-
Università Torino studia modo per contare i lemuri ascoltandone il canto
-
Netanyahu, Israele sta preparando una chiusura totale della Cisgiordania
-
Lunedì protesta taxi al Mef contro il caro carburante, minacciano stop
-
Nba: vittoria in rimonta dei 76ers sui Cavaliers
-
Kiev, 'Starlink ancora limitato nonostante chiamata di Trump a Musk'
-
Lo spread tra Btp e Bund si allarga oltre i 126 punti base
-
Attacco a truppe israeliane in Cisgiordania durato 20 minuti, cinque feriti
-
MotoGp: Australia, Bezzecchi il più veloce nelle prequalifiche
-
Mimit, prezzi dei carburanti stabili, gasolio a 2,3 euro in autostrada
-
Borsa: l'Europa apre poco mossa, guarda a tecnologici e Hormuz
-
Protesta Tir, rimossi i mezzi dai presidi nel Crotonese
-
Borsa: Milano in avvio +0,4%, in testa Eni e Saipem
-
Borsa: l'Asia in ordine sparso con lente sul tech, Europa attesa positiva
-
Volvo Cars licenzia 2.500 dipendenti
-
Lo spread tra Btp e Bund in avvio è in calo a 123 punti base
-
Stabile l'euro-dollaro a quota 1,1211 in avvio (-0,04%)
-
L'oro è poco mosso in avvio, contratto spot a 4.022,73 dollari l'oncia (-0,05%)
-
Rimossi nella notte i blocchi stradali dei tir in Campania
-
Il prezzo del gas prosegue la corsa e punta i 92 euro, lente resta su Hormuz
-
++ Descalzi, 'risultati eccellenti, condividiamo la crescita con azionisti ++
-
Il petrolio cresce ancora, wti torna oltre i 100 dollari, sui massimi
-
Eni, utile netto rettificato +70% nei 9 mesi a 6,4 miliardi
-
Taiwan si prepara all'arrivo del potente tifone Champi
-
Sondaggio Brasile, Lula e Bolsonaro testa a testa al 50% a 3 giorni dal ballottaggio
-
Conference: Atalanta; Sarri, sprecate superiorità e perso per un errore
-
Europa League: Amorim "parlerò con Maignan, non c'è stata partita"
-
Europa League: Bournemouth-Milan 3-0
-
Conference League: l'Ajax passa due volte nel finale, Atalanta ko
-
Autotrasporto: il Garante degli scioperi chiede la precettazione
-
Eurolega: Armani Milano-Barcellona 81-89
-
Atp Lione: Cobolli batte Wawrinka e accede ai quarti
-
Europa League: Haise, orgoglioso della prova del Rennes
-
Europa League: Spalletti "arbitro bravo, meno sul gol annullato"
-
Putin, Russia e Ucraina possono raggiungere un accordo
-
Antonelli, il titolo ad Austin? Tutto può succedere
-
Putin, colloqui trilaterali dovrebbero riguardare garanzie sicurezza anche per Mosca
-
Putin, i territori nell'Ucraina orientale sono 'terre storicamente russe'
-
Fonti, a vertice su manovra ampio spazio a prospettive e misure giovani
-
Europa League: Juventus-Rennes 2-2
-
Wsj, 'Trump ha chiamato Musk per rimuovere le restrizioni a Starlink per l'Ucraina'
-
La Gradiva di Atlan, tra adolescenza e l'eternità delle rovine di Pompei
-
Inaugurato il polo Node, 'sarà la Montecatini del terzo millennio'
-
Club Kid, film rivelazione dell'anno, 'la comunità queer raccontata con verità'
-
Farnesina, attiviste italiane fermate in Cisgiordania, chiesti chiarimenti
-
Bianca Balti, 'dopo la malattia si torna a una nuova realtà'
-
Le donne senza giustizia di 'Ieri notte non ho dormito'
-
Quadrilatero della moda in rosa a Milano per la prevenzione dei tumori
-
Cosenza capitale sport paralimpico internazionale,da 4 a 8 novembre le stelle mondiali
-
Kering, ricavi stabili ma soffre ancora Gucci
-
Giudice ordina a Trump di deporre entro l'11 dicembre nella causa contro la Bbc
Zelensky, 'l'Ucraina sia libera, gli imperi cadono sempre'
'Proteggiamo il nostro Stato indipendente'
"Lavoriamo per proteggere il nostro Stato indipendente, tutto il nostro popolo, tutta la nostra terra. La Crimea, come tutta l'Ucraina, deve essere libera. Gli imperi cadono sempre": lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, i occasione dell'81/o anniversario della deportazione del popolo tataro di Crimea da parte delle allora autorità sovietiche. "Oggi è un giorno che ci ricorda perché tutti gli imperi crudeli meritano di cadere - commenta Zelensky -. Ottantuno anni fa le autorità sovietiche iniziarono la deportazione del popolo tataro di Crimea. Un intero popolo fu espulso dalla propria terra natale e gettato su una strada che divenne una condanna a morte per migliaia e migliaia di persone, per moltissime famiglie. Almeno un terzo della popolazione tatara di Crimea scomparve a causa di malattie, fame, sfinimento e maltrattamenti". "Una tragedia resa possibile dal sistema totalitario criminale e dall'impunità dei leader di Mosca. Una tragedia che non dovrebbe mai più ripetersi. Ma nel 2014 la Crimea è stata nuovamente occupata dalla Russia e ora, purtroppo, migliaia di famiglie sono di nuovo separate - prosegue il capo dello Stato -. Dobbiamo lottare ancora per la libertà e per la nostra casa. Onoriamo la memoria di tutte le vittime della deportazione, di questo genocidio del popolo tataro di Crimea. Ricordiamo quanto è importante che le persone possano tornare a casa".
P.Stevenson--AMWN