-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
Farmaco contro malattia renale cronica è rimborsabile in Italia
Aifa,Empagliflozin efficace nel rallentare progressione malattia
L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità del farmaco Empagliflozin (Sglt2) per il trattamento della malattia renale cronica (Mrc), rallentando la sua progressione o la morte per cause cardiovascolari. Il relativo provvedimento, informano in una nota Boehringer Ingelheim ed Eli-Lilly, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. L'indicazione della molecola per il trattamento della Mrc, precisa la nota, si fonda sui risultati dello studio clinico di fase III Empa-Kidney1. I risultati della ricerca, si aggiunge nel testo, dimostrano che, in aggiunta allo standard di cura, Empagliflozin è efficace nel rallentare la progressione della malattia o la morte per cause cardiovascolari, con una riduzione del rischio relativo del 28% rispetto al placebo. Inoltre, il trattamento con Empagliflozin ha ridotto significativamente il numero di ospedalizzazioni per ogni causa, con una riduzione del rischio relativo del 14% rispetto al placebo. Lo studio rappresenta il più ampio trial clinico mai condotto con un Sglt2 inibitore e valutava l'efficacia e la sicurezza della molecola su una estesa popolazione di oltre 6.600 pazienti con malattia renale cronica, in un ampio range di valori di filtrato glomerulare (eGfr) e albuminuria (presenza di proteine nelle urine). "L'approvazione di Empagliflozin - dichiara Luca De Nicola, Professore di nefrologia presso l'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli - rappresenta un enorme passo avanti nel trattamento della malattia renale cronica, condizione clinica complessa con andamento progressivo e prognosi negativa, caratterizzata da una continua evoluzione verso gli stadi più avanzati, e che richiede un'importante assistenza e significativi oneri economici. Empagliflozin ha dimostrato di essere in grado di rallentare significativamente la progressiva evoluzione del danno renale e cardiovascolare in un'ampia popolazione di pazienti affetti da MRC, con e senza diabete, includendo anche pazienti con albuminuria di vari gradi, anche assente o di basso grado. Bisogna però sottolineare l'importanza di una diagnosi precoce della malattia renale cronica, raggiungibile attraverso azioni mirate ad intercettare la malattia nelle sue fasi iniziali, specialmente nei soggetti ad alto rischio disvilupparla, come i pazienti con diabete, ipertensione, cardiopatie e obesità".
D.Moore--AMWN