c'è genocidio'
-
Calcio: Juve; Spalletti, 'Yildiz? Va gestito, ma sta molto bene'
-
Lunedì il gala del Met, polemiche per Bezos sponsor
-
Nasce Eicma Riding X Fest per il fuoristrada su 2 ruote
-
Storaro premiato ai David, 'racconto con la luce, me l'ha insegnato Caravaggio'
-
L'opposizione in Venezuela critica l'aumento del salario minimo, 'misura opaca'
-
'La crisi petrolifera rischia d'essere la pietra tombale dei sento giapponesi'
-
Beth Hart a Roma, al Parco della Musica con il suo ultimo album
-
Arisa annuncia il nuovo singolo Rugiada, in uscita l'8 maggio
-
'I cinque punti della proposta iraniana su Hormuz, nucleare e sanzioni'
-
Nuove regole agli Oscar, l'Academy sbarra la strada all'IA
-
Bolsonaro operato alla spalla, in 'buone condizioni' dopo l'intervento
-
Parigi, 'shock per la religiosa francese aggredita, sanzione sia esemplare'
-
Quindici anni fa Obama annunciò al mondo la morte di Osama bin Laden
-
Al Petruzzelli di Bari in scena Romeo e Giulietta di Prokof'ev
-
Enrico Pagano e l'Orchestra Canova a Roma con Bach e Piazzolla
-
Snam e Pirelli confermate nell'indice S Dow Jones Bic
-
Dalle nozze tra old e new economy il primo taxi ferroviario al mondo
La festa è finita!, dalla lotta di classe a una tragicomica corsa ai soldi
In sala dal 14 maggio il film di Cordier con Lafitte, Bouchez, Calamy e Bedia
Alla base del film "ho posto una domanda, il denaro può corrompere tutti? Credo che ognuno di noi tenda a credere di essere incorruttibile, ma mi chiedo fino a che punto lo siamo veramente. Certo, forse possiamo esserlo per 1.000 euro o 10.000 euro, ma se parliamo di 150.000 euro o un milione di euro, non so quanti di noi lo resterebbero". Così il regista Antony Cordier definisce con l'ANSA la sua sferzante tragicommedia La festa è finita! con un grande cast che comprende Laurent Lafitte, Laure Calamy, Elodie Bouchez, Ramzy Bedia, Sami Outalbali, Noée Abita e Mahia Zrouiki in arrivo nelle sale italiane dal 14 maggio con No.Mad Entertainment. Il film, che ha debuttato nel 2025 alla Quinzaine des Cineastes di Cannes, "trae ispirazione da molte cose diverse ma in particolare dalla commedia all'italiana, quella che chiamiamo satira, dai film di Dino Risi e di Ettore Scola. Ciò che rende divertenti e uniche quelle storie è il grado di crudeltà o meschinità dei personaggi. È sicuramente un genere che trovo interessante da esplorare". Al centro della trama c'è lo scontro di classe che esplode nella villa al mare che appartiene a Philippe Trousselard (Lafitte), tracotante avvocato, e a sua moglie Laurence (Bouchez) un'attrice che sta tentando di rilanciarsi. Qui la ricca coppia borghese, per una richiesta dalle conseguenze imprevedibili, entra in rotta di collisione con Tony (Bedia) e Nadine Azizi (Calamy) che da anni vivono e lavorano nella villa, con la figlia Marylou (Zrouki), come custodi tuttofare. A tentare di fare da paciere interviene Mehdi (Outalbali), giovane avvocato d'origine proletaria, fidanzato della figlia dei Trousselard, Garance (Abita). Ma tra minacce di cause, ricatti, liti che diventano sempre più violente e richieste di soldi, le due famiglie lo trascinano in un conflitto senza esclusione di colpi. Nella storia c'è anche "una sorta di visione politica del mondo attuale. Una prospettiva piuttosto cupa che sembra ancora più veritiera stando a quanto abbiamo visto nell'ultimo periodo. Non ci sono molti motivi per essere particolarmente ottimisti sul destino del mondo", sottolinea. Cordier, classe 1973, aveva già affrontato il tema della lotta di classe nel suo primo lungometraggio di finzione, Douches froides (2005), che aveva debuttato sempre alla Quinzaine. "Da allora sono cambiate molte cose - osserva -. Quando ho iniziato, la classe proletaria in Francia votava ancora a sinistra. Ora votano a destra. Oggi se sei di sinistra, hai la sensazione di non votare più come i lavoratori, ed è un po' destabilizzante".
F.Schneider--AMWN