-
'Rudolph Giuliani ricoverato in ospedale in condizioni critiche ma stabili'
-
Scudetto Inter: Chivu, 'pagina importante della storia di questo club grandioso'
-
Scudetto Inter: Dimarco, 'questa vittoria è qualcosa di speciale'
-
Marotta fiducioso, 'per il futuro guardiamo ai migliori giovani italiani'
-
Proteste globali per la liberazione dei detenuti politici in Venezuela
-
Scudetto Inter: Lautaro, 'sofferto tantissimo, non era facile ripartire'
-
Barella: "Scudetto Inter grande traguardo, importante sapersi rialzare"
-
Trump, via a Project Freedom per liberare le navi bloccate a Hormuz
-
L'Inter batte 2-0 il Parma e vince il suo 21/o scudetto
-
Premier: De Zerbi vince ancora, il Tottenham esce dalla zona retrocessione
-
Sinner, "Roma? Non c'è motivo per non andare, ma ora voglio godermi il momento"
-
F1: Miami; presidente Aci La Russa 'Antonelli modello vincente e orgoglio nazionale'
-
Melenchon si candida alle presidenziali francesi, è ufficiale
-
Serie A: Spalletti, 'a volte si diventa poca roba, abbiam fatto tutto noi'
-
F1: Miami; vince Antonelli su Norris, sesta la Ferrari di Leclerc
-
Serie A: Juventus-Verona 1-1
-
Sinner, 'dietro al record molta dedizione, ora Roma e Parigi'
-
Da Parigi a Madrid,Sinner il primo della storia a vincere 5 Masters 1000 di fila
-
Sinner da record, vince anche Madrid ed è il quinto Masters di fila
-
Campione con il Porto a 37 anni, il Portogallo celebra il tecnico italiano Farioli
-
TonyPitony scherza, 'Sanremo? Ci tornei solo da conduttore'
-
Calcio: malore per Alex Ferguson all'Old Trafford, portato in ospedale per precauzione
-
Ponte 1 maggio, tutto esaurito al Museo nazionale del Cinema, 11.000 presenze
-
Todd, 'l'impero Usa verso la terza sconfitta geopolitica'
-
Pogacar vince il Giro di Romandia, sua anche l'ultima tappa
-
Von der Leyen, 'la libertà di stampa è uno dei pilastri della democrazia'
-
Tusk, 'vertice Epc lanci segnale chiaro, amicizia Europa-Usa è cruciale'
-
Boom dell'export di petrolio Usa con la chiusura di Hormuz
-
Machado, elezioni in Venezuela 'il prima possibile' con istituzioni riformate
-
Atletica: World Relays, la 4x100 mista si qualifica ai Mondiali
-
Forum ANSA con il direttore dell'Agenzia delle Entrate Carbone su Ansa.it
-
Opec+ aumenta la produzione di 188mila barili al giorno
-
Matteo Mancuso, 'eterno studente della chitarra, si impara da chiunque'
-
Nelle fabbriche cinesi di Leapmotor, da dove parte l'offensiva elettrica in Europa
-
Bologna e Cagliari pari senza gol, e' il terzo 0-0 nella 35/a di serie A
-
La festa è finita!, dalla lotta di classe a una tragicomica corsa ai soldi
-
Shakira incanta Copacabana e celebra la forza delle donne brasiliane
-
Calcio: Gasperini 'ora testa al campo, al futuro penseremo a fine anno'
-
Zanardi: omaggio al Dall'Ara, 'ciao Alex, orgoglio bolognese'
-
Codacons, dalla guerra in Iran maxi-rialzo prezzi, vale 1.000 euro a famiglia
-
'Netanyahu convoca gabinetto sicurezza su possibile stop alla tregua in Iran e Gaza'
-
Santa Cecilia, Arcadi Volodos in recital con Schubert e Chopin
-
Si valuta di riprogrammare la cena dei corrispondenti della Casa Bianca
-
Atletica: World Relays, definito quartetto azzurro per la 4x100
-
F1: temporali in arrivo, Gp di Miami anticipato alle 19
-
Trump, 'c'è la possibilità che riprendano gli attacchi all'Iran'
-
Rapporto, i corpi di 8 mila palestinesi ancora sotto le macerie
-
Marcia indietro sul taglio dei bagnini a Vancouver dopo l'intervento di Peter Gabriel
-
F1:Miami;presidente Aci La Russa "Antonelli come Patrese, per lui terza pole position'
-
F1: Miami; Leclerc 'non abbastanza veloci, ma il terzo posto è buono'
Parte la caccia ai pianeti impossibili del deserto nettuniano
Con il programma Atreides, per scoprire rari esopianeti
Al via la caccia agli esopianeti che vivono ai confini del 'deserto nettuniano', regioni attorno alle stelle dove è impossibile o quasi trovare pianeti simili al nostro Nettuno, più piccoli di Giove ma comunque molto più grandi della Terra. E' l'obiettivo del programma Atreides, guidato dall'Università di Ginevra, i cui primi risultati sono stati pubblicati sulla rivista Astronomy & Astrophysics. A partire dal 1995, anno della prima osservazione di un pianeta in orbita attorno a una stella che non fosse il Sole, sono stati scoperti oltre 7000 esopianeti, oggetti con una grande varietà di dimensioni e caratteristiche orbitali, come le Superterre (simili alla Terra ma molto più grandi), i Gioviani caldi (simili a Giove ma vicinissimi alla propria stella, con orbite inferiori ai 10 giorni) o quelli in orbita attorno a più di una stella. Un sorprendente zoo planetario, caratterizzato da combinazioni di ogni tipo, in cui però è emersa una stranezza: la quasi completa mancanza di pianeti che abbiano una massa simile a Nettuno ma allo stesso tempo con un'orbita compresa tra 2 o 4 giorni attorno alla propria stella. Una mancanza molto evidente se si posizionano tutti i pianeti conosciuti in un diagramma che indica massa e periodi orbitali. In questo caso è facile vedere come la mappa si popoli quasi ovunque di punti, le tante combinazioni di pianeti, ma un'area resta vuota: un vero e proprio deserto in cui teoricamente dovrebbero esserci pianeti simili a Nettuno ma con orbita breve. Un'anomalia resa ancora più enigmatica dal fatto che attorno a questo 'deserto' appare una vera e propria 'dorsale', molto di ricca di pianeti, che divide nettamente il deserto dal resto della mappa. Sfruttando ora alcuni dei più potenti telescopi terrestri, come il Very Large Telescope dell'Osservatorio Europeo Meridionale Eso, ha preso il via un nuovo programma scientifico che punta proprio a capire queste stranezze. Il progetto è iniziato concentrandosi sui due pianeti del sistema solare TOI-421, un cosiddetto Nettuno caldo (pianeta che si posiziona nella cosiddetta dorsale nettuniana) e un pianeta più piccolo, più vicino alla stella. Le prime indicazioni hanno evidenziato che il pianeta nettuniano si troverebbe in un'orbita fortemente inclinata rispetto al piano di rotazione della sua stella, una caratteristica piuttosto rara e che potrebbe suggerire una storia violenta nel passato di quel sistema solare. Una caratteristica che sarà ora approfondita e studiata anche in altri pianeti simili, spiegano gli autori, e che potrebbe offrire un nuovo importante tassello per risolvere l'enigma del deserto nettuniano.
M.A.Colin--AMWN